Indice
In questa pagina sono disponibili un fac simile di accordo tra le parti in formato Word e un modello PDF. Il documento scaricabile non è, in realtà, un accordo generico utilizzabile per qualsiasi intesa: è strutturato come contratto di transazione, destinato a definire una controversia già sorta tra le parti mediante reciproche concessioni. Prevede la ricostruzione del rapporto precedente, una somma da versare a saldo, la rinuncia alle ulteriori pretese, una clausola relativa al mancato pagamento e la ripartizione delle spese. Si tratta di un fac simile privato e deve essere adattato alla controversia concreta.
Fac simile Accordo tra le Parti Word
Il modello Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato inserendo i dati delle parti, il rapporto da cui è nata la controversia, le rispettive pretese, l’importo transattivo e le modalità di pagamento.
Fac simile Accordo tra le Parti PDF
Il PDF riproduce il modello di accordo transattivo e può essere scaricato, consultato e stampato. Prima della sottoscrizione occorre completare tutti gli elementi relativi alla controversia e verificare che le rinunce previste corrispondano effettivamente all’intesa raggiunta.

Cosa prevede realmente il modello
Il fac simile disponibile nella pagina richiama espressamente l’articolo 1965 del Codice civile. Non disciplina quindi una nuova collaborazione o una generica intesa tra due soggetti, ma una transazione stragiudiziale.
L’articolo 1965 del Codice civile sulla transazione definisce questo contratto come l’accordo con cui le parti, mediante reciproche concessioni, pongono fine a una lite già iniziata oppure prevengono una controversia che potrebbe sorgere.
Il modello presuppone infatti che tra le parti esista già un rapporto contrattuale. Nelle premesse vengono indicati il contratto originario, le prestazioni assunte da ciascun soggetto, il corrispettivo pattuito, la controversia sorta e le comunicazioni già scambiate.
Successivamente una parte si impegna a versare una determinata somma che l’altra accetta a transazione e saldo delle pretese collegate al rapporto. Con il pagamento vengono poi definite le rispettive posizioni e il fac simile prevede una rinuncia reciproca a ulteriori diritti e richieste, compresi eventuali danni connessi ai fatti descritti nelle premesse.
Quando utilizzare questo accordo tra le parti
Il documento può essere preso come base quando esiste una controversia patrimoniale che le parti intendono chiudere senza proseguire o iniziare una causa. Può riguardare, per esempio, contestazioni relative al pagamento di un corrispettivo, all’esecuzione di una prestazione, a difetti di un servizio o ad altre obbligazioni rispetto alle quali entrambe le parti accettano di modificare almeno in parte le rispettive pretese.
La presenza delle reciproche concessioni è rilevante. Se un debitore riconosce integralmente quanto richiesto e il creditore concede soltanto più tempo per pagare, il rapporto potrebbe essere meglio disciplinato da un accordo bonario o piano di pagamento, a seconda del contenuto concretamente pattuito.
Se invece il creditore accetta di chiudere una posizione ricevendo una somma inferiore al credito originariamente richiesto, può essere opportuno valutare anche il fac simile di proposta di saldo e stralcio.
Il modello non è adatto senza modifiche per accordi di collaborazione, locazioni, compravendite immobiliari, rapporti societari, accordi familiari o altre operazioni soggette a una disciplina specifica. L’articolo 1966 del Codice civile stabilisce inoltre che le parti devono poter disporre dei diritti oggetto della lite e che non possono essere validamente transatti i diritti sottratti alla loro disponibilità.
Come compilare l’Accordo tra le Parti
Dati delle parti
Il documento inizia identificando i due soggetti che sottoscrivono la scrittura privata. Il PDF verificato prevede per entrambi nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, indirizzo e codice fiscale.
Se una delle parti è una società, un’impresa o un altro ente, il testo deve essere adattato inserendo denominazione, sede, codice fiscale o partita IVA e dati del soggetto che sottoscrive in qualità di rappresentante, verificandone i poteri.
Contratto e rapporto precedente
Nelle premesse bisogna indicare la data e la natura del contratto dal quale è nata la controversia e descrivere la prestazione pattuita. Il modello richiede inoltre di specificare quale parte dovesse versare il corrispettivo, l’importo originario e la relativa scadenza.
La prestazione dell’altra parte deve essere descritta in maniera altrettanto precisa. Non è sufficiente scrivere formule come “esecuzione dei lavori” o “prestazione del servizio” se la controversia riguarda soltanto una parte dell’attività: è preferibile individuare ciò che era concretamente dovuto.
Descrizione della controversia
Il campo dedicato alla controversia serve a spiegare perché le parti non sono più d’accordo. Occorre riportare sinteticamente le rispettive posizioni, senza limitarsi a indicare che “è sorta una lite”. Per esempio, può risultare che una parte ritenga la prestazione incompleta e abbia sospeso una quota del pagamento mentre l’altra consideri il lavoro regolarmente eseguito e chieda il saldo.
Il fac simile prevede anche l’indicazione degli atti già scambiati. Possono essere riportati, quando esistenti, lettere, e-mail, PEC, diffide, contestazioni, preventivi o altri documenti direttamente collegati alla controversia.
Somma transattiva e causale
La clausola 2 richiede di indicare chi paga, chi riceve, l’importo complessivo e il titolo al quale viene corrisposto. La somma deve essere coerente con le concessioni effettivamente concordate. Il campo relativo al titolo può servire, per esempio, per precisare che l’importo costituisce saldo transattivo del corrispettivo, indennizzo o risarcimento relativo alla specifica controversia.
È opportuno evitare formule eccessivamente generiche quando tra le stesse parti esistono più rapporti. L’accordo dovrebbe rendere riconoscibile quali pretese vengono definite e quali, eventualmente, rimangono estranee alla transazione.
Modalità di pagamento
La clausola 3 deve indicare come viene versata la somma concordata. Quando il pagamento non è contestuale alla firma è utile precisare scadenza, eventuali rate, importo delle singole rate e modalità utilizzata, per esempio bonifico bancario.
Se il pagamento è già stato effettuato, i dati inseriti devono corrispondere all’operazione realmente eseguita. Dopo l’integrale adempimento può essere utile conservare anche la prova del versamento e, quando appropriato, una quietanza liberatoria.
Rinuncia alle ulteriori pretese
La clausola 4 è una delle parti più incisive del modello. Stabilisce che, con il ricevimento della somma, le parti non abbiano più nulla a pretendere in relazione ai rapporti e alle questioni descritte nelle premesse e contiene un’espressa rinuncia reciproca anche a ulteriori diritti per danni.
Prima di sottoscriverla occorre quindi verificare che questa sia realmente la volontà di entrambe le parti. Se alcuni danni sono ancora da accertare, se una voce deve restare esclusa dall’accordo oppure se sono in corso ulteriori rapporti tra gli stessi soggetti, la formulazione deve essere delimitata in modo coerente.
Mancato pagamento e risoluzione
La clausola 5 del fac simile stabilisce che il mancato pagamento dell’importo secondo le modalità concordate comporti la risoluzione di diritto della transazione e consenta di rivolgersi all’autorità giudiziaria per far valere le relative pretese.
La formulazione richiede attenzione. L’articolo 1456 del Codice civile sulla clausola risolutiva espressa prevede che, quando le parti hanno individuato una determinata obbligazione il cui inadempimento determina la risoluzione, questa si verifica quando la parte interessata dichiara all’altra di volersi avvalere della clausola. La frase contenuta nel fac simile non dovrebbe quindi essere interpretata come se qualsiasi ritardo producesse necessariamente effetti automatici senza ulteriori valutazioni.
Esempio compilato di Accordo tra le Parti
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
Con la presente scrittura privata redatta in doppio originale, oltre ad una terza copia per la registrazione, da valere ad ogni effetto di legge, tra:
il sig. Marco Esempio, nato il 14 marzo 1984 a Comune di Fantasia, residente in Comune di Esempio alla via Via Dimostrativa 12 n. 12, C.F. CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
e
il sig. Paolo Dimostrativo, nato il 22 novembre 1979 a Comune di Prova, residente in Comune di Esempio alla via Via delle Prove 8 n. 8, C.F. CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
Premesso che
- in data 10 giugno 2026 le parti hanno stipulato un contratto d’opera per il restauro di mobili, avente ad oggetto la seguente prestazione: restauro e rifinitura di un tavolo e di sei sedie di proprietà del sig. Marco Esempio;
- il Sig. Marco Esempio, come previsto nel contratto, si è impegnato a versare, entro e non oltre il 20 luglio 2026, il corrispettivo pattuito pari a € 4.000,00;
- dall’altra parte, Paolo Dimostrativo, si è impegnato a svolgere la seguente prestazione: restauro conservativo, ripristino delle parti lignee deteriorate e rifinitura finale dei beni indicati nel contratto;
- è sorta la seguente controversia: Marco Esempio ha contestato difetti nella rifinitura di due sedie e ha sospeso il pagamento del saldo, mentre Paolo Dimostrativo ha sostenuto di avere eseguito integralmente la prestazione e ha richiesto il pagamento dell’intero corrispettivo residuo;
- in relazione a quanto sopra le parti si sono scambiate i seguenti atti: e-mail di contestazione del 24 luglio 2026, risposta del 27 luglio 2026 e lettera di richiesta di pagamento del 5 agosto 2026;
- è interesse delle parti, ai sensi dell’articolo 1965 del codice civile, transigere definitivamente ogni controversia fra loro insorta attraverso reciproche concessioni.
Ciò premesso, si conviene e stipula
1. Le premesse e gli atti e documenti ivi richiamati formano parte integrante e sostanziale del presente accordo.
2. Il Sig. Marco Esempio versa a Paolo Dimostrativo, che accetta, a transazione e saldo di ogni diritto e pretesa comunque dipendente dai rapporti di cui in premessa la somma globale di € 3.200,00 a titolo di totale saldo transattivo del corrispettivo relativo al contratto d’opera del 10 giugno 2026 e definizione delle contestazioni sulla prestazione e quant’altro preteso.
3. La suddetta somma sarà versata come segue: mediante bonifico bancario in unica soluzione entro il 31 agosto 2026 sul conto indicato da Paolo Dimostrativo con comunicazione separata. L’eventuale IBAN utilizzato non è riportato nel presente esempio.
4. Con il ricevimento della suindicata somma a transazione e saldo Paolo Dimostrativo dichiara di non avere null’altro a pretendere nei confronti del Sig. Marco Esempio ad alcun titolo in dipendenza dei fatti e rapporti di cui sopra.
Con il presente pagamento, il Sig. Marco Esempio dichiara di non avere null’altro a pretendere da Paolo Dimostrativo in dipendenza delle questioni di cui in premessa e restano così transatti tra le parti tutti i reciproci diritti e pretese comunque connessi con i rapporti di cui in premessa.
Con espressa rinuncia a qualunque ulteriore reciproco diritto, anche per danni.
5. Le Parti concordano che il mancato pagamento della somma di cui all’art. 2, secondo le modalità di cui all’art. 3, comporterà la risoluzione di diritto del presente contratto di transazione, con conseguente possibilità di adire l’autorità giudiziaria competente per ottenere il soddisfacimento delle relative pretese.
Le spese del presente atto e quelle ad esso accessorie, comprese quelle di registrazione, sono a carico delle parti in eguale misura.
Luogo e data: Comune di Esempio, 27 agosto 2026
Firma:
Marco Esempio – FIRMA DI ESEMPIO
Paolo Dimostrativo – FIRMA DI ESEMPIO
Firma e valore della scrittura privata
Poiché il documento disciplina obblighi e rinunce reciproche, è opportuno che risulti chiaramente la sottoscrizione di entrambe le parti e che ciascuna conservi un originale completo. Nel fac simile PDF la parte finale presenta un unico generico spazio per la firma: nella versione concretamente utilizzata è preferibile rendere inequivocabile la firma di ciascun contraente.
L’articolo 2702 del Codice civile sulla scrittura privata disciplina l’efficacia probatoria della sottoscrizione riconosciuta o legalmente considerata riconosciuta.
Per la transazione l’articolo 1967 del Codice civile richiede inoltre la prova scritta, fermo quanto previsto dall’articolo 1350, n. 12, per le controversie riguardanti rapporti per i quali la forma scritta assume rilievo anche ai fini della validità. Per operazioni immobiliari o altri rapporti soggetti a particolari formalità, un fac simile generico come questo può quindi non essere sufficiente.
Serve registrare l’accordo?
Il testo scaricabile dichiara di essere redatto in doppio originale, oltre a una terza copia per la registrazione, e stabilisce che le relative spese siano ripartite in misura uguale. Questa formulazione appartiene al modello e non significa che qualsiasi accordo tra privati debba essere registrato nelle medesime modalità.
Il trattamento ai fini dell’imposta di registro dipende dal contenuto effettivo dell’atto, dalle prestazioni previste, dall’eventuale collegamento con operazioni soggette a IVA e da altri elementi disciplinati dal D.P.R. 131/1986. Anche l’articolo 29 del Testo Unico dell’imposta di registro contiene una disciplina specifica per le transazioni. Prima di registrare il documento è quindi opportuno verificare gli adempimenti applicabili alla concreta operazione.
La clausola che divide le spese al 50 per cento regola esclusivamente i rapporti interni tra i contraenti e non determina da sola se la registrazione sia obbligatoria né quale imposta sia dovuta.
Errori da evitare
- utilizzare il fac simile come un contratto generico quando non esiste alcuna controversia da definire;
- qualificare l’accordo come transazione quando una sola parte effettua una concessione e l’altra ottiene integralmente ciò che già pretendeva;
- descrivere genericamente la lite senza indicare il rapporto originario e le rispettive contestazioni;
- omettere la causale della somma versata o non precisare a quali pretese si riferisce il saldo;
- firmare una rinuncia a qualsiasi ulteriore diritto quando esistono danni o pretese che le parti intendono mantenere fuori dall’accordo;
- lasciare indeterminate le modalità o le scadenze del pagamento;
- interpretare la clausola sul mancato pagamento come se la risoluzione operasse sempre senza la dichiarazione prevista per la clausola risolutiva espressa;
- lasciare un’unica firma senza rendere chiaro che entrambe le parti hanno sottoscritto la scrittura;
- ritenere che la terza copia prevista dal fac simile renda automaticamente obbligatoria la registrazione in qualsiasi situazione;
- utilizzare il modello per diritti indisponibili o operazioni soggette a forme e procedure specifiche senza verificarne la disciplina.