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Home » Fac Simile Verbale Riconsegna Immobile Word e PDF

Fac Simile Verbale Riconsegna Immobile Word e PDF

Aggiornato il 25 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Verbale Riconsegna Immobile Word
  • Fac simile Verbale Riconsegna Immobile PDF
  • A cosa serve il verbale di riconsegna dell’immobile
  • Come compilare il Verbale di Riconsegna Immobile
  • Tinteggiatura e normale usura dell’immobile
  • Chiavi, contatori e fotografie
  • Deposito cauzionale e verbale di riconsegna
  • Quando utilizzare un verbale con riserva
  • Il verbale non sostituisce la risoluzione del contratto
  • Esempio compilato di Verbale Riconsegna Immobile
  • Errori da evitare nel verbale di riconsegna

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word in formato DOC e un modello PDF del verbale di riconsegna dell’immobile a fine locazione. Il documento serve a mettere per iscritto la restituzione dell’immobile e delle chiavi, lo stato dei locali e l’eventuale restituzione del deposito cauzionale. Si tratta di fac simile privati e non di moduli ufficiali.

Fac simile Verbale Riconsegna Immobile Word

Il modello Word può essere scaricato e utilizzato come base per predisporre il verbale da sottoscrivere al momento della restituzione dell’immobile.

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fac simile verbale riconsegna immobile
1 file(s)

Fac simile Verbale Riconsegna Immobile PDF

Il PDF disponibile è predisposto per una locazione abitativa registrata e contiene gli spazi per identificare conduttore, locatore e immobile, descriverne lo stato e attestare la restituzione del deposito cauzionale. Può essere scaricato, consultato o stampato.

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Fac simile verbale riconsegna immobile
1 file(s)
Fac Simile Verbale Riconsegna Immobile
Fac Simile Verbale Riconsegna Immobile

A cosa serve il verbale di riconsegna dell’immobile

Il verbale documenta il momento in cui il conduttore restituisce l’immobile al locatore e quest’ultimo ne riprende la disponibilità, normalmente insieme alle chiavi. È utile soprattutto per fissare per iscritto le condizioni dei locali al termine della locazione e confrontarle con quelle risultanti dal contratto, dall’eventuale verbale iniziale e dalle fotografie scattate alla consegna.

L’articolo 1590 del Codice Civile stabilisce che il conduttore deve restituire la cosa nello stato in cui l’ha ricevuta, secondo la descrizione eventualmente effettuata dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo derivante dall’uso conforme al contratto. Il conduttore non risponde inoltre del deterioramento dovuto a vetustà.

Il verbale non serve quindi ad attestare necessariamente che l’appartamento sia “come nuovo”, ma a descriverne le condizioni effettive e a distinguere il normale deterioramento dall’uso da eventuali danni contestati.

La riconsegna dell’immobile può essere documentata anche attraverso uno specifico verbale di riconsegna delle chiavi a fine locazione, soprattutto quando l’esigenza principale è attestare con precisione il numero e il tipo di chiavi restituite.

Come compilare il Verbale di Riconsegna Immobile

Il modello scaricabile inizia con l’identificazione del conduttore. Devono essere indicati nome e cognome, luogo e data di nascita e residenza. Seguono i dati dell’appartamento, con Comune, indirizzo, numero civico e piano.

Il modello richiede poi la data del contratto di locazione abitativa e gli estremi della sua registrazione presso l’Agenzia delle Entrate. Devono quindi essere inseriti la data di registrazione e il relativo numero. Successivamente viene identificato il locatore, che accetta la riconsegna e dichiara di avere ricevuto le chiavi.

Il documento passa quindi alla descrizione dello stato dell’immobile. È previsto uno spazio per indicare se l’appartamento viene riconsegnato tinteggiato e per descrivere le condizioni di ingresso, sala, cucina e camera da letto, oltre a due righe utilizzabili per eventuali altri vani.

Sono presenti anche indicazioni relative a infissi, pavimenti e funzionamento degli impianti, seguite da spazi liberi per ulteriori osservazioni e da una parte dedicata agli arredi presenti nell’immobile.

Tinteggiatura e normale usura dell’immobile

Il fatto che il modello chieda di specificare se l’appartamento sia stato riconsegnato tinteggiato non significa che il conduttore debba sempre provvedere a una nuova tinteggiatura prima di lasciare l’immobile.

Occorre valutare lo stato iniziale dei locali, quanto previsto dal contratto, la durata della locazione e la natura delle alterazioni riscontrate. Il normale deterioramento derivante dall’uso conforme al contratto non può essere automaticamente equiparato a un danno imputabile al conduttore.

Per questo è preferibile utilizzare descrizioni concrete, come “pareti in buono stato con normali segni d’uso” oppure indicare specificamente macchie, fori, rotture o altri deterioramenti quando effettivamente presenti, evitando formule generiche che potrebbero prestarsi a interpretazioni differenti.

Chiavi, contatori e fotografie

Il PDF attesta la ricezione delle chiavi da parte del locatore, ma non contiene uno spazio specifico per indicarne numero e tipologia. Quando questa informazione è rilevante, può essere riportata nello spazio libero relativo al controllo generale dell’unità, specificando, per esempio, quante chiavi sono state restituite per porta d’ingresso, portone, cassetta postale, cantina o garage.

Anche le letture dei contatori di energia elettrica, gas e acqua non dispongono di campi dedicati nel modello. Possono essere inserite nelle osservazioni finali. Annotare i valori rilevati nel giorno della riconsegna permette di individuare più facilmente i consumi riferibili al conduttore uscente.

Le fotografie non sono richieste dal fac simile né costituiscono un allegato obbligatorio. Possono però essere utili quando è necessario documentare lo stato di pareti, pavimenti, infissi, arredi o eventuali danni. Se vengono scattate, è opportuno che le parti siano in grado di collegarle chiaramente al sopralluogo e alla data della riconsegna.

Deposito cauzionale e verbale di riconsegna

La somma versata all’inizio della locazione deve essere indicata correttamente come deposito cauzionale, non come caparra. Nelle locazioni urbane alle quali si applica l’articolo 11 della Legge 392/1978, il deposito non può superare tre mensilità del canone ed è produttivo di interessi legali da corrispondere al conduttore alla fine di ogni anno. La disposizione può essere verificata nell’articolo 11 della Legge 392/1978.

Il PDF scaricabile contiene una formula precisa: dopo il sopralluogo il locatore si dichiara soddisfatto relativamente allo stato dei locali, dichiara di non avere nulla a pretendere dal conduttore sotto questo profilo e restituisce contestualmente il deposito cauzionale.

Il modello è quindi particolarmente adatto quando lo stato dell’immobile non presenta contestazioni e il deposito viene effettivamente restituito in occasione della riconsegna. Se invece esistono danni da verificare, spese ancora da quantificare, canoni non pagati o altri crediti contestati, non è prudente sottoscrivere senza modifiche una formula di “nulla a pretendere” e di contestuale restituzione del deposito.

Quando il deposito viene restituito separatamente dal verbale può essere utile documentare il pagamento attraverso una ricevuta di restituzione del deposito cauzionale.

Quando utilizzare un verbale con riserva

Se durante il sopralluogo vengono individuati danni sui quali non esiste ancora un accordo oppure devono essere verificati conguagli condominiali o altre somme, un verbale che dichiara immediatamente “nulla a pretendere” può non essere adatto.

In questi casi è preferibile descrivere esattamente ciò che è stato rilevato e specificare quali questioni restano ancora da definire. Non è necessario quantificare nel verbale un danno quando le parti non dispongono ancora degli elementi necessari per farlo. È più prudente registrare il difetto riscontrato e l’eventuale riserva di successiva verifica, evitando di indicare importi non concordati.

Il verbale non sostituisce la risoluzione del contratto

La riconsegna dell’immobile e la cessazione fiscale di un contratto registrato sono aspetti collegati ma distinti. Il verbale documenta materialmente la restituzione del bene, ma non sostituisce gli adempimenti eventualmente necessari nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Quando un contratto registrato viene risolto anticipatamente, l’adempimento successivo deve essere gestito separatamente. Il servizio RLI Web dell’Agenzia delle Entrate consente di comunicare anche gli adempimenti successivi relativi ai contratti di locazione. Il verbale di riconsegna va quindi conservato come documento tra le parti, senza confonderlo con la comunicazione fiscale di risoluzione.

Esempio compilato di Verbale Riconsegna Immobile

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

Io sottoscritto Sig. Marco Verdi, nato a Comune di Esempio il 14 febbraio 1985 e residente in Comune di Esempio, Via Modello 22, in qualità di conduttore dell’appartamento sito a Comune di Esempio in Via Dimostrazione n. 15, piano 2, concesso in locazione abitativa in data 1 settembre 2022 in virtù di regolare contratto registrato presso l’Agenzia delle Entrate in data 12 settembre 2022 al numero REGISTRAZIONE N. ESEMPIO-001 – NON VALIDA, col presente verbale riconsegna l’immobile al locatore, Sig. Paolo Bianchi, che lo accetta, dichiarando con la presente di aver ricevuto le chiavi dello stesso.

Di seguito descrive lo stato e le condizioni dell’immobile:

L’appartamento viene riconsegnato tinteggiato: sì.

I vani sono i seguenti:
ingresso: stato buono
sala: stato buono, con normali segni d’uso
cucina: stato buono
camera da letto: stato buono
bagno: stato buono
studio: stato buono

Gli infissi interni ed esterni vengono riconsegnati come previsto dal contratto.

I pavimenti si trovano nel seguente stato: buono, senza rotture rilevate durante il sopralluogo.

Gli impianti sono tutti funzionanti.

Balcone in buono stato generale.

Cantina sgombra e riconsegnata nelle condizioni riscontrate al sopralluogo.

Stato degli altri arredi presenti nell’immobile

Armadio della camera, tavolo della cucina, quattro sedie, divano e mobile soggiorno vengono riconsegnati in buono stato, compatibile con il normale utilizzo.

Da un controllo generale dell’unità effettuato dalle parti si rileva quanto segue: sopralluogo e riconsegna effettuati nel Comune di Esempio il 25 agosto 2026. Sono state restituite 2 chiavi della porta d’ingresso, 1 chiave del portone condominiale, 1 chiave della cassetta postale e 1 chiave della cantina. Lettura energia elettrica: ESEMPIO 12540; lettura gas: ESEMPIO 7841; lettura acqua: ESEMPIO 356.

La proprietà si dichiara soddisfatta del modo in cui il conduttore ha riconsegnato l’immobile e dichiara di non avere nulla a pretendere dal conduttore relativamente allo stato dei locali. Contestualmente al presente verbale restituisce il deposito cauzionale indicato nel contratto.

In fede.

Il conduttore
Marco Verdi – FIRMA DI ESEMPIO

Il locatore
Paolo Bianchi – FIRMA DI ESEMPIO

Errori da evitare nel verbale di riconsegna

  • confondere il deposito cauzionale con una caparra;
  • affermare che il verbale determina da solo la cessazione del contratto o sostituisce gli eventuali adempimenti fiscali;
  • limitarsi alla generica indicazione “immobile in buono stato” quando sono presenti difetti o danni specifici;
  • imputare al conduttore il normale deterioramento derivante dall’uso conforme del bene o dalla vetustà;
  • considerare la tinteggiatura sempre obbligatoria soltanto perché il relativo campo compare nel modello;
  • firmare una formula di nulla a pretendere quando esistono ancora contestazioni sullo stato dei locali;
  • dichiarare che il deposito è stato restituito contestualmente quando il pagamento non è ancora avvenuto;
  • attribuire alla formula di nulla a pretendere contenuta nel PDF anche canoni, utenze o spese non espressamente comprese nel testo;
  • omettere, quando rilevanti, numero delle chiavi e letture dei contatori, che possono essere riportati nello spazio destinato alle osservazioni generali;
  • non conservare una copia sottoscritta del verbale e dell’eventuale documentazione fotografica concordata tra le parti.

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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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