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Sono disponibili un fac simile di contratto di comodato d’uso gratuito auto in formato Word, personalizzabile, e un PDF compilabile. Il documento serve a regolare la consegna gratuita di un’autovettura, la durata dell’uso, le spese, la custodia e la restituzione. È un fac simile privato, non un modulo ufficiale della Motorizzazione e non sostituisce gli eventuali adempimenti sul documento di circolazione.
Fac simile comodato d’uso gratuito auto Word
Il modello Word in formato DOC può essere scaricato e personalizzato prima della firma, adattando le clausole all’auto e agli accordi tra comodante e comodatario.
Fac simile comodato d’uso gratuito auto PDF
Il PDF è compilabile nei campi predisposti e può essere salvato o stampato. Prima della sottoscrizione occorre controllare che tutti i dati e le clausole corrispondano all’accordo effettivo.

Quando usare il comodato gratuito dell’auto
Con il comodato il proprietario, detto comodante, consegna gratuitamente l’auto al comodatario perché la utilizzi per un periodo o uno scopo concordato e poi la restituisca. La proprietà non viene trasferita. Il comodato è un contratto reale, perché si perfeziona con la consegna del bene, ed è disciplinato dagli articoli 1803 e seguenti del Codice civile. Per un’autovettura non è richiesta in generale una particolare forma civilistica, ma un accordo scritto consente di provare durata, uso consentito e ripartizione delle spese.
Questo modello è adatto soprattutto a un comodato tra privati con disponibilità stabile del veicolo. Per un prestito occasionale o di breve durata può essere più coerente una delega per guidare un’auto altrui. Se il veicolo è assegnato a un dipendente, vanno considerati anche il rapporto di lavoro, l’eventuale uso promiscuo e i profili fiscali: in quel caso è preferibile una delega per l’utilizzo dell’auto aziendale e, alla cessazione dell’assegnazione, un verbale di restituzione dell’auto aziendale.
Come compilare il contratto di comodato auto
- Parti: inserire nome, data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale di comodante e comodatario. Verificare che il comodante abbia titolo per concedere il veicolo; in caso di leasing o acquisto con patto di riservato dominio può servire l’assenso del soggetto indicato nelle istruzioni della Motorizzazione.
- Veicolo: il fac simile prevede il modello e lo stato di manutenzione. Per identificare l’auto senza ambiguità è opportuno aggiungere marca, targa, numero di telaio, chilometraggio, estremi del documento di circolazione, dotazioni, chiavi consegnate e danni già presenti.
- Uso consentito: sostituire il riferimento generico alla “normale attività” con una descrizione concreta, per esempio uso personale e tragitto casa-lavoro. Il modello vieta la cessione e l’uso da parte di terzi senza consenso scritto del comodante.
- Durata: indicare le date di inizio e fine. Il testo prevede rinnovo per periodi uguali e disdetta mediante raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza; se le parti vogliono una disciplina diversa devono modificarla prima della firma.
- Stato, manutenzione e danni: descrivere le condizioni alla consegna e leggere con attenzione le clausole che pongono sul comodatario manutenzione ordinaria e straordinaria, peggioramento dell’efficienza e costi di ripristino dopo un incidente.
- Assicurazione, tassa automobilistica e valore: precisare gli accordi economici e indicare un valore di stima realistico. Nel modello la stima vale ai fini della responsabilità per il perimento e non comporta alcun trasferimento della proprietà.
- Foro, luogo, data e firme: completare il foro scelto, se applicabile, e far firmare entrambe le copie. Una clausola sul foro non può derogare a eventuali competenze inderogabili; se il testo è predisposto unilateralmente, le clausole onerose possono richiedere una specifica approvazione scritta.
Le clausole 2, 5, 8, 9 e 10 assegnano al comodatario responsabilità e costi molto ampi. In particolare, l’articolo 1807 del Codice civile esclude in via ordinaria la responsabilità per il deterioramento dovuto al solo uso pattuito senza colpa, mentre l’articolo 1808 riconosce al comodatario il rimborso delle spese straordinarie necessarie e urgenti sostenute per conservare il bene. Il fac simile prevede una ripartizione diversa: queste clausole vanno lasciate nel testo soltanto se esprimono l’accordo effettivo delle parti.
Esempio compilato di contratto di comodato d’uso gratuito auto
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
CONTRATTO DI COMODATO DI AUTOVETTURA
L’anno 2026, il giorno 29 del mese di agosto, tra:
Comodante
Andrea Esempio, nato il 12 maggio 1980 a Torino, residente in Via Dimostrativa 10, Torino, codice fiscale CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO;
e
Comodatario
Luca Dimostrativo, nato il 4 ottobre 1988 ad Asti, residente in Via della Prova 24, Asti, codice fiscale CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO.
Premesso che
- il comodante è proprietario dell’autovettura per trasporto di persone Fiat Panda 1.2 Easy, targa TARGA NON VALIDA – SOLO ESEMPIO, numero di telaio TELAIO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO;
- l’autovettura presenta il seguente stato di manutenzione: buone condizioni generali, 82.400 km, tagliando eseguito il 10 giugno 2026, pneumatici con usura regolare, piccolo graffio sulla portiera posteriore destra; sono consegnati il documento di circolazione e due chiavi.
Si conviene e si stipula quanto segue.
- Il signor Andrea Esempio concede in comodato gratuito al signor Luca Dimostrativo, che accetta, l’autovettura sopra descritta per lo svolgimento dei propri spostamenti personali e del tragitto casa-lavoro.
- In deroga all’articolo 1807 del Codice civile, il comodatario assume la responsabilità per ogni peggioramento dello stato di efficienza dell’autovettura.
- Il comodato ha durata di un anno, con decorrenza dal 1° settembre 2026 e scadenza il 31 agosto 2027. Alla scadenza si rinnoverà per periodi uguali, salvo disdetta comunicata mediante lettera raccomandata almeno tre mesi prima. Il comodatario si obbliga a restituire l’autovettura alla scadenza; il comodante può richiederne la restituzione immediata in caso di urgente e impreveduto bisogno.
- Il comodatario dichiara di avere verificato lo stato dell’autovettura e di averla trovata efficiente e idonea all’uso convenuto. Dovrà restituirla nello stesso stato, salvo il normale deterioramento derivante dall’uso. Potrà fornire per iscritto prova contraria rispetto alle condizioni dichiarate entro dieci giorni dalla consegna.
- Le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico del comodatario, che dovrà eseguire gli interventi secondo le indicazioni del costruttore contenute nel libretto di uso e manutenzione.
- Il comodatario non può cedere il contratto senza il consenso scritto del comodante e può utilizzare l’autovettura soltanto per l’uso indicato nel presente contratto. Non può concederla a terzi, gratuitamente o a pagamento. La violazione comporta la richiesta di restituzione immediata e il risarcimento degli eventuali danni.
- Le migliorie o modifiche apportate dal comodatario non danno diritto a compenso e restano acquisite al comodante, che può chiedere il ripristino dello stato originario. Il contratto si risolve di diritto se viene modificata la destinazione d’uso oppure se sono eseguite modifiche alla carrozzeria o al motore.
- Il comodante può ispezionare l’autovettura in qualsiasi momento, senza preavviso scritto.
- Le spese relative al contratto di assicurazione già presente sul veicolo, ai suoi rinnovi e alla tassa automobilistica sono a carico del comodatario, che solleva il comodante da ogni responsabilità derivante dalla circolazione del veicolo privo di assicurazione o del pagamento della tassa.
- In caso di sinistro, il comodatario deve inviare immediatamente al comodante la denuncia del danno, indipendentemente dalla responsabilità. I costi necessari al ripristino dell’autovettura sono interamente a suo carico.
- Ai sensi dell’articolo 1806 del Codice civile, le parti stimano il valore dell’autovettura in 8.500 euro. La stima è effettuata esclusivamente ai fini della responsabilità per il perimento del bene e non trasferisce la proprietà al comodatario.
- Qualsiasi modifica al presente contratto deve risultare da atto scritto.
- Tutte le spese del contratto e quelle accessorie, compresa la registrazione presso l’ufficio competente, sono a carico del comodatario.
- Per quanto non previsto si applicano le disposizioni del Codice civile e le altre norme vigenti.
- Per tutte le controversie derivanti dal presente contratto è esclusivamente competente il Foro di Torino.
Letto, approvato e sottoscritto.
Torino, 29 agosto 2026
Il comodante
Andrea Esempio
Il comodatario
Luca Dimostrativo
Comodato auto oltre 30 giorni e Motorizzazione
Il contratto tra le parti non completa da solo l’adempimento previsto dall’articolo 94, comma 4-bis, del Codice della strada. Quando l’intestatario del documento di circolazione concede il veicolo in comodato a un terzo per più di 30 giorni, il comodatario deve comunicarlo all’Ufficio Motorizzazione Civile competente entro 30 giorni e chiedere l’aggiornamento del documento di circolazione. Sono esentati i componenti del nucleo familiare, purché conviventi.
Le istruzioni del Portale dell’Automobilista sul comodato dei veicoli indicano il modello TT2119, la dichiarazione sostitutiva del comodante, le copie dei documenti di identità e dei codici fiscali delle parti e la copia del documento di circolazione. Sono previsti ulteriori documenti per persone giuridiche, cittadini extra UE, veicoli in leasing o acquistati con patto di riservato dominio. Il pagamento avviene tramite PagoPA con tariffa N004, che alla data delle istruzioni comprende 10,20 euro di diritti e 16 euro di bollo. Prima di presentare la pratica è prudente controllare gli aggiornamenti dell’UMC competente.
Il fac simile scaricabile non sostituisce il TT2119 né la dichiarazione richiesta dalla Motorizzazione. Se il comodato termina o l’auto viene restituita in anticipo dopo l’annotazione, l’intestatario deve chiedere all’UMC come cancellare o aggiornare l’intestazione temporanea. L’omessa comunicazione, quando dovuta, espone alle conseguenze previste dall’articolo 94 del Codice della strada; gli importi delle sanzioni non vanno ricavati da vecchi fac simile o bollettini.
Registrazione fiscale del comodato dell’auto
L’annotazione alla Motorizzazione è distinta dalla registrazione fiscale del contratto. Una scrittura privata non autenticata avente per oggetto il comodato di un bene mobile è soggetta a registrazione soltanto in caso d’uso, secondo l’articolo 3 della Tariffa, parte II, allegata al DPR 131/1986 sull’imposta di registro. Le parti possono comunque scegliere la registrazione volontaria; regole diverse possono applicarsi se l’atto è pubblico, autenticato o inserito in un’operazione con caratteristiche particolari.
La clausola 13 del fac simile, che pone a carico del comodatario le spese e la registrazione, non crea da sola un obbligo fiscale. Se invece ricorrono i presupposti per l’aggiornamento alla Motorizzazione, tale adempimento resta dovuto anche quando il contratto non viene registrato presso l’Agenzia delle Entrate.
Assicurazione, spese e restituzione dell’auto
Prima della consegna occorre verificare con la compagnia che il comodatario possa guidare il veicolo. Le formule di guida esperta o esclusiva, le esclusioni e le rivalse possono limitare la copertura: l’IVASS spiega come controllare le clausole della polizza RC auto. L’accordo con cui il comodatario assume il costo dell’assicurazione o dei danni regola i rapporti interni tra le parti, ma non modifica le condizioni della polizza né vincola l’assicuratore.
Lo stesso principio vale per la tassa automobilistica: il contratto può porne il costo sul comodatario, ma non cambia il soggetto obbligato verso l’amministrazione secondo la disciplina applicabile. Il modello non regola in modo specifico multe, pedaggi, carburante e franchigie; se questi aspetti sono rilevanti, vanno disciplinati per iscritto senza contraddire la polizza o norme inderogabili. Comodante e comodatario dovrebbero conservare una copia firmata del contratto, le fotografie dello stato dell’auto e una ricevuta di consegna di chiavi e documenti. Alla restituzione è utile annotare data, chilometraggio, carburante, danni e dotazioni riconsegnate in un verbale firmato da entrambi.