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Home » Modulo Comunicazione Fine Lavori Word e PDF

Modulo Comunicazione Fine Lavori Word e PDF

Aggiornato il 27 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Comunicazione Fine Lavori Word
  • Fac simile Comunicazione Fine Lavori PDF
  • A cosa serve la comunicazione di fine lavori
  • Come compilare il modello di comunicazione fine lavori
  • Quali documenti allegare
  • Comunicazione di fine lavori e Segnalazione Certificata di Agibilità
  • Fine lavori parziale e lavori non ancora conclusi
  • Difformità e tolleranze prima della chiusura della pratica
  • Proroga del termine di ultimazione
  • Esempio compilato di Comunicazione Fine Lavori

In questa pagina sono disponibili un fac simile di comunicazione fine lavori in formato Word e un modello PDF. Il documento serve a comunicare all’amministrazione competente la data in cui sono terminati i lavori riferiti a una pratica edilizia. Il file proposto non sostituisce il modulo, il servizio telematico o le istruzioni eventualmente prescritti dal Comune, dalla Regione o dallo Sportello Unico competente. Prima dell’invio è quindi opportuno verificare la modulistica adottata per la specifica pratica.

Fac simile Comunicazione Fine Lavori Word

Il modello Word può essere scaricato e personalizzato inserendo i dati del titolare, dell’immobile e della pratica edilizia alla quale si riferisce la conclusione dei lavori.

Icona
Comunicazione fine lavori Word
1 file(s)

Fac simile Comunicazione Fine Lavori PDF

Il modello PDF può essere scaricato, consultato e stampato come riferimento per predisporre la comunicazione. Prima di utilizzarlo per una pratica reale occorre verificare se il SUE o il SUAP richiedano un proprio modulo o la compilazione direttamente sul portale telematico.

Icona
Comunicazione fine lavori PDF
1 file(s)

A cosa serve la comunicazione di fine lavori

La comunicazione di fine lavori permette di indicare la data effettiva di ultimazione di un intervento edilizio già oggetto di un titolo, di una segnalazione o di una comunicazione. A livello nazionale esiste una modulistica unificata per l’edilizia, consultabile nella pagina dedicata ai moduli standard e digitalizzati di Italia Semplice, ma Regioni e Comuni possono adattare i modelli alla propria normativa e organizzare la presentazione attraverso servizi telematici specifici.

La disciplina cambia in base al titolo utilizzato. Per la SCIA alternativa al permesso di costruire, l’articolo 23 del D.P.R. 380/2001 prevede espressamente che l’interessato comunichi allo Sportello Unico la data di ultimazione dei lavori. Alla conclusione dell’intervento il progettista o altro tecnico abilitato deve inoltre presentare il certificato di collaudo finale previsto dallo stesso articolo, insieme alla documentazione catastale richiesta dalla norma.

Per la CILA, l’articolo 6-bis del D.P.R. 380/2001 richiama espressamente l’ipotesi in cui la comunicazione di fine lavori sia accompagnata dalla documentazione prescritta per la variazione catastale. La norma statale non stabilisce però per la CILA un termine generale di efficacia analogo a quello della SCIA alternativa. Occorre quindi controllare anche la normativa regionale e le istruzioni del Comune competente.

Per il permesso di costruire, l’articolo 15 del D.P.R. 380/2001 stabilisce i termini di inizio e ultimazione indicati nel titolo. In via ordinaria, l’inizio non può essere fissato oltre un anno dal rilascio e l’ultimazione non può superare tre anni dall’inizio, salvo proroghe applicabili. Le modalità con cui deve essere formalizzata la conclusione della pratica vanno verificate presso il SUE competente.

Modulo Comunicazione Fine Lavori
Modulo Comunicazione Fine Lavori

Come compilare il modello di comunicazione fine lavori

Il fac simile scaricabile è strutturato come una comunicazione indirizzata al Comune e contiene anche alcuni spazi riservati al SUE o al SUAP. I campi relativi al numero della pratica edilizia e al protocollo possono quindi essere già disponibili nel fascicolo oppure essere gestiti direttamente dal sistema telematico dell’ente.

La prima parte è dedicata al titolare. Occorre inserire nome e cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza e recapiti. Se il titolare agisce per una ditta o una società, il modello prevede una sezione aggiuntiva per la qualità ricoperta, la denominazione, il codice fiscale o la partita IVA, l’iscrizione alla Camera di Commercio, la sede e i recapiti dell’impresa.

È presente anche una sezione per il procuratore o delegato. Deve essere utilizzata soltanto quando la comunicazione viene presentata mediante procura o delega. Se il titolare procede direttamente, questa parte non è pertinente.

Segue l’individuazione dell’immobile attraverso Comune, CAP, indirizzo, numero civico, scala, piano e interno. È opportuno riportare i dati nello stesso modo in cui compaiono nella pratica edilizia, così da evitare dubbi sull’intervento al quale la comunicazione si riferisce.

Nella parte centrale va indicata la data di ultimazione e deve essere scelta una delle due possibilità previste dal fac simile: lavori ultimati completamente oppure ultimazione parziale. Nel secondo caso il modello richiama una planimetria che individui la porzione effettivamente conclusa. Va quindi indicato il titolo o la comunicazione che ha legittimato l’intervento, specificandone il numero o protocollo e la data.

Il fac simile prevede infine la data, il luogo e la sottoscrizione del dichiarante o dei dichiaranti. Non contiene invece un campo autonomo per la firma del direttore dei lavori. Eventuali asseverazioni o sottoscrizioni del tecnico dipendono dal titolo edilizio, dalla documentazione collegata e dal modello utilizzato dall’amministrazione competente.

Quali documenti allegare

Il quadro riepilogativo presente nel modello scaricabile contempla la procura o delega quando utilizzata, la ricevuta dei diritti di segreteria se previsti, la copia del documento di identità nei casi indicati dal modulo e l’elaborato planimetrico per l’ultimazione parziale.

Non è corretto considerare questi gli unici allegati possibili, né presumere che dichiarazioni impiantistiche, collaudi, documenti catastali e certificazioni debbano essere sempre allegati a qualsiasi comunicazione di fine lavori. La documentazione ulteriore dipende dal tipo di intervento e dal procedimento. Per esempio, la SCIA alternativa al permesso di costruire è soggetta agli adempimenti finali previsti dall’articolo 23 del D.P.R. 380/2001. Le dichiarazioni di conformità degli impianti possono invece assumere rilievo per gli adempimenti impiantistici e, quando ricorrono i presupposti, per la successiva agibilità.

Comunicazione di fine lavori e Segnalazione Certificata di Agibilità

La comunicazione di fine lavori e la Segnalazione Certificata di Agibilità sono due adempimenti distinti. L’articolo 24 del D.P.R. 380/2001 prevede la presentazione della SCA entro quindici giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura per nuove costruzioni, ricostruzioni o sopraelevazioni, anche parziali, e per gli interventi sugli edifici esistenti che possano incidere sulle condizioni considerate dalla norma.

Non ogni comunicazione di fine lavori comporta quindi automaticamente l’obbligo di presentare una SCA. Quando l’agibilità è richiesta, la relativa segnalazione contiene proprie attestazioni e propri allegati e deve essere predisposta secondo la procedura vigente presso lo Sportello Unico.

Fine lavori parziale e lavori non ancora conclusi

Il fac simile consente di dichiarare anche un’ultimazione parziale, richiedendo in questo caso l’individuazione delle opere concluse mediante elaborato planimetrico. La possibilità di attribuire effetti amministrativi autonomi a una porzione dell’intervento dipende però dal titolo edilizio e dalla disciplina applicabile. Non è quindi sufficiente selezionare l’opzione nel modulo per considerare automaticamente conclusa una parte del procedimento.

Se i lavori sono soltanto temporaneamente interrotti e non è possibile dichiararne l’ultimazione, la comunicazione di fine lavori non è il documento corretto. Per documentare il fermo nell’ambito del rapporto tra committente e impresa può essere utile un verbale di sospensione dei lavori privati, fermo restando che gli eventuali adempimenti amministrativi verso il Comune devono essere verificati separatamente.

Difformità e tolleranze prima della chiusura della pratica

Prima di dichiarare ultimato un intervento occorre verificare che quanto realizzato sia coerente con il titolo e con gli eventuali atti successivi. Non tutte le differenze rispetto agli elaborati progettuali costituiscono però una violazione edilizia. L’articolo 34-bis del D.P.R. 380/2001 disciplina le tolleranze costruttive ed esecutive.

Il limite ordinario previsto dal comma 1 è del 2 per cento per gli scostamenti dei parametri indicati dalla norma. Per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024 sono stati introdotti limiti differenziati, dal 2 al 6 per cento in funzione della superficie utile dell’unità immobiliare. Le modifiche introdotte dal Decreto Salva Casa e i relativi criteri interpretativi sono illustrati nelle linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul DL Salva Casa.

Una difformità che non rientra nelle tolleranze non deve essere semplicemente ignorata nella comunicazione finale. Il tecnico incaricato deve valutarne la natura e individuare, quando consentito dalla normativa, il procedimento edilizio necessario per regolarizzare la situazione o documentare correttamente lo stato dell’immobile.

Proroga del termine di ultimazione

Per il permesso di costruire, la richiesta di proroga prevista dall’articolo 15 del D.P.R. 380/2001 deve intervenire prima della scadenza del termine. La proroga può essere accordata, tra l’altro, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare, per la mole o le particolari caratteristiche tecnico-costruttive dell’opera oppure per difficoltà tecnico-esecutive emerse dopo l’inizio dei lavori. Possono inoltre esistere proroghe straordinarie applicabili a determinati titoli in base alla relativa data di formazione o rilascio. Prima di dichiarare la decadenza o predisporre una nuova pratica è quindi necessario verificare il titolo concreto e la normativa applicabile.

Esempio compilato di Comunicazione Fine Lavori

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

AL COMUNE DI ESEMPIO
Sportello Unico per l’Edilizia, SUE
Indirizzo: Via Istituzionale Esempio 1, Comune di Esempio
PEC / posta elettronica: RECAPITO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO

Pratica edilizia: ESEMPIO-CILA-2026-014
Data della pratica: 15 giugno 2026
Protocollo: ESEMPIO-PROT-001

COMUNICAZIONE FINE LAVORI

DATI DEL TITOLARE
Cognome e nome: Anna Esempio
Codice fiscale: CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
Nata a: Comune di Fantasia
Provincia: XX
Stato: Italia
Nata il: 12 marzo 1985
Residente in: Comune di Esempio
Provincia: XX
Stato: Italia
Indirizzo: Via Dimostrativa 12
CAP: 00000
PEC / posta elettronica: RECAPITO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
Telefono fisso / cellulare: NUMERO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO

DATI DELLA DITTA O SOCIETÀ
Non applicabile. La titolare presenta la comunicazione come persona fisica e non agisce in qualità di rappresentante di una ditta o società.

DATI DEL PROCURATORE / DELEGATO
Non applicabile. La comunicazione viene presentata direttamente dalla titolare, senza conferimento di procura o delega.

La sottoscritta Anna Esempio, consapevole delle conseguenze previste dalla normativa per dichiarazioni non veritiere, sotto la propria responsabilità, rende la presente comunicazione con riferimento all’immobile sotto indicato.

UBICAZIONE DELL’IMMOBILE
Comune: Comune di Esempio
CAP: 00000
Indirizzo: Via Dimostrativa 12
Numero civico: 12
Scala: A
Piano: secondo
Interno: 4

COMUNICA

che in data 22 agosto 2026 i lavori sono stati ultimati completamente.

Il titolo o la comunicazione che ha legittimato l’intervento è il seguente:
Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, CILA, prot./n. ESEMPIO-CILA-2026-014 del 15 giugno 2026.

Data e luogo: Comune di Esempio, 24 agosto 2026

Il dichiarante
Anna Esempio
Firma della dichiarante

SOGGETTI COINVOLTI – ULTERIORI TITOLARI
Non applicabile. Nell’esempio è presente un’unica titolare della pratica.

INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Per la presentazione viene utilizzata l’informativa resa dal SUE del Comune competente secondo la disciplina vigente al momento del deposito.

QUADRO RIEPILOGATIVO DELLA DOCUMENTAZIONE

  • Procura/delega: non allegata, poiché la comunicazione è presentata direttamente dalla titolare.
  • Ricevuta di versamento dei diritti di segreteria: non allegata nell’esempio, ipotizzando che per questa specifica comunicazione il Comune non richieda diritti. Nella pratica reale va verificata la tariffa dell’ente.
  • Copia del documento di identità della titolare: non allegata nell’esempio, ipotizzando la sottoscrizione digitale secondo la procedura telematica adottata dall’ente.
  • Elaborato planimetrico relativo alle opere parzialmente concluse: non applicabile, poiché i lavori sono dichiarati ultimati completamente.

Il dichiarante
Anna Esempio
Firma della dichiarante

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  • Fac Simile Voltura Concessione Edilizia Word e PDF
  • Modello Istanza di Visibilità del Fascicolo Telematico
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  • Modello Relazione Paesaggistica Word
Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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