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Home » Modello Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico Word e PDF

Modello Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico Word e PDF

Aggiornato il 27 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico Word
  • Fac simile Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico PDF
  • A cosa serve la Dichiarazione di Conformità dell’impianto elettrico
  • Chi può rilasciare la Dichiarazione di Conformità
  • Quando deve essere rilasciata la Di.Co.
  • Come compilare la Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico
  • Allegati obbligatori alla Dichiarazione di Conformità
  • Quando il progetto deve essere firmato da un professionista
  • Esempio compilato di Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico
  • Dichiarazione di Conformità e Dichiarazione di Rispondenza
  • Consegna, deposito e conservazione della dichiarazione
  • Dichiarazione di Conformità nella compravendita e nella locazione
  • Dichiarazione di Conformità per un impianto fotovoltaico
  • Errori da evitare

In questa pagina sono disponibili un fac simile di dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico in formato Word e un modello PDF. La dichiarazione, prevista dall’articolo 7 del D.M. 37/2008, viene rilasciata dall’impresa installatrice abilitata al termine dei lavori per attestare che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte.

Fac simile Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico Word

Il modello Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato.

Icona
Dichiarazione conformità impianto elettrico Word
1 file(s)

Fac simile Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico PDF

Il modello PDF può essere scaricato, consultato e stampato. Riproduce la struttura della dichiarazione ministeriale con i dati dell’impresa installatrice, la descrizione dell’impianto, la tipologia dell’intervento, le dichiarazioni tecniche, gli allegati e le firme.

Icona
Dichiarazione conformità impianto elettrico PDF
1 file(s)
Modulo Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico Word e PDF Editabile
Modulo Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico Word e PDF Editabile

A cosa serve la Dichiarazione di Conformità dell’impianto elettrico

La Dichiarazione di Conformità, spesso indicata come Di.Co., documenta che i lavori eseguiti sull’impianto rispettano la regola dell’arte, la normativa applicabile, il progetto e le norme tecniche pertinenti. La disciplina di riferimento è il testo vigente del D.M. 37/2008 su Normattiva.

Per gli impianti elettrici viene in rilievo, in particolare, l’articolo 1, comma 2, lettera a), che comprende gli impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica, gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche e quelli per l’automazione di porte, cancelli e barriere.

Gli impianti radiotelevisivi ed elettronici sono invece ricondotti alla lettera b), mentre gli impianti di protezione antincendio rientrano nella lettera g). È quindi opportuno individuare correttamente la tipologia di impianto prima di compilare la dichiarazione.

Chi può rilasciare la Dichiarazione di Conformità

La Di.Co. non è un’autocertificazione che può essere compilata dal proprietario dell’immobile né una semplice relazione redatta da qualsiasi tecnico. L’articolo 7 del D.M. 37/2008 prevede che sia l’impresa installatrice abilitata a rilasciarla, al termine dei lavori e dopo avere effettuato le verifiche previste dalla normativa vigente.

Il modello ministeriale identifica il titolare o il legale rappresentante dell’impresa e prevede nella parte finale la firma del responsabile tecnico e quella del dichiarante. L’impresa deve essere abilitata per la specifica tipologia di impianto secondo gli articoli 3 e 4 del decreto.

La Legge 46/1990 non costituisce oggi una disciplina parallela alla quale fare riferimento per il rilascio delle nuove dichiarazioni: la materia è regolata dal D.M. 37/2008, che ha sostituito il precedente sistema normativo per gli aspetti qui rilevanti.

Quando deve essere rilasciata la Di.Co.

La dichiarazione viene rilasciata al termine dei lavori di installazione dell’impianto e riguarda anche gli interventi di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria soggetti alla disciplina del decreto. La manutenzione ordinaria è invece esclusa dalla definizione degli interventi per i quali si applicano questi adempimenti.

Il documento deve riferirsi esattamente alle opere eseguite. Se l’intervento ha interessato soltanto una parte di un impianto esistente, la dichiarazione non deve essere formulata come se l’impresa avesse realizzato e verificato l’intero impianto. In questo caso assumono particolare rilievo la descrizione delle opere, lo schema dell’intervento e gli eventuali riferimenti alle dichiarazioni precedenti.

Come compilare la Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico

Dati dell’impresa installatrice

La prima parte del modello richiede nome e cognome del titolare o del legale rappresentante, denominazione dell’impresa, sede, Comune, provincia, recapiti e partita IVA. Occorre inoltre indicare l’iscrizione al Registro delle imprese oppure all’Albo provinciale delle imprese artigiane e i relativi estremi.

I dati devono corrispondere a quelli dell’impresa che ha effettivamente eseguito i lavori e che possiede l’abilitazione prevista per la tipologia di impianto interessata.

Descrizione dell’impianto e del tipo di intervento

Nel campo relativo alla descrizione schematica dell’impianto bisogna individuare con sufficiente precisione ciò che è stato realizzato. Per un impianto elettrico è utile specificarne la funzione e, come richiesto dalle note del modello, la potenza massima impegnabile o disponibile pertinente all’intervento.

Il fac simile consente quindi di selezionare il tipo di lavoro tra nuovo impianto, trasformazione, ampliamento, manutenzione straordinaria oppure altra fattispecie da precisare. Deve essere scelta soltanto l’opzione corrispondente alle opere realmente eseguite.

Committente e ubicazione

Occorre indicare chi ha commissionato i lavori e identificare l’immobile attraverso Comune, provincia, indirizzo, numero civico, scala, piano e interno. Il modello richiede anche il nome del proprietario e la destinazione d’uso dell’edificio, scegliendo tra le alternative previste.

Progetto, norme tecniche e materiali

L’impresa dichiara di avere rispettato il progetto redatto ai sensi degli articoli 5 e 7, di avere seguito la normativa tecnica applicabile, di avere installato componenti e materiali idonei e di avere effettuato le verifiche necessarie ai fini della sicurezza e della funzionalità dell’impianto.

Non è opportuno riportare automaticamente la sola norma CEI 64-8 in ogni dichiarazione. Questa costituisce un riferimento centrale per molti impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione, ma le norme tecniche da indicare devono essere quelle effettivamente applicabili all’impianto e all’intervento eseguito.

Allegati obbligatori alla Dichiarazione di Conformità

La dichiarazione non è costituita soltanto dal foglio principale. L’Allegato I ministeriale prevede una serie di documenti che ne costituiscono parte integrante, tenendo conto della loro concreta applicabilità al lavoro eseguito:

  • progetto redatto ai sensi degli articoli 5 e 7 del D.M. 37/2008;
  • relazione con le tipologie dei materiali utilizzati;
  • schema dell’impianto realizzato;
  • riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali già esistenti, quando pertinenti;
  • copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell’impresa;
  • attestazione di conformità per l’impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati, quando prevista dalla fattispecie contemplata dal modello aggiornato nel 2010.

Manuali d’uso, rapporti di prova, documentazione fotografica e altri elaborati possono essere allegati quando utili o richiesti, ma non devono essere presentati come allegati obbligatori in ogni dichiarazione se la normativa non lo prevede.

Quando il progetto deve essere firmato da un professionista

L’articolo 5 del D.M. 37/2008 prevede il progetto per gli interventi soggetti alla relativa disciplina e distingue i casi nei quali può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice da quelli che richiedono un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica.

Per gli impianti elettrici delle singole unità abitative, tra le soglie che comportano il progetto professionale rientrano una potenza impegnata superiore a 6 kW oppure una superficie superiore a 400 metri quadrati. Per immobili adibiti ad attività produttive, commercio, terziario e altri usi sono previste, tra le altre, soglie di potenza superiore a 6 kW o superficie superiore a 200 metri quadrati. Il progetto professionale è richiesto anche in ulteriori situazioni individuate dall’articolo 5, per esempio in determinati ambienti soggetti a normativa specifica.

Le soglie non devono essere utilizzate isolate dal resto dell’articolo: prima di stabilire chi possa firmare il progetto occorre verificare caratteristiche, destinazione e classificazione dell’impianto.

Esempio compilato di Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL’IMPIANTO ALLA REGOLA DELL’ARTE
Rilasciata al committente dall’impresa installatrice
Art. 7, comma 1, D.M. 22 gennaio 2008, n. 37

Il sottoscritto Luca Esempio, titolare o legale rappresentante dell’impresa Elettro Esempio S.r.l. – DENOMINAZIONE DI FANTASIA, operante nel settore installazione di impianti elettrici, con sede in Via Dimostrativa 24, Comune di Esempio (XX), tel. NUMERO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, partita IVA PARTITA IVA NON VALIDA – SOLO ESEMPIO,

iscritta nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Esempio al n. REA NON VALIDO – SOLO ESEMPIO,

esecutrice dell’impianto descritto come segue:

impianto elettrico utilizzatore in bassa tensione al servizio di una unità abitativa, con potenza massima impegnabile di 6 kW.

Tipo di intervento: nuovo impianto.

Commissionato da: Giulia Esempio.

Installato nei locali siti nel Comune di: Comune di Esempio
Provincia: XX
Indirizzo: Via Prova 10
N.: 10
Scala: A
Piano: secondo
Interno: 5
Di proprietà di: Giulia Esempio
Destinazione d’uso: civile.

DICHIARA

sotto la propria personale responsabilità che l’impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell’arte, tenuto conto delle condizioni di esercizio e degli usi a cui è destinato, avendo in particolare:

  • rispettato il progetto redatto ai sensi dell’art. 5 da Per. Ind. Paolo Dimostrativo, responsabile tecnico dell’impresa installatrice;
  • seguito la norma tecnica applicabile CEI 64-8, per quanto pertinente all’intervento descritto;
  • installato componenti e materiali costruiti a regola d’arte e adatti al luogo di installazione;
  • controllato l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge applicabili.

Allegati obbligatori riportati nel fac simile scaricabile:

  • progetto ai sensi degli articoli 5 e 7: allegato;
  • relazione con tipologie dei materiali utilizzati: allegata;
  • schema dell’impianto realizzato: allegato;
  • riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali già esistenti: non applicabile, trattandosi di nuovo impianto;
  • copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali: allegata.

Allegati facoltativi: rapporto delle verifiche finali eseguite sull’impianto.

Il sottoscritto declina ogni responsabilità per sinistri a persone o a cose derivanti da manomissione dell’impianto da parte di terzi oppure da carenze di manutenzione o riparazione.

Data: 27 agosto 2026

Il responsabile tecnico
Paolo Dimostrativo
FIRMA E TIMBRO DI ESEMPIO

Il dichiarante
Luca Esempio
FIRMA E TIMBRO DI ESEMPIO

Avvertenze: il committente è tenuto ad affidare i lavori di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli impianti alle imprese abilitate ai sensi della normativa vigente.

Dichiarazione di Conformità e Dichiarazione di Rispondenza

La Dichiarazione di Rispondenza, o Di.Ri., non è un sostituto utilizzabile liberamente ogni volta che manca una Di.Co. L’articolo 7, comma 6, del D.M. 37/2008 la prevede per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del decreto, avvenuta il 27 marzo 2008, quando la dichiarazione di conformità non sia stata prodotta o non sia più reperibile.

Nei casi in cui il progetto avrebbe dovuto essere redatto da un professionista, la dichiarazione di rispondenza deve essere resa da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche e con l’esperienza prevista dalla norma, dopo sopralluogo e accertamenti. Negli altri casi può intervenire, alle condizioni previste dall’articolo 7, il responsabile tecnico di un’impresa abilitata.

Per un impianto realizzato dopo il 27 marzo 2008 non è quindi corretto utilizzare automaticamente una Di.Ri. per sostituire una Di.Co. mancante. Se la dichiarazione è stata semplicemente smarrita, è opportuno verificare innanzitutto se possa essere recuperata presso l’impresa installatrice o presso l’ufficio al quale sia stata depositata.

Consegna, deposito e conservazione della dichiarazione

L’impresa installatrice consegna la Dichiarazione di Conformità al committente al termine dei lavori, completa degli allegati pertinenti. Documento principale e allegati dovrebbero essere conservati insieme, perché progetto, schema, relazione sui materiali e precedenti dichiarazioni possono essere necessari per future manutenzioni, modifiche o verifiche dell’impianto.

L’articolo 11 del D.M. 37/2008 disciplina inoltre il deposito presso lo Sportello Unico per l’Edilizia della dichiarazione, del progetto o del certificato di collaudo nei casi contemplati dalla norma. Non è quindi corretto trasformare il deposito entro trenta giorni in un adempimento indistinto riferito a qualsiasi dichiarazione senza verificare la specifica fattispecie.

Dichiarazione di Conformità nella compravendita e nella locazione

L’assenza della Di.Co. non rende automaticamente nulla qualsiasi compravendita o locazione immobiliare. La precedente disposizione del D.M. 37/2008 che regolava espressamente la documentazione relativa agli impianti negli atti di trasferimento è stata abrogata nel 2008.

Questo non significa che lo stato e la documentazione degli impianti siano irrilevanti. Possono incidere sulle dichiarazioni contrattuali, sulle garanzie del venditore o del locatore, sulla valutazione tecnica dell’immobile e sugli accordi tra le parti. È quindi opportuno verificare la documentazione disponibile prima della stipula, senza presentare la Di.Co. come allegato obbligatorio per legge in ogni rogito o contratto di locazione.

Dichiarazione di Conformità per un impianto fotovoltaico

Anche un impianto fotovoltaico comprende componenti elettrici per i quali trovano applicazione gli adempimenti pertinenti del D.M. 37/2008. La documentazione deve però essere coerente con le caratteristiche specifiche dell’impianto, con il progetto e con le ulteriori regole tecniche applicabili. Per questo caso è disponibile anche il modello di dichiarazione di conformità per impianto fotovoltaico.

Errori da evitare

  • far compilare e firmare la Di.Co. al proprietario o a un tecnico estraneo all’impresa installatrice abilitata;
  • confondere nella stessa categoria impianti elettrici, elettronici e antincendio senza indicare l’abilitazione pertinente;
  • descrivere come nuovo l’intero impianto quando l’impresa ha eseguito soltanto un ampliamento o una manutenzione straordinaria;
  • omettere il progetto, lo schema dell’impianto o la relazione sui materiali quando richiesti;
  • citare automaticamente una norma CEI senza verificare che sia pertinente allo specifico impianto;
  • dichiarare conformi parti dell’impianto che non sono state realizzate o verificate dall’impresa sottoscrittrice;
  • utilizzare una Dichiarazione di Rispondenza per sostituire indiscriminatamente una Di.Co. relativa a lavori eseguiti dopo l’entrata in vigore del D.M. 37/2008;
  • considerare la Di.Co. obbligatoriamente allegata a qualsiasi compravendita o locazione senza distinguere tra obblighi impiantistici e disciplina contrattuale.

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Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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