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Home » Modulo Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione Word e PDF

Modulo Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione Word e PDF

Aggiornato il 27 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione Word
  • Fac simile Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione PDF
  • A cosa serve la dichiarazione sostitutiva di certificazione
  • Cosa si può autocertificare
  • Cosa non si può autocertificare
  • Come compilare la Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione
  • Esempio compilato di Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione
  • Differenza tra dichiarazione sostitutiva di certificazione e atto di notorietà
  • Chi può utilizzare l’autocertificazione
  • Firma, documento di identità e controlli
  • Errori da evitare

In questa pagina sono disponibili un fac simile di dichiarazione sostitutiva di certificazione in formato Word e un modello PDF. L’autocertificazione consente di dichiarare, sotto la propria responsabilità, determinati stati, qualità personali e fatti indicati dall’articolo 46 del D.P.R. 445/2000, come residenza, cittadinanza, stato di famiglia, titolo di studio o iscrizione a un albo. I file proposti sono fac simile privati: se l’amministrazione o il soggetto destinatario mette a disposizione un proprio modulo o una procedura telematica, è opportuno seguire le relative istruzioni.

Fac simile Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione Word

Il fac simile Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato inserendo i dati del dichiarante e lo stato, la qualità personale o il fatto che si intende autocertificare.

Icona
Modello dichiarazione sostitutiva di certificazione
1 file(s)

Fac simile Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione PDF

Il modello PDF può essere scaricato, consultato e stampato. Riproduce una dichiarazione generica con gli spazi per i dati anagrafici, il contenuto dell’autocertificazione, il luogo, la data e la firma.

Icona
Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione PDF
1 file(s)
Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione
Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione

A cosa serve la dichiarazione sostitutiva di certificazione

La dichiarazione sostitutiva di certificazione, comunemente chiamata autocertificazione, è disciplinata dall’articolo 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. Permette all’interessato di comprovare mediante una dichiarazione sottoscritta una serie determinata di stati, qualità personali e fatti, senza richiedere il corrispondente certificato alla Pubblica Amministrazione.

Nei rapporti con le amministrazioni pubbliche e con i gestori di pubblici servizi opera il sistema della decertificazione: quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge, i certificati sono sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive o dall’acquisizione dei dati da parte dell’amministrazione. Le regole generali e le informazioni aggiornate sono riepilogate nella pagina della Funzione Pubblica dedicata all’autocertificazione.

Dal 15 settembre 2020 l’utilizzo delle dichiarazioni sostitutive è stato esteso anche ai rapporti con soggetti privati. L’articolo 30-bis del D.L. 76/2020, convertito dalla Legge 120/2020, ha infatti eliminato dall’articolo 2 del D.P.R. 445/2000 la precedente condizione secondo cui il privato destinatario doveva acconsentire all’utilizzo dell’autocertificazione. Il privato che riceve la dichiarazione può chiedere all’amministrazione competente, con il consenso del dichiarante, conferma della corrispondenza dei dati dichiarati con quelli custoditi dall’ente.

Cosa si può autocertificare

L’elenco degli stati, delle qualità personali e dei fatti sostituibili con una dichiarazione di certificazione si trova nell’articolo 46 del D.P.R. 445/2000, non nell’articolo 6. Tra le informazioni più frequentemente autocertificate rientrano:

  • data e luogo di nascita;
  • residenza e cittadinanza;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
  • stato di famiglia ed esistenza in vita;
  • nascita del figlio e decesso del coniuge, di un ascendente o di un discendente;
  • iscrizione in albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni e appartenenza a ordini professionali;
  • titoli di studio ed esami sostenuti;
  • qualifiche professionali e titoli di specializzazione, abilitazione, formazione o aggiornamento;
  • situazione reddituale o economica nei casi previsti;
  • possesso del codice fiscale, della partita IVA e di dati presenti nell’anagrafe tributaria;
  • stato di disoccupazione, qualità di pensionato o di studente;
  • qualità di legale rappresentante, tutore o curatore.

La dichiarazione deve riguardare uno degli elementi ammessi dalla legge. Se occorre attestare altri stati, qualità personali o fatti di cui il dichiarante ha diretta conoscenza, può essere necessario utilizzare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 445/2000.

Cosa non si può autocertificare

Non ogni certificato può essere sostituito con questo documento. L’articolo 49 del D.P.R. 445/2000 esclude, salvo diverse disposizioni della normativa di settore, i certificati medici, sanitari e veterinari, i certificati di origine e di conformità CE e quelli relativi a marchi e brevetti.

Non è quindi corretto utilizzare il fac simile generico per sostituire qualsiasi documento richiesto da un ente o da un privato. Prima di compilarlo occorre verificare che l’informazione da dichiarare rientri effettivamente nell’articolo 46.

Come compilare la Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione

Il fac simile PDF disponibile in questa pagina inizia con i dati identificativi del dichiarante. Occorre riportare cognome e nome, luogo e provincia di nascita, data di nascita, Comune e provincia di residenza, indirizzo e numero civico.

Dopo la dicitura DICHIARA è presente uno spazio libero. Qui deve essere scritto in maniera precisa il fatto, lo stato o la qualità personale che si intende autocertificare. Non basta utilizzare formule generiche. Se, per esempio, si autocertifica un titolo di studio, è utile indicare la denominazione del titolo, l’istituto presso il quale è stato conseguito e la data di conseguimento. Per la residenza devono invece essere riportati Comune e indirizzo coerenti con ciò che si intende dichiarare.

Il modello richiama poi le conseguenze previste dagli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni non veritiere. L’articolo 75 disciplina, tra l’altro, la decadenza dai benefici eventualmente conseguiti sulla base di una dichiarazione non veritiera, mentre l’articolo 76 richiama le responsabilità penali previste per le dichiarazioni mendaci e gli atti falsi.

La parte finale contiene l’indicazione relativa alla copia del documento di identità e gli spazi per luogo, data e firma per esteso e leggibile. Poiché il fac simile scaricabile prevede espressamente l’allegazione della fotocopia di un documento di identità in corso di validità, chi utilizza questo modello deve completare anche tale parte. Se il destinatario utilizza una propria procedura digitale o prevede modalità differenti di identificazione, vanno seguite le istruzioni specifiche del servizio.

Esempio compilato di Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
(Art. 46 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445)

Il sottoscritto:

Cognome: Esempio
Nome: Giulia
Cognome da nubile: Esempio
Nata a: Comune di Fantasia (prov. XX)
Il: 10 maggio 1990
Residente in: Comune di Esempio (prov. XX)
Via: Via Dimostrativa n. 12

DICHIARA

di aver conseguito in data 8 luglio 2009 il diploma di istruzione secondaria di secondo grado presso l’Istituto Scolastico Esempio, con sede nel Comune di Esempio.

Il sottoscritto dichiara di essere a conoscenza delle sanzioni penali cui incorre in caso di dichiarazione mendace o contenente dati non più rispondenti a verità, come previsto dall’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445.

Il sottoscritto dichiara di essere a conoscenza dell’art. 75 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445 relativo alla decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato qualora l’Amministrazione, a seguito di controllo, riscontri la non veridicità del contenuto della suddetta dichiarazione.

Il sottoscritto allega fotocopia di documento di identità in corso di validità: DOCUMENTO N. ESEMPIO-001 – NON VALIDO, SOLO ESEMPIO.

Luogo e data: Comune di Esempio, 27 agosto 2026

Il dichiarante
Giulia Esempio
FIRMA DI ESEMPIO

Differenza tra dichiarazione sostitutiva di certificazione e atto di notorietà

La differenza dipende soprattutto da ciò che deve essere dichiarato. La dichiarazione sostitutiva di certificazione riguarda esclusivamente gli stati, le qualità personali e i fatti elencati dall’articolo 46 del D.P.R. 445/2000. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, disciplinata dall’articolo 47, riguarda invece altri stati, qualità personali e fatti di cui l’interessato abbia diretta conoscenza e può, nei casi previsti, riferirsi anche a circostanze riguardanti altri soggetti.

La conformità all’originale di determinate copie di documenti può inoltre essere attestata mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nei casi ammessi dagli articoli 19 e 19-bis del D.P.R. 445/2000. Se il contenuto da dichiarare non compare nell’elenco dell’articolo 46, non è quindi opportuno inserirlo automaticamente nel modello disponibile in questa pagina.

Chi può utilizzare l’autocertificazione

Le disposizioni del D.P.R. 445/2000 si applicano ai cittadini italiani e ai cittadini dell’Unione europea. Il Testo Unico contempla inoltre persone giuridiche, società di persone, pubbliche amministrazioni, enti, associazioni e comitati aventi sede legale in Italia o in un Paese dell’Unione europea.

Per i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, l’utilizzo delle dichiarazioni sostitutive è soggetto alle condizioni dell’articolo 3 del D.P.R. 445/2000 e riguarda, in via generale, stati, qualità personali e fatti certificabili o attestabili da soggetti pubblici italiani, fatte salve le disposizioni speciali applicabili al caso concreto. Per fatti formati all’estero può quindi essere necessaria documentazione rilasciata dall’autorità straniera competente.

Firma, documento di identità e controlli

La dichiarazione deve essere sottoscritta dal soggetto che rende l’autocertificazione. Non è necessario trasformare il fac simile in un certificato né farne autenticare ordinariamente la firma per il solo fatto che si tratta di una dichiarazione sostitutiva. La modalità concreta di presentazione, compresa l’eventuale allegazione del documento di identità, dipende anche dal canale utilizzato e dalle istruzioni del destinatario. Il modello scaricabile in questa pagina prevede comunque espressamente la copia di un documento di identità in corso di validità.

Le amministrazioni effettuano controlli sulla veridicità delle dichiarazioni secondo l’articolo 71 del D.P.R. 445/2000. Anche un soggetto privato che riceve un’autocertificazione può richiedere all’amministrazione competente la conferma dei dati, con il consenso del dichiarante. Per questo motivo è opportuno indicare informazioni precise e verificabili e controllare che siano ancora attuali prima di firmare.

Errori da evitare

  • Utilizzare la dichiarazione sostitutiva di certificazione per un fatto che non rientra nell’articolo 46 del D.P.R. 445/2000.
  • Confondere l’autocertificazione con la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
  • Riportare informazioni incomplete, non aggiornate o diverse da quelle risultanti presso l’amministrazione competente.
  • Dimenticare la firma o gli eventuali allegati richiesti dal modulo o dalla procedura del destinatario.
  • Utilizzare l’autocertificazione per certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità CE, di marchi o brevetti quando la normativa non ne consente la sostituzione.

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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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