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Home » Modulo Autocertificazione Reddito Presunto Word e PDF

Modulo Autocertificazione Reddito Presunto Word e PDF

Aggiornato il 26 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Autocertificazione Reddito Presunto Word
  • Fac simile Autocertificazione Reddito Presunto PDF
  • A cosa serve l’autocertificazione del reddito presunto
  • Quando il fac simile generico non deve essere utilizzato
  • Come compilare l’Autocertificazione Reddito Presunto
  • Come stimare il reddito presunto
  • Esempio compilato di Autocertificazione Reddito Presunto
  • Firma, allegati e invio
  • Avvertenza sulla formula relativa alla privacy
  • Errori da evitare

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF di autocertificazione del reddito presunto. Il documento permette di dichiarare, sotto la propria responsabilità, la situazione reddituale e una stima del reddito dell’anno in corso quando la procedura interessata ammette o richiede questo tipo di dichiarazione.

Fac simile Autocertificazione Reddito Presunto Word

Il modello Word è in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato inserendo i dati anagrafici, i redditi già percepiti e il reddito da lavoro dipendente o autonomo previsto per l’anno in corso.

Icona
Fac simile autocertificazione reddito presunto
1 file(s)

Fac simile Autocertificazione Reddito Presunto PDF

Il modello PDF può essere scaricato, consultato e stampato per la compilazione. Riproduce una dichiarazione sostitutiva di certificazione con i campi relativi ai dati del dichiarante e alla situazione reddituale.

Icona
Modulo Autocertificazione Reddito Presunto PDF
1 file(s)
Modulo Autocertificazione Reddito Presunto Word e PDF
Modulo Autocertificazione Reddito Presunto Word e PDF

A cosa serve l’autocertificazione del reddito presunto

Il modello scaricabile è impostato come dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. Tra le informazioni che possono essere comprovate mediante dichiarazione sostitutiva, l’articolo 46 del D.P.R. 445/2000 comprende espressamente la situazione reddituale o economica, anche ai fini della concessione di benefici previsti da leggi speciali.

Per reddito presunto, nel contesto di questo modello, si intende una stima del reddito che si prevede di maturare nell’anno in corso. Non si tratta quindi di una nuova dichiarazione dei redditi e il documento non sostituisce il modello 730, il modello Redditi, la Certificazione Unica, la DSU ai fini ISEE o altre comunicazioni previste da specifiche normative.

Il dato dichiarato deve essere costruito utilizzando informazioni concrete disponibili al momento della compilazione, come retribuzioni già percepite, durata prevista del rapporto di lavoro, compensi contrattualmente concordati o dati attendibili relativi all’attività autonoma. La definizione di reddito rilevante può però cambiare in base alla prestazione richiesta. Per questo motivo non bisogna presumere che il reddito lordo indicato in una busta paga, il fatturato di un’attività autonoma e il reddito fiscalmente imponibile siano sempre valori equivalenti.

Per una spiegazione più generale del documento richiamato dall’articolo 46 è disponibile anche il fac simile di dichiarazione sostitutiva di certificazione. Se invece devono essere attestati fatti o circostanze non compresi tra quelli indicati dall’articolo 46, può essere necessario verificare l’utilizzo della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà prevista dall’articolo 47 del D.P.R. 445/2000.

Quando il fac simile generico non deve essere utilizzato

La presenza di un modello generico non significa che possa sostituire qualsiasi comunicazione relativa al reddito presunto. Molti procedimenti prevedono un modulo specifico, un campo all’interno della domanda oppure una comunicazione telematica dedicata.

Un caso rilevante è la NASpI. L’INPS prevede specifiche modalità per comunicare il reddito annuo presunto in presenza delle attività per le quali tale informazione è richiesta. Nelle FAQ ufficiali INPS sulla NASpI è indicato che la dichiarazione può, nei casi previsti, essere resa nella domanda oppure attraverso il servizio NASpI-Com. In questa situazione il fac simile presente nella pagina non deve essere considerato un sostituto automatico della comunicazione INPS.

Lo stesso criterio vale per ISEE, prestazioni pensionistiche o assistenziali, agevolazioni comunali, ricongiungimento familiare e altre pratiche nelle quali l’amministrazione stabilisce quali redditi considerare e mette a disposizione una propria modulistica. Prima di utilizzare il fac simile è quindi necessario verificare le istruzioni del procedimento per il quale viene richiesto il reddito presunto.

Come compilare l’Autocertificazione Reddito Presunto

Il fac simile disponibile nella pagina è composto da una sola dichiarazione e richiede pochi dati. La compilazione deve però distinguere correttamente gli importi già percepiti dalle stime relative all’intero anno.

  1. Dati anagrafici. Nella prima parte vanno indicati cognome, nome, luogo e provincia di nascita, data di nascita, Comune e provincia di residenza, indirizzo, recapito telefonico e codice fiscale.
  2. Reddito dell’anno precedente. Il primo campo della dichiarazione richiede il reddito imponibile complessivo lordo percepito nell’anno indicato. Deve essere inserito un dato riferito a un periodo già concluso e coerente con la documentazione disponibile.
  3. Reddito già percepito nell’anno in corso. Il secondo campo riguarda l’importo percepito nell’anno in corso al momento della compilazione. Non va confuso con la stima dell’intero reddito annuale richiesta nei campi successivi.
  4. Reddito presunto da lavoro dipendente. Se il dichiarante svolge attività subordinata, deve indicare il reddito imponibile lordo che prevede di maturare nell’intero anno in corso, utilizzando il criterio richiesto dalla procedura alla quale la dichiarazione è destinata.
  5. Reddito presunto da lavoro autonomo. Se viene svolta attività autonoma, il modello prevede un distinto campo. Non è corretto inserire automaticamente il fatturato previsto se la procedura richiede invece il reddito imponibile: bisogna applicare la definizione prevista dall’ente destinatario.
  6. Luogo, data e firma. La dichiarazione termina con il luogo e la data di sottoscrizione e con la firma del dichiarante.

Se una delle categorie di reddito previste dal fac simile non riguarda il dichiarante, è preferibile indicare chiaramente che la voce non è applicabile oppure riportare zero quando questa modalità è coerente con le istruzioni dell’ente, evitando di lasciare un campo ambiguamente vuoto.

Come stimare il reddito presunto

Il reddito presunto non dovrebbe essere scelto in modo approssimativo. Per un lavoratore dipendente si può partire dalle retribuzioni imponibili già maturate e dalle mensilità che, in base al rapporto in essere, si prevede di percepire entro la fine dell’anno. Occorre considerare eventuali variazioni già conosciute, come cessazione del rapporto, trasformazione dell’orario o nuovo contratto.

Per il lavoro autonomo il calcolo richiede maggiore cautela. Compensi incassati, ricavi, fatturato e reddito imponibile non coincidono necessariamente. Se il documento serve per una prestazione amministrativa, bisogna utilizzare la nozione di reddito indicata nelle relative istruzioni e non ricavare l’importo semplicemente sommando le fatture previste.

Quando nello stesso anno sono presenti sia redditi da lavoro dipendente sia redditi da lavoro autonomo, il fac simile consente di indicare separatamente le due stime. Non bisogna invece sommarle e riportare lo stesso totale in entrambi i campi.

Esempio compilato di Autocertificazione Reddito Presunto

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

AUTOCERTIFICAZIONE
(Dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. del 28.12.2000 n. 445)

IL/LA SOTTOSCRITTO/A

Cognome: Rossi
Nome: Elena
Nata a: Città Esempio
Prov.: XX
il: 14 aprile 1988
Residente a: Comune Esempio
Prov.: XX
Via: Via Dimostrazione n. 15
Tel.: NUMERO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
Cod. Fiscale: CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO

consapevole che, ai sensi dell’articolo 76 del D.P.R. 445/2000, le dichiarazioni mendaci, la formazione di atti falsi e il loro utilizzo nei casi previsti dalla legge sono soggetti alle sanzioni stabilite dal Codice penale e dalle leggi speciali e che, qualora dai controlli emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese, si applicano le conseguenze previste dall’articolo 75 del D.P.R. 445/2000, fatte salve le ulteriori disposizioni applicabili,

DICHIARA

di aver percepito nel corso dell’anno 2025 un reddito imponibile complessivo lordo pari a euro 18.600,00;

di aver percepito nell’anno in corso un reddito imponibile complessivo lordo pari a euro 12.400,00;

di svolgere attività di lavoro dipendente con un reddito imponibile presunto lordo per l’anno in corso pari a euro 20.800,00;

di svolgere attività di lavoro autonomo con un reddito imponibile presunto lordo per l’anno in corso pari a euro 2.200,00.

Preso atto dell’informativa resa ai sensi del D.Lgs. 196/2003, presto il mio consenso al trattamento dei dati personali per le finalità e con le modalità indicate nell’informativa stessa.

Comune Esempio, 26 agosto 2026

Firma del dichiarante
Elena Rossi – FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA

Firma, allegati e invio

Il fac simile scaricabile non contiene un elenco di documenti obbligatori da allegare. Non è quindi corretto indicare in via generale la necessità di un determinato allegato. Le modalità di identificazione, sottoscrizione e trasmissione dipendono dal destinatario e dal canale utilizzato.

Se l’amministrazione o il soggetto destinatario mette a disposizione una procedura online, la dichiarazione può essere integrata direttamente nel servizio e il file generico può risultare superfluo. Se invece viene richiesta una dichiarazione separata, occorre verificare le istruzioni relative alla firma, all’eventuale documento di identità e alla modalità di consegna.

Anche l’obbligo di comunicare successivamente una variazione del reddito presunto dipende dalla specifica prestazione. Alcune procedure prevedono termini e modalità di aggiornamento propri, che non possono essere ricavati dal fac simile generico.

Avvertenza sulla formula relativa alla privacy

Nel modello scaricabile compare una formula che richiama il D.Lgs. 196/2003 e richiede il consenso al trattamento dei dati personali. Questa formulazione non deve essere considerata una clausola privacy universale. La disciplina vigente comprende il Regolamento (UE) 2016/679 e il Codice in materia di protezione dei dati personali come modificato nel tempo, mentre il corretto presupposto del trattamento dipende dal soggetto destinatario e dalla finalità perseguita.

Nei rapporti con una pubblica amministrazione, in particolare, il consenso non costituisce di regola il fondamento giuridico utilizzato per i trattamenti necessari all’esercizio delle funzioni pubbliche. Il Garante per la protezione dei dati personali ha ribadito questo principio anche nel 2026. Prima di presentare il documento è quindi preferibile fare riferimento all’informativa privacy effettivamente predisposta dal destinatario anziché considerare sufficiente la frase generica contenuta nel fac simile.

Errori da evitare

  • Confondere reddito presunto e reddito già percepito. Il modello contiene campi distinti e gli importi devono riferirsi correttamente al periodo indicato.
  • Usare il fatturato come reddito autonomo senza verificare le regole della procedura. Le due grandezze possono essere diverse.
  • Utilizzare il modello al posto di un servizio ufficiale. NASpI, ISEE e altre prestazioni possono prevedere moduli o comunicazioni telematiche specifiche.
  • Considerare l’autocertificazione una dichiarazione fiscale. Il documento non sostituisce il 730, il modello Redditi o altri adempimenti tributari.
  • Stimare il reddito senza dati verificabili. La previsione deve essere ragionevole e basata sulle informazioni disponibili al momento della dichiarazione.
  • Ignorare le conseguenze delle dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni sostitutive sono rese sotto la responsabilità del dichiarante e sono soggette ai controlli e alle conseguenze previste dal D.P.R. 445/2000.
  • Riutilizzare automaticamente la formula privacy del fac simile. L’informativa e la base giuridica del trattamento devono essere quelle pertinenti alla procedura e al destinatario effettivo.

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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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