Indice
In questa pagina sono disponibili un fac simile Word in formato DOC e un fac simile PDF della dichiarazione di conformità dell’impianto fotovoltaico. Il documento serve all’impresa installatrice per attestare, al termine dei lavori e dopo le verifiche previste, che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte.
Fac simile Dichiarazione di Conformità Impianto Fotovoltaico Word
Il file Word è in formato DOC e può essere scaricato, aperto con Microsoft Word o un programma compatibile e personalizzato in base all’intervento effettivamente eseguito. La dichiarazione deve essere compilata e sottoscritta dai soggetti competenti dell’impresa installatrice.
Fac simile Dichiarazione di Conformità Impianto Fotovoltaico PDF
Il PDF riproduce il fac simile in due pagine e può essere scaricato, consultato e stampato per la compilazione. Il file non viene presentato come PDF dotato di campi modulo interattivi.

A cosa serve la dichiarazione di conformità dell’impianto fotovoltaico
L’articolo 7 del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 nel testo vigente prevede che, al termine dei lavori e dopo le verifiche richieste dalla normativa, comprese quelle di funzionalità, l’impresa installatrice rilasci al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati. La relazione sulle tipologie dei materiali impiegati e il progetto previsto dall’articolo 5 costituiscono parte integrante della dichiarazione.
Il D.M. 37/2008 comprende tra gli impianti elettrici anche gli impianti di autoproduzione di energia fino a 20 kW nominali e gli impianti posti all’esterno degli edifici quando sono collegati, anche solo funzionalmente, agli edifici stessi. Non è quindi corretto escludere automaticamente dal decreto un fotovoltaico soltanto perché i moduli si trovano all’esterno. Per impianti oltre la soglia indicata o per configurazioni destinate specificamente alla produzione di energia occorre invece verificare quali parti dell’impianto ricadano nel D.M. 37/2008 e quali ulteriori regole tecniche e di connessione siano applicabili.
Il fac simile scaricabile riproduce i campi principali dell’Allegato I previsto per le imprese installatrici. Non va però confuso con la pubblicazione ministeriale completa: il decreto 19 maggio 2010 che ha sostituito gli allegati al D.M. 37/2008 contiene anche la legenda e le avvertenze collegate al modello, che non compaiono integralmente nel PDF disponibile in questa pagina.
Se l’intervento riguarda l’impianto elettrico dell’edificio in senso più ampio, può essere utile consultare anche il fac simile della dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.
Come compilare la Dichiarazione di Conformità Impianto Fotovoltaico
- Dati dell’impresa installatrice. Nella parte iniziale vanno indicati il titolare o legale rappresentante, la ragione sociale, il settore di attività, la sede, il recapito telefonico, la partita IVA e gli estremi dell’iscrizione al Registro delle imprese oppure all’Albo provinciale delle imprese artigiane, secondo la posizione dell’impresa.
- Descrizione dell’impianto. Il modello richiede una descrizione schematica delle opere. Per un impianto elettrico il modello ministeriale prevede anche l’indicazione della potenza massima impegnabile. La descrizione deve consentire di individuare l’intervento senza formule generiche.
- Tipo di intervento. Occorre selezionare l’opzione corrispondente tra nuovo impianto, trasformazione, ampliamento, manutenzione straordinaria o altro. La manutenzione ordinaria non compare tra le opzioni del fac simile e non va confusa con la manutenzione straordinaria. Il D.M. 37/2008 definisce ordinaria manutenzione gli interventi che contengono il normale degrado o fanno fronte a eventi accidentali senza modificare la struttura o la destinazione d’uso dell’impianto.
- Committente, ubicazione e proprietà. Devono essere indicati il soggetto che ha commissionato i lavori, il Comune, l’indirizzo, gli eventuali dati di scala, piano e interno, il proprietario e la destinazione d’uso dell’edificio, scegliendo tra industriale, civile, commercio o altri usi.
- Progetto e norme tecniche. Nella dichiarazione devono essere riportati il soggetto che ha redatto il progetto ai sensi dell’articolo 5 e le norme tecniche effettivamente seguite. Non è opportuno inserire riferimenti normativi standard senza verificare che corrispondano all’impianto realizzato.
- Controlli effettuati. L’impresa dichiara di avere installato materiali e componenti idonei al luogo di installazione e di avere controllato sicurezza e funzionalità dell’impianto con esito positivo, effettuando le verifiche richieste dalla normativa applicabile.
Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti il progetto è previsto dall’articolo 5 del D.M. 37/2008. Nei casi non soggetti all’obbligo di progettazione da parte di un professionista iscritto all’albo, può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice. Per le utenze domestiche di singole unità immobiliari il professionista è richiesto, tra gli altri casi, quando la potenza impegnata supera 6 kW o la superficie supera 400 metri quadrati. Per le utenze condominiali il progetto del professionista è richiesto per gli impianti condominiali; per immobili produttivi, commerciali, del terziario e destinati ad altri usi alimentati in bassa tensione rilevano, tra le altre condizioni, la potenza impegnata superiore a 6 kW o la superficie superiore a 200 metri quadrati. Restano inoltre i casi particolari previsti dall’articolo 5, come determinati ambienti a maggior rischio.
Ai fini del decreto, la potenza impegnata non coincide necessariamente con la sola potenza contrattuale del contatore. È definita come il valore maggiore tra la potenza impegnata contrattualmente con il fornitore e la potenza nominale complessiva degli impianti di autoproduzione installati.
Nel campo dedicato alla normativa tecnica vanno riportati i riferimenti effettivamente applicabili al progetto e all’esecuzione. Per un impianto fotovoltaico in bassa tensione possono assumere rilievo, in funzione della configurazione, la CEI 64-8 e la relativa Sezione 712 sui sistemi fotovoltaici, oltre alla regola tecnica di connessione CEI 0-21. Le versioni aggiornate della norma di connessione sono pubblicate nella pagina del CEI dedicata alle norme CEI 0-16 e CEI 0-21.
Allegati, firma, consegna e deposito
Nel fac simile sono elencati tra gli allegati obbligatori il progetto ai sensi degli articoli 5 e 7, la relazione con le tipologie dei materiali utilizzati, lo schema dell’impianto realizzato, il riferimento alle eventuali dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, la copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali e, quando ricorre il caso, l’attestazione relativa all’impiego di materiali o sistemi non normalizzati. Il riferimento a dichiarazioni precedenti presuppone naturalmente che ne esistano, mentre l’ultima attestazione interessa soltanto le specifiche situazioni contemplate dal modello.
Per predisporre uno degli allegati tecnici è disponibile anche il fac simile della relazione con tipologie dei materiali utilizzati.
La dichiarazione termina con lo spazio per la data, il timbro e la firma del responsabile tecnico e del dichiarante. Quest’ultimo coincide normalmente con il titolare o il legale rappresentante dell’impresa installatrice; quando il responsabile tecnico è una persona diversa, il modello prevede distintamente entrambe le sottoscrizioni.
La Di.Co. completa degli allegati deve essere rilasciata al committente. Per il rifacimento o l’installazione di nuovi impianti in edifici per i quali è già stata rilasciata l’agibilità, l’articolo 11 del D.M. 37/2008 prevede inoltre che l’impresa installatrice depositi entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori presso lo Sportello Unico per l’Edilizia la dichiarazione e il progetto redatto ai sensi dell’articolo 5, oppure il certificato di collaudo quando previsto. Non va quindi trasformato in una regola generale l’obbligo di consegnare un numero fisso di copie a Comune, distributore o altri enti: gli ulteriori adempimenti dipendono dalla fattispecie.
Un obbligo distinto riguarda l’allacciamento di una nuova fornitura di energia elettrica: in questo caso l’articolo 8 prevede che il committente consegni al distributore o al venditore, entro 30 giorni dall’allacciamento, copia della dichiarazione senza i relativi allegati obbligatori. La stessa disposizione contempla anche determinati aumenti della potenza impegnata. La documentazione ricevuta va conservata dal proprietario insieme agli allegati, perché può servire in occasione di manutenzioni, modifiche dell’impianto e successive verifiche documentali.
Se una dichiarazione di conformità non è stata prodotta o non è più reperibile, non si può compilare oggi una nuova Di.Co. a nome dell’impresa originaria. Per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del D.M. 37/2008, avvenuta il 27 marzo 2008, l’articolo 7, comma 6, prevede in presenza dei requisiti stabiliti dalla norma la dichiarazione di rispondenza. In questa situazione è disponibile il modello di dichiarazione di rispondenza.
Esempio compilato di Dichiarazione di Conformità Impianto Fotovoltaico
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL’IMPIANTO ALLA REGOLA DELL’ARTE
(Art. 7 del Decreto M.S.E. n. 37 del 22 gennaio 2008 – Decreto M.S.E. del 19 maggio 2010)
Il sottoscritto Marco Bianchi, titolare o legale rappresentante dell’impresa SOLARIS IMPIANTI ESEMPIO S.R.L. – SOLO ESEMPIO, operante nel settore degli impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica, con sede in Via del Modello n. 10, Comune di Torino (TO), tel. TELEFONO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, Partita IVA PARTITA IVA NON VALIDA – SOLO ESEMPIO.
- Iscrizione selezionata: Registro delle imprese della Camera C.I.A.A. di Torino, n. REGISTRO-ESEMPIO-001 – NON VALIDO.
- Iscrizione all’Albo provinciale delle imprese artigiane: non selezionata, non applicabile nello scenario di esempio.
Esecutrice dell’impianto, descrizione schematica: nuovo impianto fotovoltaico a servizio di unità abitativa civile di 95 m², potenza nominale complessiva 6,0 kW e potenza massima impegnabile 6,0 kW, composto da 15 moduli fotovoltaici da 400 Wp e inverter da 6 kW, connesso in bassa tensione all’impianto elettrico dell’unità immobiliare.
Intervento: nuovo impianto selezionato. Trasformazione, ampliamento, manutenzione straordinaria e altro non selezionati.
Commissionato da: Giulia Verdi.
Impianto installato nei locali siti nel: Comune di Torino (TO), Via della Prova n. 25, scala A, piano 2, interno 5.
Proprietà: Giulia Verdi, Via della Prova n. 25, Torino.
Destinazione dell’edificio: uso civile selezionato. Uso industriale, commercio e altri usi non selezionati.
DICHIARA
Sotto la propria personale responsabilità, che l’impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell’arte, secondo quanto previsto dall’articolo 6, tenuto conto delle condizioni di esercizio e degli usi a cui è destinato l’edificio, avendo in particolare:
- rispettato il progetto redatto ai sensi dell’articolo 5 da: Paolo Rossi, responsabile tecnico di SOLARIS IMPIANTI ESEMPIO S.R.L. – SOLO ESEMPIO, elaborato tecnico n. PROG-ESEMPIO-01 – NON VALIDO;
- seguito la norma tecnica applicabile all’impiego: CEI 64-8, nona edizione, Sezione 712, e CEI 0-21:2026-07, per quanto applicabili all’impianto descritto e alla sua connessione in bassa tensione;
- installato componenti e materiali adatti al luogo di installazione ai sensi degli articoli 5 e 6;
- controllato l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, eseguendo le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni applicabili.
Allegati obbligatori:
- progetto ai sensi degli articoli 5 e 7: allegato;
- relazione con tipologie dei materiali utilizzati: allegata;
- schema di impianto realizzato: allegato;
- riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali: non applicabile nello scenario di esempio, trattandosi di nuovo impianto;
- copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali: allegata;
- attestazione di conformità per impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati: non applicabile nello scenario di esempio, non essendo dichiarato l’impiego di tali materiali o sistemi.
Allegati facoltativi: rapporto delle verifiche iniziali dell’impianto e schede tecniche dei principali componenti installati.
DECLINA
Ogni responsabilità per sinistri a persone o a cose derivanti da manomissione dell’impianto da parte di terzi ovvero da carenze di manutenzione o riparazione.
Data: 26 agosto 2026
Il responsabile tecnico
Paolo Rossi
TIMBRO E FIRMA DI ESEMPIO – NON VALIDI
Il dichiarante
Marco Bianchi
TIMBRO E FIRMA DI ESEMPIO – NON VALIDI
Errori da evitare nella Dichiarazione di Conformità
- Fare compilare e firmare la Di.Co. al proprietario. La dichiarazione prevista dall’articolo 7 è rilasciata dall’impresa installatrice e non costituisce una dichiarazione sostitutiva che il committente può emettere autonomamente.
- Confondere manutenzione ordinaria e straordinaria. Il fac simile contempla la manutenzione straordinaria; per la sola manutenzione ordinaria non va applicata automaticamente la stessa procedura.
- Valutare la soglia dei 6 kW considerando soltanto il contratto di fornitura. La definizione normativa di potenza impegnata considera anche la potenza nominale complessiva degli impianti di autoproduzione, prendendo il valore maggiore.
- Omettere gli allegati tecnici applicabili. La sola pagina firmata della dichiarazione non sostituisce il progetto, la relazione sui materiali, lo schema dell’impianto e gli altri documenti dovuti nel caso concreto.
- Trattare il PDF scaricabile come la pubblicazione ministeriale completa. Il file disponibile in questa pagina è un fac simile privato che riproduce i campi principali del modello, mentre l’Allegato I ministeriale comprende anche note, legenda e avvertenze da considerare nella predisposizione della documentazione effettiva.