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Home » Fac Simile Richiesta di Rinegoziazione Mutuo Word e PDF

Fac Simile Richiesta di Rinegoziazione Mutuo Word e PDF

Aggiornato il 27 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile richiesta di rinegoziazione mutuo Word
  • Fac simile richiesta di rinegoziazione mutuo PDF
  • A cosa serve la richiesta di rinegoziazione del mutuo
  • Quali condizioni del mutuo si possono chiedere di modificare
  • Come compilare il fac simile di richiesta
  • Come presentare la richiesta alla banca
  • Rinegoziazione e surroga del mutuo: differenze
  • Esempio compilato di richiesta di rinegoziazione mutuo
  • Quando questo modello non è adatto
  • Errori da evitare nella richiesta di rinegoziazione

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word in formato DOC e un modello PDF di richiesta di rinegoziazione del mutuo. La lettera serve al mutuatario per proporre alla stessa banca una modifica delle condizioni del finanziamento in corso, per esempio del tasso o della durata. Si tratta di un fac simile privato, non di un modulo ufficiale dell’istituto di credito: se la banca prevede un proprio modulo o uno specifico canale per queste richieste, è opportuno seguire anche le sue istruzioni.

Fac simile richiesta di rinegoziazione mutuo Word

Il modello Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato inserendo gli estremi del mutuo e le condizioni che si intendono negoziare con la banca.

Icona
Fac simile richiesta rinegoziazione mutuo
1 file(s)

Fac simile richiesta di rinegoziazione mutuo PDF

Il PDF contiene la stessa tipologia di richiesta in forma di lettera e può essere scaricato, consultato e stampato per la compilazione.

Icona
Fac Simile Richiesta di Rinegoziazione Mutuo PDF
1 file(s)
Richiesta di Rinegoziazione Mutuo
Richiesta di Rinegoziazione Mutuo

A cosa serve la richiesta di rinegoziazione del mutuo

La rinegoziazione consiste in un accordo tra il cliente e la banca che ha già concesso il mutuo. Possono essere modificate una o più condizioni del contratto originario, come durata, sistema di indicizzazione, parametro di riferimento, spread o commissioni. Può essere richiesta anche una variazione del tipo di tasso, quando la banca è disponibile ad accordarla.

La normale richiesta di rinegoziazione non attribuisce al mutuatario un diritto generale a ottenere le modifiche proposte. La banca può valutarle e accettarle, respingerle oppure formulare condizioni differenti. La Banca d’Italia precisa inoltre che la rinegoziazione può comportare costi: non è quindi corretto considerarla automaticamente gratuita in qualsiasi situazione. Per valutare l’effetto di una modifica di tasso o durata è disponibile il calcolatore per la rinegoziazione del mutuo della Banca d’Italia.

Quali condizioni del mutuo si possono chiedere di modificare

La richiesta deve essere concreta. A seconda del contratto e della disponibilità della banca, la trattativa può riguardare il passaggio da un tasso variabile a un tasso fisso o viceversa, una diversa durata residua, lo spread, il parametro utilizzato per determinare il tasso oppure determinate commissioni ricorrenti.

L’allungamento della durata può ridurre l’importo della singola rata, ma non implica necessariamente un risparmio: mantenendo il debito per un periodo più lungo, l’ammontare complessivo degli interessi ancora da pagare può aumentare. Per questo una proposta dovrebbe essere valutata confrontando almeno nuova rata, durata residua, tasso, eventuali costi e interessi complessivi futuri, non soltanto la riduzione della rata mensile.

Non esiste inoltre una percentuale di riduzione della rata ottenibile in via generale. Il risultato dipende dal capitale residuo, dal tempo ancora necessario per estinguere il finanziamento e dalle nuove condizioni effettivamente offerte dalla banca.

Come compilare il fac simile di richiesta

Il modello disponibile nella pagina è una lettera breve. Non contiene una lunga serie di dati anagrafici o un elenco di allegati e deve essere compilato rispettandone la struttura.

  1. Numero e data del mutuo: nell’oggetto vanno indicati il numero identificativo del finanziamento e la data in cui è stato stipulato.
  2. Nome del richiedente: inserire il nominativo della persona che presenta la richiesta.
  3. Intestatario del mutuo: specificare a chi è intestato il contratto cui si riferisce la rinegoziazione.
  4. Condizioni da modificare: utilizzare lo spazio libero del modello per spiegare in modo preciso la variazione richiesta, per esempio passaggio da tasso variabile a fisso, revisione dello spread o modifica della durata residua.
  5. Tasso richiesto: il fac simile contiene uno specifico spazio per indicare il tasso che si propone alla banca. È preferibile precisare anche se si tratta di tasso fisso o variabile, evitando formule generiche come “un tasso più conveniente”.
  6. Periodo per il riscontro: il modello permette di indicare il periodo trascorso il quale il richiedente considererà il mancato riscontro come un rifiuto alla trattativa. Questo termine non costituisce, nella normale rinegoziazione, una scadenza legale imposta alla banca e non produce automaticamente gli effetti di un termine previsto dalla legge.
  7. Firma: la lettera si conclude con la formula di saluto e la firma del richiedente.

Come presentare la richiesta alla banca

Non esiste una modalità unica obbligatoria per tutte le banche. Prima dell’invio è opportuno verificare le indicazioni dell’istituto presso cui è acceso il mutuo. La banca può mettere a disposizione un proprio modulo, una funzione nell’area riservata, un indirizzo dedicato oppure prevedere la consegna attraverso la filiale. PEC e raccomandata possono essere utilizzate quando ammesse dall’istituto e quando si vuole disporre di una prova dell’invio e della ricezione.

Il fac simile scaricabile non contiene una sezione dedicata agli allegati. Se la banca richiede documentazione aggiuntiva, questa può essere trasmessa secondo le modalità indicate dall’istituto senza trasformare un documento eventuale in un requisito generale.

Rinegoziazione e surroga del mutuo: differenze

Con la rinegoziazione il mutuo resta presso la stessa banca e sono cliente e finanziatore a concordare eventuali modifiche del contratto esistente. La banca non è normalmente tenuta ad accettare la proposta e la rinegoziazione può avere dei costi.

Con la surroga o portabilità, invece, il debito residuo viene trasferito a una nuova banca che concede il finanziamento necessario a estinguere quello precedente, mantenendo l’ipoteca. La nuova banca deve prima accettare di concedere il finanziamento, mentre il consenso della banca originaria non è necessario per il trasferimento. Come spiegato nelle informazioni della Banca d’Italia sulla portabilità del mutuo, l’operazione non comporta spese o penalità per il cliente.

Non è quindi corretto considerare una presunta tassa ipotecaria di 35 euro come un costo ordinariamente dovuto dal mutuatario per la surroga. Rinegoziazione e portabilità devono essere confrontate sulla base delle condizioni concretamente offerte dalle banche.

La sostituzione del mutuo è ancora diversa: comporta la stipula di un nuovo finanziamento e può essere utilizzata anche quando si vogliono ottenere caratteristiche non compatibili con la semplice portabilità, ma può comportare costi propri di una nuova operazione.

Esempio compilato di richiesta di rinegoziazione mutuo

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

Oggetto: Richiesta per la rinegoziazione del mutuo nr MUTUO-ESEMPIO-001 – RIFERIMENTO NON VALIDO stipulato in data 15 marzo 2021

Io sottoscritto Marco Verdi con la presente lettera chiedo di procedere alla rinegoziazione delle condizioni del contratto di mutuo intestato a Marco Verdi per la modifica delle seguenti condizioni: passaggio dall’attuale tasso variabile a un tasso fisso e allungamento della durata residua del piano di ammortamento da 15 a 18 anni.

Ritengo che le condizioni attualmente applicate siano per me meno favorevoli rispetto ad alcune condizioni disponibili sul mercato. Ho pertanto valutato anche offerte di altri istituti di credito alle quali potrei accedere mediante surroga del mutuo.

Alla luce di quanto sopra, chiedo che le condizioni del finanziamento siano rinegoziate con una variazione del tasso a TAN fisso del 3,20% annuo.

Rimango in attesa di un Vostro invito per procedere alla valutazione della rinegoziazione, fermo restando che, in caso di mancata risposta per un periodo pari a 30 giorni, considererò il silenzio come mancato accoglimento della mia proposta e valuterò le alternative disponibili.

Distinti saluti.

Firma
Marco Verdi

Quando questo modello non è adatto

Il fac simile è destinato a chi vuole modificare le condizioni del mutuo mantenendo il rapporto con la banca attuale. Non è il documento corretto per chiedere a un altro istituto la portabilità del finanziamento, perché la surroga segue una procedura propria della nuova banca.

Se invece l’obiettivo è rimborsare integralmente o parzialmente il capitale residuo e chiudere o ridurre il finanziamento, è più appropriata la richiesta di estinzione anticipata del mutuo. disponibile sul sito.

Errori da evitare nella richiesta di rinegoziazione

  • Scrivere che la banca è obbligata ad accettare qualsiasi richiesta di modifica del mutuo.
  • Indicare un generico desiderio di ridurre la rata senza specificare quali condizioni si propone di modificare.
  • Considerare automaticamente gratuita la rinegoziazione senza verificare le condizioni comunicate dalla banca.
  • Trattare il periodo indicato nella lettera per ottenere una risposta come un termine legale previsto per tutte le rinegoziazioni.
  • Confrontare le alternative soltanto in base alla rata mensile, senza considerare durata, interessi complessivi ed eventuali costi.
  • Confondere la rinegoziazione con la surroga, che comporta il trasferimento del finanziamento presso un’altra banca.

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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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