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In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un PDF compilabile di verbale per finanziamento soci infruttifero. Il modello documenta un’assemblea totalitaria nella quale i soci deliberano di mettere a disposizione della società una somma a titolo di mutuo gratuito, con obbligo di restituzione entro una data stabilita. Si tratta di un fac simile privato e il verbale assembleare non è, in sé, una forma obbligatoria per ogni finanziamento effettuato dai soci.
Fac simile Verbale Finanziamento Soci Infruttifero Word
Il modello Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato in base alla società, agli organi effettivamente presenti, all’importo del finanziamento e alla data prevista per il rimborso.
Fac simile Verbale Finanziamento Soci Infruttifero PDF
Il PDF è compilabile e contiene campi per data e luogo dell’assemblea, società, Presidente e Segretario, importo del finanziamento, motivazioni, termine di restituzione e firme finali.
A cosa serve il verbale di finanziamento soci infruttifero
Il finanziamento soci è una somma che uno o più soci mettono a disposizione della società con obbligo di restituzione. Quando è infruttifero, il socio ha diritto alla restituzione del capitale secondo le condizioni concordate ma non alla corresponsione di interessi.
Il fac simile scaricabile serve a documentare la decisione dei soci di finanziare temporaneamente la società. Il testo parte da una situazione di fabbisogno finanziario, indica la somma complessiva da raccogliere e stabilisce il termine entro cui dovrà essere restituita.
Il verbale assembleare non costituisce però un requisito generale di validità di qualsiasi finanziamento soci. Il mutuo si perfeziona con la consegna della somma e la disciplina societaria, lo statuto e l’organizzazione concreta della società determinano chi possa assumere le relative decisioni. Il verbale è soprattutto utile per documentare la volontà societaria, le condizioni dell’operazione e la natura infruttifera dell’apporto.
Finanziamento soci e versamento in conto capitale: differenze
È necessario distinguere il finanziamento da un versamento destinato al patrimonio netto. Nel finanziamento nasce un debito della società verso il socio e, salvo le limitazioni previste dalla legge, il socio conserva il diritto alla restituzione. L’eventuale assenza di interessi non modifica questa natura.
I versamenti in conto capitale, a fondo perduto o con altra destinazione patrimoniale rispondono invece a una logica diversa: incrementano il patrimonio netto e non attribuiscono al socio un ordinario credito esigibile alla restituzione come avviene per un prestito.
La distinzione deve risultare in modo coerente dalla documentazione societaria, dai movimenti finanziari e dalla contabilizzazione. Definire un versamento “finanziamento” nel verbale e trattarlo successivamente come apporto patrimoniale, o viceversa, può creare problemi nella ricostruzione dell’operazione.
Quando una Srl può ricevere finanziamenti dai soci
La possibilità di raccogliere risparmio presso i soci deve essere distinta dalla disciplina civilistica del singolo contratto di mutuo. Le disposizioni della Banca d’Italia sulla raccolta del risparmio da parte di soggetti diversi dalle banche prevedono specifiche condizioni per la raccolta presso i soci.
Per le società diverse dalle cooperative, la raccolta senza limiti quantitativi presso i soci presuppone, tra l’altro, che tale facoltà sia prevista dallo statuto e che il finanziatore possieda almeno il 2% del capitale sociale sottoscritto e appartenga alla compagine sociale da almeno tre mesi secondo i criteri previsti dalla disciplina applicabile.
Queste condizioni non devono però essere descritte come requisiti civilistici di validità di qualsiasi prestito isolato. Riguardano la disciplina della raccolta del risparmio presso i soci e devono essere coordinate con il tipo societario, lo statuto e la situazione concreta.
Come compilare il Verbale Finanziamento Soci Infruttifero
Il modello si apre con anno, giorno, mese e ora della riunione. Devono quindi essere indicati denominazione della società, Comune e indirizzo della sede presso la quale si tiene l’assemblea.
Occorre poi inserire il nominativo del Presidente e quello del Segretario. Il testo presuppone che siano presenti tutti i soci rappresentanti l’intero capitale sociale e lascia uno spazio nel quale riportarne i nominativi.
Il fac simile contiene contemporaneamente riferimenti alla presenza dell’intero Consiglio di Amministrazione, dell’Amministratore Unico e del Collegio Sindacale. Queste formule non devono essere mantenute tutte indistintamente. Occorre conservare soltanto quelle corrispondenti alla struttura effettiva della società ed eliminare le alternative non applicabili.
Inoltre, il verbale qualifica espressamente la riunione come assemblea totalitaria. Il modello deve quindi essere utilizzato in questa forma soltanto quando ricorrono effettivamente le condizioni previste per una deliberazione totalitaria, compresa la partecipazione dell’intero capitale sociale e le altre condizioni richieste dalla disciplina della Srl. Negli altri casi devono essere rispettate le normali regole di convocazione previste dalla legge e dallo statuto.
L’ordine del giorno riguarda una situazione di temporaneo fabbisogno della società e la necessità di ottenere finanziamenti infruttiferi dai soci. Devono essere indicati l’importo totale e la data entro la quale è previsto il rimborso.
Il Presidente espone quindi le ragioni dell’operazione e indica nuovamente la somma da apportare a titolo di mutuo gratuito. Dopo la discussione, l’assemblea approva all’unanimità e delibera l’apporto, delegando gli amministratori alla raccolta dei fondi. Il verbale termina con l’orario di chiusura e con le firme del Presidente e del Segretario.

Esempio compilato di Verbale Finanziamento Soci Infruttifero
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
VERBALE ASSEMBLEA DEI SOCI
L’anno 2026, il giorno 24 del mese di agosto, alle ore 10:00, presso la sede della società Alfa Esempio S.r.l. in Bologna, Via delle Officine n. 18, si è riunita, a seguito di precorse intese fra tutti gli interessati, l’Assemblea Ordinaria dei Soci della Alfa Esempio S.r.l..
Assume la Presidenza il Sig. Andrea Bianchi e funge da Segretario il Sig. Luca Verdi.
Il Presidente, dopo aver constatato:
- che sono presenti tutti i Soci rappresentanti l’intero capitale sociale nelle persone dei Sigg.ri Andrea Bianchi e Luca Verdi;
- la presenza dell’intero Consiglio di Amministrazione;
- che gli intervenuti hanno preso esauriente visione degli argomenti posti all’ordine del giorno;
dichiara l’assemblea validamente costituita in forma totalitaria per discutere e deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
1) Situazione di temporaneo fabbisogno della società e necessità di finanziamenti infruttiferi dei soci per un totale di Euro 30.000,00, che verranno restituiti entro il 31 dicembre 2027.
Il Presidente espone i motivi per i quali si intende apportare la somma di Euro 30.000,00 a titolo di mutuo gratuito da restituire entro il 31 dicembre 2027, precisando che l’apporto è destinato a soddisfare temporanee esigenze di liquidità connesse al pagamento dei fornitori e all’acquisto di materiali necessari all’attività sociale.
L’assemblea, presa visione del problema sopra esposto, dopo ampia ed esauriente discussione, approva all’unanimità
DELIBERA
1) Di apportare a titolo di mutuo gratuito la somma di Euro 30.000,00 e delega gli amministratori a provvedere alla raccolta dei fondi che verranno restituiti entro il 31 dicembre 2027.
Null’altro essendovi a deliberare e più nessuno chiedendo la parola, il Presidente alle ore 10:45 dichiara sciolta l’odierna seduta previa lettura ed approvazione del presente verbale assemblea.
Il Presidente
Andrea Bianchi
Il Segretario
Luca Verdi
Come documentare che il finanziamento è infruttifero
La qualificazione come finanziamento infruttifero deve essere espressa con chiarezza. L’art. 1815 del Codice Civile stabilisce infatti, come regola generale del mutuo, che il mutuatario deve corrispondere gli interessi salvo diversa volontà delle parti.
Il fac simile utilizza le espressioni “finanziamenti infruttiferi” e “mutuo gratuito”, che rendono manifesta la scelta di non riconoscere interessi ai soci. È opportuno che la stessa qualificazione risulti coerentemente anche dagli altri documenti relativi all’operazione e dalle registrazioni contabili.
La forma scritta è quindi molto utile sotto il profilo probatorio, ma non è corretto affermare che un normale finanziamento soci debba necessariamente essere stipulato per iscritto per essere civilisticamente valido.
Postergazione del rimborso ai sensi dell’art. 2467 del Codice Civile
La data di rimborso indicata nel verbale non garantisce che il socio possa sempre ottenere la restituzione in quel momento. L’art. 2467 del Codice Civile prevede la postergazione del rimborso rispetto agli altri creditori quando il finanziamento è stato concesso in una situazione in cui, anche considerando il tipo di attività svolta, esisteva un eccessivo squilibrio dell’indebitamento rispetto al patrimonio netto oppure una situazione finanziaria nella quale sarebbe stato ragionevole effettuare un conferimento.
La postergazione non riguarda quindi automaticamente qualsiasi finanziamento effettuato da un socio, ma quelli che presentano le condizioni indicate dalla norma. Prima di procedere alla restituzione è opportuno verificare la situazione patrimoniale e finanziaria esistente in quel momento e quella nella quale il prestito era stato erogato.
La formulazione riportata nella precedente versione della pagina era inoltre superata. L’art. 2467 non contiene più la disposizione secondo cui il rimborso eseguito nell’anno precedente la dichiarazione di fallimento deve essere restituito. Tale inciso è stato eliminato con la riforma introdotta dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, in vigore su questo punto dal 15 luglio 2022. La disciplina concorsuale contiene oggi proprie regole sugli effetti dei rimborsi effettuati prima dell’apertura della liquidazione giudiziale.
Imposta di registro sul finanziamento soci infruttifero
Non è corretto affermare in termini assoluti che ogni finanziamento infruttifero sia sempre soggetto al 3% oppure, al contrario, che l’imposta non sia mai dovuta quando l’accordo avviene per corrispondenza o PEC.
La disciplina dipende dalla forma utilizzata, dal contenuto dell’atto, dai soggetti coinvolti e dall’eventuale applicazione del principio di alternatività IVA-registro. Gli atti scritti aventi contenuto patrimoniale possono rientrare nella previsione dell’imposta proporzionale del 3% della Tariffa allegata al Testo unico dell’imposta di registro.
Per gli accordi formati mediante corrispondenza e per i finanziamenti risultanti da altri atti possono entrare in gioco regole differenti, compresa la disciplina dell’enunciazione. La modalità “per corrispondenza” non deve quindi essere utilizzata come garanzia automatica dell’assenza di imposta. Prima di formalizzare un finanziamento di importo rilevante è opportuno verificare il trattamento fiscale con il professionista che segue la società.
Finanziamento dal socio alla società e finanziamento dalla società al socio
Il documento di questa pagina riguarda somme versate dai soci alla società. Non deve essere confuso con l’operazione opposta, nella quale è la società a concedere denaro a uno dei propri partecipanti. Per quest’ultima fattispecie è disponibile il fac simile di finanziamento concesso dalla Srl ai soci, che richiede valutazioni societarie e fiscali differenti.
Errori da evitare
- Confondere finanziamento e versamento in conto capitale: nel primo caso la società assume un debito verso il socio, mentre un apporto patrimoniale ha natura diversa.
- Lasciare nel verbale organi societari incompatibili tra loro: i riferimenti a Consiglio di Amministrazione, Amministratore Unico e Collegio Sindacale devono essere adattati alla struttura reale della società.
- Utilizzare la formula dell’assemblea totalitaria quando non ne ricorrono le condizioni: in tal caso vanno rispettate le normali regole di convocazione e deliberazione.
- Non specificare che il prestito è infruttifero: la gratuità deve risultare chiaramente dalla volontà delle parti.
- Considerare la data indicata nel verbale come un diritto incondizionato al rimborso: deve essere verificata anche l’eventuale applicazione dell’art. 2467 c.c.
- Ritenere che la corrispondenza escluda sempre l’imposta di registro: il trattamento dipende dalla struttura dell’operazione e dagli atti nei quali il finanziamento viene documentato o enunciato.
Il verbale assembleare è obbligatorio per un finanziamento soci?
No, non in via generale. Il finanziamento è un rapporto tra socio finanziatore e società e la forma del verbale assembleare non costituisce un requisito necessario per ogni mutuo. Può però essere richiesta dalla concreta organizzazione societaria oppure risultare utile per documentare le ragioni, l’importo e le condizioni dell’operazione.
Il finanziamento infruttifero aumenta il capitale sociale?
No. Un prestito dei soci non modifica, per il solo fatto dell’erogazione, il capitale sociale. Se è correttamente qualificato come finanziamento, la somma costituisce un debito della società verso il socio e deve essere contabilizzata coerentemente con questa natura.
La società deve restituire il finanziamento alla data indicata nel verbale?
La scadenza stabilita dalle parti individua il termine previsto per la restituzione, ma il rimborso può essere impedito o postergato quando ricorrono le condizioni dell’art. 2467 c.c. o altre limitazioni derivanti dalla situazione della società. La presenza di una data nel verbale non consente quindi di ignorare le regole poste a tutela degli altri creditori.