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Home » Modello Relazione Paesaggistica Word

Modello Relazione Paesaggistica Word

Aggiornato il 24 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Relazione Paesaggistica Ordinaria Word
  • Fac simile Relazione Paesaggistica Semplificata Word
  • A cosa serve la Relazione Paesaggistica
  • Relazione Paesaggistica Ordinaria o Semplificata
  • Come compilare la Relazione Paesaggistica Ordinaria
  • Come compilare la Relazione Paesaggistica Semplificata
  • Quali allegati preparare
  • Dove presentare la Relazione Paesaggistica
  • Errori da evitare

In questa pagina sono disponibili due fac simile Word di relazione paesaggistica: uno per la documentazione ordinaria e uno per il procedimento semplificato. La relazione serve a descrivere lo stato dei luoghi, l’intervento previsto e i suoi effetti sui valori paesaggistici tutelati. I file disponibili sono fac simile privati e non sostituiscono l’eventuale modulistica richiesta dall’amministrazione competente.

Fac simile Relazione Paesaggistica Ordinaria Word

Il modello ordinario è disponibile in formato DOC e può essere aperto e personalizzato con Word o con un programma compatibile. La struttura è predisposta per raccogliere i dati del richiedente, identificare l’intervento e descrivere il contesto e la documentazione necessaria alla valutazione paesaggistica.

Icona
Fac simile relazione paesaggistica
1 file(s)

Fac simile Relazione Paesaggistica Semplificata Word

Il secondo file, anch’esso in formato DOC, è dedicato alla relazione paesaggistica semplificata. Prima di utilizzarlo occorre verificare che l’intervento rientri effettivamente tra quelli per i quali è ammesso il procedimento semplificato.

Icona
Modello Relazione Paesaggistica Semplificata
1 file(s)
Fac simile relazione paesaggistica Word
Fac simile relazione paesaggistica Word

A cosa serve la Relazione Paesaggistica

La relazione paesaggistica è la documentazione tecnica che consente all’amministrazione di valutare la compatibilità di un progetto con i valori paesaggistici sottoposti a tutela. Il D.P.C.M. 12 dicembre 2005 ne definisce finalità, criteri e contenuti per la procedura ordinaria. Una sintesi della disciplina e il testo del decreto sono disponibili nella pagina della Regione Emilia-Romagna dedicata alla relazione paesaggistica.

La relazione accompagna il progetto dell’intervento e deve fornire elementi sufficienti per confrontare lo stato attuale dei luoghi con la trasformazione proposta. Non coincide con l’istanza di autorizzazione paesaggistica e non costituisce, da sola, un’autorizzazione.

L’autorizzazione paesaggistica è inoltre distinta dal titolo edilizio eventualmente necessario. La presenza di una CILA, di una SCIA o di un permesso di costruire non elimina gli adempimenti paesaggistici quando l’immobile o l’area sono soggetti a tutela. Analogamente, la documentazione paesaggistica non sostituisce la relazione progettuale richiesta dalla pratica edilizia. Per quest’ultimo documento è disponibile anche un fac simile di relazione tecnica edilizia.

Relazione Paesaggistica Ordinaria o Semplificata

La distinzione non dipende da una valutazione soggettiva sull’importanza dei lavori. Prima di scegliere il modello bisogna verificare quale regime si applica allo specifico intervento.

Il procedimento ordinario trova la propria disciplina nell’articolo 146 del D.Lgs. 42/2004 e si applica, in linea generale, agli interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica che non rientrano nelle fattispecie escluse o assoggettate al procedimento semplificato. La relazione ordinaria segue i criteri stabiliti dal D.P.C.M. 12 dicembre 2005 e richiede un’analisi più articolata dello stato dei luoghi, del progetto e dei suoi effetti sul paesaggio.

Il procedimento semplificato è invece disciplinato dal D.P.R. 31/2017 e riguarda gli interventi di lieve entità individuati nell’Allegato B. Lo stesso regolamento contiene nell’Allegato A gli interventi per i quali, ricorrendone tutte le condizioni, non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica. Non è quindi corretto predisporre automaticamente una relazione semplificata per qualsiasi opera di dimensioni ridotte: occorre individuare la specifica fattispecie normativa.

Dal 27 maggio 2026 è inoltre in vigore il D.P.R. 20 febbraio 2026, n. 73, che ha modificato alcune voci degli Allegati A e B del D.P.R. 31/2017 relative alle strutture turistico-ricettive all’aperto. Per gli interventi interessati da queste fattispecie è quindi necessario fare riferimento al testo aggiornato. Il provvedimento può essere consultato nella Gazzetta Ufficiale relativa al D.P.R. 73/2026.

Il procedimento semplificato si applica anche, alle condizioni previste dall’articolo 7 del D.P.R. 31/2017, al rinnovo di autorizzazioni paesaggistiche scadute da non più di un anno e relative a interventi in tutto o in parte non eseguiti, purché il progetto sia conforme a quello precedentemente autorizzato e alle eventuali prescrizioni di tutela sopravvenute. Se il rinnovo comprende variazioni progettuali non qualificabili come interventi di lieve entità, torna applicabile il procedimento ordinario.

Come compilare la Relazione Paesaggistica Ordinaria

Il fac simile ordinario disponibile nella pagina inizia con l’identificazione del Comune e del richiedente. Sono previsti spazi per nome o denominazione, codice fiscale o partita IVA, luogo e data di nascita, residenza o sede, recapiti e, quando il richiedente agisce per una persona giuridica, la relativa qualità. Il modello consente inoltre di indicare a quale titolo viene presentata la richiesta, per esempio come proprietario esclusivo, comproprietario o soggetto munito di delega.

La parte successiva riguarda la tipologia dell’opera o dell’intervento. La descrizione deve consentire di individuare con precisione le trasformazioni progettate, evitando formule generiche come “lavori di ristrutturazione” quando è possibile specificare quali elementi dell’immobile o dell’area saranno modificati.

Il modello distingue poi l’oggetto interessato, come edificio, area di pertinenza, lotto di terreno, strada, corso d’acqua o territorio aperto, e il carattere temporaneo, stagionale o permanente dell’intervento. Sono presenti anche campi relativi alla destinazione d’uso, all’uso attuale del suolo, al contesto paesaggistico e alla morfologia dell’area.

Particolare attenzione va dedicata all’ubicazione e alla rappresentazione dello stato dei luoghi. La relazione paesaggistica deve essere coerente con gli elaborati cartografici e progettuali e deve consentire di riconoscere l’area interessata. Nel modello sono richiamati estratti cartografici, strumenti urbanistici e di pianificazione paesaggistica e documentazione fotografica.

La relazione ordinaria non dovrebbe limitarsi a compilare le caselle iniziali. La documentazione prevista dal D.P.C.M. 12 dicembre 2005 deve descrivere i caratteri paesaggistici del contesto, lo stato attuale, gli elementi di tutela, il progetto, le trasformazioni prodotte e gli eventuali interventi di mitigazione. Il livello di approfondimento deve essere proporzionato alla natura dell’opera e ai valori interessati.

Come compilare la Relazione Paesaggistica Semplificata

Per gli interventi di lieve entità, l’articolo 8 del D.P.R. 31/2017 prevede una relazione paesaggistica semplificata redatta da un tecnico abilitato secondo lo schema dell’Allegato D. Un esempio della modulistica istituzionale aggiornata è disponibile nella pagina del Comune di Firenze dedicata alla relazione paesaggistica semplificata.

Nella compilazione va innanzitutto individuato il richiedente e deve essere indicata la tipologia dell’opera con il preciso riferimento alla fattispecie dell’Allegato B applicabile. Seguono il carattere temporaneo o permanente dell’intervento, la destinazione d’uso, il contesto paesaggistico e la morfologia dei luoghi.

La relazione richiede poi la corretta ubicazione dell’opera attraverso la cartografia pertinente e la documentazione fotografica dello stato attuale. Le fotografie devono permettere di valutare sia l’area direttamente interessata sia il rapporto dell’intervento con il contesto visibile.

Devono essere indicati anche il tipo di vincolo, lo stato attuale dell’immobile o dell’area, le caratteristiche dell’intervento, i materiali, le finiture e gli altri elementi progettuali che incidono sulla percezione del bene. La parte conclusiva è destinata agli effetti paesaggistici previsti, alle eventuali misure di inserimento e alla verifica della conformità rispetto alla disciplina paesaggistica applicabile.

Lo schema dell’Allegato D prevede la firma del richiedente e del progettista dell’intervento. Prima del deposito è comunque necessario controllare le istruzioni dell’ente competente, perché Regioni, Comuni o altri enti delegati possono mettere a disposizione modulistica, procedure telematiche e ulteriori elaborati richiesti per lo specifico territorio.

Quali allegati preparare

Gli allegati non possono essere definiti una volta per tutte senza conoscere l’intervento e la procedura applicabile. La documentazione paesaggistica comprende normalmente elaborati che consentano di localizzare l’opera, rappresentare lo stato attuale, illustrare il progetto e valutarne gli effetti. Cartografie, planimetrie, prospetti, sezioni, fotografie e fotoinserimenti devono essere prodotti quando richiesti dalla disciplina applicabile o necessari per comprendere l’intervento.

Nella procedura semplificata è lo stesso Allegato D a individuare la documentazione progettuale collegata alle diverse sezioni della scheda. Per la procedura ordinaria occorre invece fare riferimento ai contenuti del D.P.C.M. 12 dicembre 2005, alle prescrizioni del piano paesaggistico e alle eventuali integrazioni regionali o locali.

Se la documentazione fotografica deriva da un’attività tecnica svolta sul posto, può essere utile conservare separatamente anche le risultanze del sopralluogo. Per questa esigenza è disponibile un fac simile di verbale di sopralluogo tecnico, che resta comunque un documento diverso dalla relazione paesaggistica e non ne costituisce automaticamente un allegato.

Dove presentare la Relazione Paesaggistica

La relazione viene presentata insieme all’istanza e agli elaborati richiesti secondo la procedura prevista dall’amministrazione competente per il territorio. Il canale può essere lo Sportello Unico per l’Edilizia, il SUAP o altro ufficio individuato dalla normativa regionale e dall’organizzazione dell’ente delegato.

Non è possibile indicare una modalità telematica unica valida in tutta Italia. Prima dell’invio bisogna quindi verificare il portale e la modulistica dell’ente competente, il formato richiesto per gli elaborati, le modalità di sottoscrizione e gli eventuali ulteriori documenti previsti localmente.

Errori da evitare

  • Utilizzare il modello semplificato soltanto perché l’intervento appare di modesta entità, senza verificare la corrispondente voce dell’Allegato B del D.P.R. 31/2017.
  • Richiedere un’autorizzazione semplificata per un’opera che, ricorrendone tutte le condizioni, rientra invece tra gli interventi esclusi dall’autorizzazione.
  • Trattare il fac simile Word come un modulo ufficiale senza verificare se l’amministrazione competente dispone di un proprio modello.
  • Descrivere l’intervento in modo diverso rispetto alle tavole e agli altri elaborati progettuali depositati.
  • Utilizzare fotografie o cartografie che non permettono di individuare chiaramente l’area interessata e il rapporto con il contesto.
  • Omettere, nella relazione semplificata, il riferimento alla specifica fattispecie dell’Allegato B applicabile all’intervento.
  • Confondere l’autorizzazione paesaggistica con il titolo edilizio necessario per eseguire i lavori.

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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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