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Home » Modulo Bollettino Postale Vuoto PDF

Modulo Bollettino Postale Vuoto PDF

Aggiornato il 28 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Bollettino Postale Vuoto PDF
  • Come compilare il Bollettino Postale Vuoto TD 123
  • Esempio compilato di Bollettino Postale Vuoto
  • Quando il bollettino bianco TD 123 non è adatto
  • Pagamento e conservazione della ricevuta
  • Errori da evitare con il bollettino postale vuoto

In questa pagina è disponibile un fac simile PDF del bollettino postale vuoto TD 123 a due sezioni, composto da Ricevuta di Versamento e Ricevuta di Accredito. Il modello contiene gli spazi per numero di conto corrente postale, importo, intestatario, causale e dati di chi esegue il pagamento.

Fac simile Bollettino Postale Vuoto PDF

Il PDF riproduce la struttura di un bollettino bianco TD 123 e può essere scaricato, consultato e stampato. Per un pagamento effettivo allo sportello è prudente utilizzare il bollettino fornito da Poste Italiane o dal beneficiario, oppure verificare preventivamente l’accettabilità della stampa utilizzata. L’articolo 4 del D.P.R. 14 marzo 2001, n. 144 prevede infatti che i bollettini siano emessi da Poste e che la stampa in proprio da parte dei correntisti sia soggetta ad autorizzazione.

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Modulo Bollettino postale vuoto
1 file(s)
Modulo Bollettino Postale Vuoto PDF
Modulo Bollettino Postale Vuoto PDF

Come compilare il Bollettino Postale Vuoto TD 123

Il modello scaricabile è composto da due parti. I dati devono essere riportati in modo identico nella Ricevuta di Versamento e nella Ricevuta di Accredito. Le avvertenze presenti nel PDF specificano inoltre che il bollettino deve essere compilato in ogni sua parte con inchiostro nero o blu e non deve presentare abrasioni, correzioni o cancellature.

  • Sul C/C n.: inserire il numero del conto corrente postale comunicato dal beneficiario. È uno dei dati da verificare con maggiore attenzione prima del pagamento.
  • Euro: indicare l’importo da versare in cifre, compresi gli eventuali centesimi.
  • Importo in lettere: riportare lo stesso importo espresso in lettere, mantenendo la corrispondenza con la somma indicata in cifre.
  • Intestato a: inserire la denominazione o il nome dell’intestatario del conto corrente postale, utilizzando i dati forniti dal beneficiario.
  • Causale: specificare il motivo del versamento. Il modello ricorda espressamente che la causale è obbligatoria per i versamenti a favore delle Pubbliche Amministrazioni.
  • Eseguito da: indicare nome e cognome della persona che effettua il pagamento.
  • Via – Piazza, CAP e Località: completare i dati relativi all’indirizzo del pagatore.

Gli spazi riservati al bollo dell’Ufficio Postale e la zona inferiore indicata come area nella quale non scrivere non devono essere compilati dal pagatore. Se si commette un errore durante la compilazione cartacea, è preferibile utilizzare un nuovo bollettino anziché effettuare cancellature o correzioni.

Esempio compilato di Bollettino Postale Vuoto

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

Ricevuta di Versamento

CONTI CORRENTI POSTALI – Ricevuta di Versamento

Sul C/C n.: 000000000000 – NUMERO NON VALIDO, SOLO ESEMPIO

Euro: 85,00

Importo in lettere: OTTANTACINQUE/00

Intestato a: ENTE ESEMPIO NON REALE

Causale: QUOTA ASSOCIATIVA SETTEMBRE 2026

Eseguito da: ALESSANDRO ESEMPIO

Via – Piazza: VIA DIMOSTRATIVA 10

CAP: 00000 – CAP NON VALIDO, SOLO ESEMPIO

Località: COMUNE ESEMPIO

Bollo dell’Ufficio Postale: RISERVATO ALL’UFFICIO POSTALE

Ricevuta di Accredito

CONTI CORRENTI POSTALI – Ricevuta di Accredito

Tipo documento: TD 123, già indicato sul modello

Sul C/C n.: 000000000000 – NUMERO NON VALIDO, SOLO ESEMPIO

Euro: 85,00

Importo in lettere: OTTANTACINQUE/00

Intestato a: ENTE ESEMPIO NON REALE

Causale: QUOTA ASSOCIATIVA SETTEMBRE 2026

Eseguito da: ALESSANDRO ESEMPIO

Via – Piazza: VIA DIMOSTRATIVA 10

CAP: 00000 – CAP NON VALIDO, SOLO ESEMPIO

Località: COMUNE ESEMPIO

Bollo dell’Ufficio Postale e zona inferiore di lavorazione: RISERVATI ALL’UFFICIO POSTALE, NON COMPILARE

Quando il bollettino bianco TD 123 non è adatto

Il bollettino TD 123 è un bollettino bianco generico e non deve essere utilizzato automaticamente al posto di qualsiasi avviso di pagamento. Se il beneficiario ha fornito un bollettino premarcato, un modello specifico o precise istruzioni di versamento, occorre seguirle. Poste Italiane precisa nelle proprie FAQ sui pagamenti con bollettino che, in caso di smarrimento di un premarcato, è possibile utilizzare un bollettino bianco disponendo degli estremi del beneficiario, salvo che quest’ultimo abbia richiesto di incassare esclusivamente bollettini premarcati.

Il TD 123 non deve inoltre sostituire un avviso pagoPA. Quando un ente ha emesso un avviso pagoPA, il pagamento deve essere effettuato utilizzando i relativi dati e codici. Anche presso un Ufficio Postale pagoPA può essere pagato utilizzando il codice QR oppure il bollettino postale PA, come indicato nella pagina ufficiale dedicata ai canali attraverso i quali pagare un avviso pagoPA.

Lo stesso criterio vale quando una norma o una specifica procedura richiede un diverso strumento, per esempio un modello F24. Prima di compilare un bollettino bianco conviene quindi verificare le istruzioni ricevute dal creditore anziché scegliere autonomamente la modalità di pagamento.

Pagamento e conservazione della ricevuta

Il D.P.R. n. 144/2001 stabilisce che il versamento in conto corrente postale ha valore liberatorio per la somma riportata sulla ricevuta con effetto dalla data in cui il versamento è stato eseguito, salvo quanto previsto da disposizioni speciali. Non è quindi necessario attribuire alla ricevuta effetti probatori ulteriori rispetto a quelli stabiliti dalla normativa.

Dopo il pagamento è opportuno conservare la ricevuta sulla quale risultano gli estremi dell’operazione. Se la copia viene smarrita, Poste Italiane indica che può essere richiesta una copia del bollettino pagato presso un Ufficio Postale; per i pagamenti effettuati sul sito di Poste, la ricevuta può essere recuperata nell’area dedicata ai pagamenti.

La ricevuta del bollettino documenta il versamento effettuato tramite Poste e non coincide con una dichiarazione rilasciata direttamente dal creditore. Se occorre attestare separatamente che il creditore ha ricevuto una somma a saldo e non ha altro da pretendere in relazione a uno specifico debito, può essere necessario un documento diverso, come una quietanza liberatoria.

Errori da evitare con il bollettino postale vuoto

  • Utilizzare un numero di conto corrente ricavato da una fonte non verificata invece di quello comunicato dal beneficiario.
  • Riportare dati diversi nelle due sezioni del bollettino.
  • Scrivere un importo in lettere diverso da quello indicato in cifre.
  • Modificare una causale fornita espressamente dal beneficiario senza averne verificato le conseguenze.
  • Effettuare cancellature o correzioni sul bollettino invece di compilarne uno nuovo.
  • Scrivere negli spazi riservati al bollo dell’Ufficio Postale o nella zona inferiore che il modello indica espressamente di non compilare.
  • Utilizzare un TD 123 al posto di un avviso pagoPA, di un bollettino premarcato obbligatorio o di un diverso modello richiesto per quello specifico pagamento.
  • Pagare senza ricontrollare beneficiario, numero di conto e importo: il foglio informativo di Poste avverte che l’indicazione inesatta di questi dati può compromettere il buon esito dell’operazione e che non è possibile chiedere a Poste la revoca di un pagamento già effettuato.

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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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