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In questa guida mettiamo a disposizione un fac simile bollettino postale per passaporto PDF e spieghiamo come compilarlo correttamente.
Bollettino Postale per Passaporto
Il bollettino postale per il passaporto è il titolo di pagamento con cui si versa, prima del deposito della domanda, il costo del libretto da 32 pagine sul conto corrente postale del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Da anni la spesa per il passaporto ordinario è scissa in due voci distinte: da un lato c’è il versamento di 42,50 euro tramite bollettino di conto corrente postale; dall’altro c’è il “contributo amministrativo” da 73,50 euro, che non si paga con il bollettino ma tramite contrassegno telematico (la cosiddetta marca da bollo) acquistabile in rivendita di valori bollati e da presentare in originale insieme all’istanza. La somma delle due voci dà l’onere complessivo di 116 euro, che è una tantum per tutta la validità del documento, oggi pari a dieci anni per i maggiorenni e più breve per i minori. Questa struttura dei costi è confermata dalle informazioni ufficiali della Polizia di Stato e del Ministero degli Esteri, che indicano espressamente i due canali e gli importi vigenti.
Il bollettino da utilizzare è il modello premarcato “TD 674”, che reca già stampati il numero di conto e l’intestazione del beneficiario. I dati da completare sono l’importo, fissato in 42,50 euro, l’anagrafica del richiedente e la causale “Importo per il rilascio del passaporto elettronico”. Il versamento confluisce sul conto corrente postale numero 67422808 intestato al “Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro”. La ricevuta, in originale se paghi allo sportello e in formato digitale se paghi tramite i canali online di Poste, è uno dei documenti da esibire quando ti presenti all’appuntamento in Questura, in Commissariato o – nei Comuni dove è attivo il servizio – allo sportello postale abilitato alla presa in carico della pratica. Le istruzioni ufficiali ribadiscono sia l’importo e l’intestazione del conto, sia la necessità che il versamento sia eseguito “a nome di chi richiede il passaporto”, il che vale anche per i minori: sul bollettino vanno indicati i dati del minore titolare del documento.
Il canale naturale di pagamento è l’ufficio postale, dove il bollettino TD 674 è disponibile già prestampato e dove l’operazione si conclude con l’emissione della ricevuta timbrata. Negli ultimi anni Poste ha reso possibile anche il pagamento dei bollettini premarcati con codice 674 dai servizi digitali “Paga Online”, che generano una quietanza elettronica con gli estremi dell’operazione. Poiché alcune Questure, nelle istruzioni di dettaglio, continuano a chiedere “attestazione del versamento su c/c 67422808 effettuato presso ufficio postale”, mentre altre accettano anche la ricevuta digitale del pagamento effettuato sul canale telematico di Poste, è prudente verificare la prassi della sede prescelta prima dell’appuntamento. In ogni caso il bollettino postale non è sostituibile con modelli F24 né con bonifico ordinario, perché la normativa di settore individua nel versamento su c/c postale la modalità corretta per il costo del libretto, distinta dal canale del contrassegno telematico per il contributo amministrativo.
Il bollettino postale serve a dimostrare l’avvenuto pagamento del solo costo del documento; non prova da solo l’ammissibilità della domanda. Insieme alla ricevuta del bollettino occorre presentare la marca da 73,50 euro, il modulo di richiesta, il documento di riconoscimento e le fotografie conformi, con l’ulteriore adempimento, per i minori, dell’assenso dei genitori e, dai dodici anni, della rilevazione delle impronte. Le strutture della Polizia di Stato e la rete consolare ricordano che il contributo amministrativo in marca è dovuto anche per i minori, salvo i casi particolari di esenzione previsti dall’articolo 19 della legge 21 novembre 1967 n. 1185, che riguardano categorie specifiche come gli emigranti ai sensi delle norme sull’emigrazione, i rimpatri assistiti, i ministri di culto missionari e gli indigenti. L’eventuale esenzione non discende quindi dall’età ma dalla ricorrenza dei presupposti tipizzati dalla legge e va documentata con atti idonei.
La ricevuta del bollettino ha rilievo pratico anche in caso di errori o variazioni. Se l’importo è stato versato con dati anagrafici errati, se è stato effettuato un doppio pagamento o se l’operazione non sfocia nella consegna del documento, la restituzione delle somme non utilizzate passa per il Dipartimento del Tesoro del MEF, che gestisce i rimborsi su istanza dell’interessato nel rispetto delle proprie istruzioni; la prassi richiede di allegare il titolo originale o la relativa attestazione, ragione per cui è opportuno conservare con cura il bollettino di versamento. Le informazioni di dettaglio e la modulistica di rimborso sono pubblicate sui canali istituzionali del Ministero.
La rete postale è coinvolta anche in altri due passaggi che spesso si affiancano al bollettino. Il primo riguarda la possibilità, oggi diffusa in molti Comuni grazie al progetto “Passaporto in Posta”, di presentare la richiesta in un ufficio postale abilitato, che acquisisce la domanda, rileva le impronte e inoltra la pratica alla Questura; questo canale non sostituisce gli oneri dovuti per il rilascio ma si accompagna a un costo di servizio per la presa in carico della pratica indicato da Poste nei propri listini e da corrispondere al momento dell’inoltro. Il secondo è il servizio facoltativo di consegna a domicilio del libretto tramite posta assicurata, che ha un onere aggiuntivo determinato con decreto del Ministero dell’Interno e riscosso da Poste alla consegna; la misura è stata più volte aggiornata e, alla data attuale, è pari a 9,88 euro, come da pagine ufficiali e da ultimo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Questi importi non sono “tasse” sul passaporto ma corrispettivi di servizi logistici erogati da Poste e non incidono sul valore del bollettino né sul contributo amministrativo.
Resta infine un profilo di metodo: il bollettino va sempre compilato e pagato, a nome del richiedente, uno per ciascun passaporto, con causale corretta, e la relativa attestazione va allegata alla domanda. In caso di presentazione per un minore, la prassi delle Questure e delle sedi consolari è di richiedere che il versamento indichi il nominativo del minore titolare del documento; l’uso di un bollettino intestato al genitore può comportare richieste di integrazione o la necessità di un nuovo pagamento. La ricevuta, cartacea con timbro dell’ufficio o elettronica prodotta dal canale digitale di Poste, va esibita all’atto del deposito della pratica insieme al contrassegno da 73,50 euro. Verificare sempre le istruzioni della propria Questura o del Consolato competente, perché le modalità operative (ad esempio l’accettazione della quietanza digitale o eventuali modelli locali) possono variare e vengono aggiornate periodicamente sui siti istituzionali. Le pagine della Polizia di Stato, dei singoli Uffici passaporti e di Poste Italiane riportano i riferimenti del conto, gli importi vigenti e le indicazioni pratiche per l’utenza.
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Modulo Bollettino Postale per Passaporto PDF Editabile
Il fac simile bollettino postale per passaporto PDF editabile può essere compilato inserendo i dati richiesti al suo interno.