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Modello Ricevuta per Deposito Cauzionale Word e PDF

Aggiornato il 26 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Ricevuta Deposito Cauzionale Word
  • Fac simile Ricevuta Deposito Cauzionale PDF
  • A cosa serve la ricevuta per deposito cauzionale
  • Come compilare la Ricevuta Deposito Cauzionale
  • Deposito cauzionale e interessi legali
  • La cauzione può essere usata per pagare gli ultimi canoni?
  • Quando deve essere restituito il deposito cauzionale
  • La ricevuta sostituisce la registrazione del contratto?
  • Deposito cauzionale e caparra non sono la stessa cosa
  • Quando questo fac simile non è adatto
  • Esempio compilato di Ricevuta Deposito Cauzionale
  • Errori da evitare

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word in formato DOC e un modello PDF della ricevuta per deposito cauzionale relativa a un contratto di locazione. Il documento effettivamente scaricabile è denominato “Ricevuta deposito cauzionale e consegna chiavi”: oltre ad attestare il versamento della cauzione, registra quindi anche la consegna iniziale delle chiavi dell’immobile al conduttore.

Fac simile Ricevuta Deposito Cauzionale Word

Il modello Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato inserendo i dati del conduttore e del locatore, l’immobile, l’importo della cauzione, gli estremi del contratto, il termine previsto per la restituzione e il numero di chiavi consegnate.

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Fac simile ricevuta deposito cauzionale
1 file(s)

Fac simile Ricevuta Deposito Cauzionale PDF

Il modello PDF può essere scaricato, consultato e stampato per la compilazione. Riproduce su una pagina la ricevuta del deposito cauzionale con la contestuale consegna delle chiavi.

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Ricevuta per deposito cauzionale PDF
1 file(s)
Ricevuta per Deposito Cauzionale Word e PDF
Ricevuta per Deposito Cauzionale Word e PDF

A cosa serve la ricevuta per deposito cauzionale

La ricevuta documenta che il conduttore ha effettivamente versato al locatore una determinata somma a garanzia delle obbligazioni derivanti dal contratto di locazione. Il deposito cauzionale non costituisce un canone anticipato: conserva una funzione di garanzia fino alla cessazione del rapporto e, quando non sussistono somme da attribuire al locatore, deve essere restituito al conduttore.

Per le locazioni alle quali si applica l’articolo 11 della legge 27 luglio 1978, n. 392, il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone ed è produttivo di interessi legali. La norma prevede che gli interessi siano corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno.

Il deposito non è obbligatorio in ogni locazione: deve risultare dal rapporto contrattuale. La ricevuta serve a provare l’avvenuto versamento, ma non sostituisce la clausola con la quale le parti hanno stabilito importo e funzione della cauzione.

Il fac simile contiene inoltre la consegna delle chiavi da parte del locatore. Per documentare in modo più dettagliato anche lo stato dell’appartamento, gli arredi, gli impianti e le dotazioni può essere utilizzato separatamente un verbale di consegna delle chiavi e dell’immobile.

Come compilare la Ricevuta Deposito Cauzionale

  1. Data. All’inizio del documento va indicato il giorno in cui viene materialmente versata la cauzione e consegnata la ricevuta.
  2. Conduttore. Il modello richiede nome e cognome della persona che prende in locazione l’immobile e versa il deposito.
  3. Immobile. Va individuata l’unità immobiliare alla quale si riferisce la locazione, preferibilmente riportando l’indirizzo completo.
  4. Locatore. Deve essere indicato il soggetto che riceve la somma a titolo di deposito cauzionale.
  5. Importo. Il fac simile prevede l’indicazione della cauzione sia in cifre sia in lettere. L’importo deve coincidere con quello previsto nel contratto.
  6. Contratto di locazione. Vanno riportate la data di stipula e le date di inizio e fine del periodo contrattuale indicate nel documento.
  7. Luogo in cui viene depositata la somma. Il modello contiene uno spazio nel quale specificare dove verrà detenuto il deposito. L’articolo 11 della legge n. 392/1978 non impone, in via generale, uno specifico conto vincolato: il campo deve quindi descrivere ciò che le parti hanno realmente previsto.
  8. Termine di restituzione. Va compilato il numero di giorni entro il quale la cauzione sarà restituita dopo l’adempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto. Non esiste nell’articolo 11 un termine generale espresso in un numero fisso di giorni: quello presente nel modello costituisce una previsione da definire nel rapporto concreto.
  9. Chiavi. Occorre riportare il numero complessivo delle chiavi consegnate dal locatore al conduttore.
  10. Firme. Il fac simile termina con gli spazi per la firma del conduttore e del locatore.

Deposito cauzionale e interessi legali

Il modello scaricabile stabilisce espressamente che la somma è produttiva, a favore del conduttore, dei relativi interessi legali. La previsione è coerente con l’articolo 11 della legge n. 392/1978, che stabilisce la maturazione degli interessi e la loro corresponsione alla fine di ogni anno.

Il tasso legale può cambiare nel corso della locazione. Se gli interessi non vengono liquidati annualmente, alla cessazione del rapporto occorre verificare quelli maturati nei diversi periodi applicando i tassi pertinenti. Non è quindi corretto calcolare l’intera durata utilizzando automaticamente il tasso vigente nell’ultimo anno.

La cauzione può essere usata per pagare gli ultimi canoni?

Il fac simile contiene una clausola precisa: la cauzione non può essere imputata alle rate di affitto, neppure in prossimità della scadenza del contratto. Il conduttore non dovrebbe quindi sospendere unilateralmente il pagamento delle ultime mensilità sostenendo che saranno coperte dal deposito.

Al termine della locazione le parti possono invece concordare espressamente una compensazione tra crediti reciproci, per esempio in presenza di canoni rimasti insoluti. È preferibile mettere l’accordo per iscritto, indicando gli importi compensati e l’eventuale saldo ancora dovuto da una delle parti.

Quando deve essere restituito il deposito cauzionale

Terminata la locazione e avvenuto il rilascio dell’immobile, viene meno la normale funzione di garanzia del deposito. Il locatore deve pertanto restituire la somma, fatti salvi i crediti che intenda far valere per specifici inadempimenti del conduttore.

Il modello collega la restituzione alla regolare riconsegna dell’immobile, all’eventuale conguaglio dei consumi di elettricità, acqua, gas e servizi analoghi e all’adempimento delle altre obbligazioni contrattuali. Il numero di giorni lasciato in bianco deve essere completato dalle parti e non va presentato come un termine stabilito dalla legge.

Se il locatore contesta danni o importi insoluti, non può semplicemente acquisire definitivamente la cauzione senza specificare le proprie pretese. In presenza di una contestazione non risolta consensualmente, l’attribuzione della somma a copertura di danni o crediti deve essere fatta valere nelle forme previste dall’ordinamento. La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che, una volta rilasciato l’immobile, il conduttore può chiedere la restituzione del deposito se il locatore continua a trattenerlo senza proporre la domanda diretta a ottenerne l’attribuzione, totale o parziale, per specifici danni o importi rimasti impagati.

Per documentare lo stato dell’immobile alla cessazione del rapporto è utile predisporre un verbale di riconsegna delle chiavi a fine locazione. Quando la cauzione viene effettivamente restituita, può invece essere utilizzata la ricevuta di restituzione del deposito cauzionale.

La ricevuta sostituisce la registrazione del contratto?

No. Il documento prova il versamento della cauzione e la consegna delle chiavi previste dal fac simile, ma non sostituisce il contratto di locazione né i relativi adempimenti fiscali. Per i contratti soggetti a registrazione occorre seguire la procedura prevista dall’Agenzia delle Entrate, anche tramite il servizio RLI Web per la registrazione delle locazioni.

Deposito cauzionale e caparra non sono la stessa cosa

Nel linguaggio comune la cauzione viene spesso chiamata “caparra”, ma le due figure hanno funzioni differenti. Il deposito cauzionale garantisce l’adempimento delle obbligazioni durante la locazione ed è destinato a essere restituito quando la garanzia non è più necessaria, salvo quanto effettivamente dovuto dal conduttore.

La caparra confirmatoria, invece, è disciplinata dall’articolo 1385 del Codice civile e produce effetti specifici in caso di inadempimento. Nella ricevuta è quindi preferibile utilizzare coerentemente l’espressione “deposito cauzionale”.

Quando questo fac simile non è adatto

Il modello riguarda una somma di denaro effettivamente versata al locatore. Non è quindi appropriato, senza modifiche, quando la garanzia è costituita mediante fideiussione bancaria, perché in quel caso non vi è necessariamente una somma ricevuta dal locatore da quietanzare.

Il documento registra inoltre la consegna iniziale delle chiavi. Se la cauzione viene versata in un momento diverso oppure se le chiavi sono già state consegnate, la relativa frase deve essere adattata alla situazione reale. Non va firmata una dichiarazione di consegna che non corrisponde a quanto effettivamente avvenuto.

Esempio compilato di Ricevuta Deposito Cauzionale

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

RICEVUTA DEPOSITO CAUZIONALE E CONSEGNA CHIAVI

In data 26 agosto 2026 il Signor Andrea Rossi, conduttore dell’unità immobiliare sita in Via dell’Esempio n. 15, Comune Esempio, ha versato al locatore Signor Marco Bianchi la somma di Euro 1.800,00 (milleottocento/00) a titolo di deposito cauzionale per l’esatto adempimento del contratto di locazione stipulato in data 26 agosto 2026 per il periodo dal 1 settembre 2026 al 31 agosto 2030.

La suddetta somma, produttiva a favore del conduttore dei relativi interessi legali, verrà depositata presso conto corrente del locatore presso BANCA ESEMPIO – SOLO ESEMPIO.

La cauzione non potrà mai essere imputata in conto delle rate di affitto neppure in prossimità della scadenza del contratto e sarà restituita dopo la regolare riconsegna delle cose locate e dopo eventuale conguaglio dei consumi di elettricità, acqua, gas e simili servizi.

La cauzione verrà restituita dopo 15 giorni dall’adempimento di tutte le obbligazioni derivanti dal contratto.

Contestualmente al ricevimento di detta somma, il locatore consegna al conduttore n. 4 chiavi relative all’immobile oggetto della locazione.

IL CONDUTTORE
Andrea Rossi – FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA

IL LOCATORE
Marco Bianchi – FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA

Errori da evitare

  • Confondere cauzione e canone anticipato. Il deposito ha funzione di garanzia e il modello esclude espressamente che venga imputato alle rate di affitto.
  • Indicare una somma diversa da quella prevista nel contratto. Ricevuta e contratto devono essere coerenti sull’importo del deposito.
  • Dimenticare che il modello comprende anche la consegna delle chiavi. La relativa clausola deve essere mantenuta soltanto se le chiavi vengono effettivamente consegnate in quel momento.
  • Lasciare vuoto il termine di restituzione. Il numero di giorni non è fissato automaticamente dalla legge e va concordato e inserito nel documento.
  • Confondere il termine di restituzione con il diritto a trattenere indefinitamente la cauzione. Eventuali danni o crediti devono essere specificamente contestati e gestiti secondo le regole applicabili.
  • Eliminare automaticamente il riferimento agli interessi. Il modello segue espressamente la disciplina dell’articolo 11 della legge n. 392/1978 e prevede la produttività degli interessi legali.
  • Usare la ricevuta al posto di un verbale sullo stato dell’immobile. Il fac simile indica soltanto il numero delle chiavi e non descrive pareti, impianti, arredi, contatori o eventuali difetti già presenti.
  • Firmare per un versamento non ancora effettuato. La ricevuta attesta un passaggio di denaro già avvenuto e deve corrispondere alla situazione reale.

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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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