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In questa pagina sono disponibili un fac simile Word in formato DOC e un modello PDF per chiedere la chiusura di un fido bancario collegato a un conto corrente. Anche se viene comunemente chiamata “revoca del fido”, dal punto di vista del cliente la comunicazione costituisce un recesso dall’apertura di credito. Il modello prevede l’indicazione del contratto, del preavviso, della data di chiusura richiesta e la dichiarazione di avere ripristinato la disponibilità di credito.
Fac simile revoca fido bancario Word
Il modello Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato inserendo i dati del titolare del conto, gli estremi della linea di credito e il preavviso previsto dal contratto.
Fac simile revoca fido bancario PDF
Il PDF contiene una lettera di una pagina con gli spazi necessari per identificare il cliente, il conto corrente, il contratto di apertura di credito, il periodo di preavviso e la data dalla quale si richiede la chiusura del fido. Può essere scaricato, consultato e stampato per la compilazione.

A cosa serve la lettera di revoca del fido bancario
La Banca d’Italia definisce l’affidamento o fido bancario come la somma che la banca si impegna a mettere a disposizione del cliente sul conto corrente attraverso un’apertura di credito. Il cliente può utilizzare la disponibilità nei limiti concordati e paga gli interessi sulle somme effettivamente utilizzate, oltre agli eventuali costi previsti dal contratto.
La lettera disponibile in questa pagina serve quando è il cliente a voler cessare la linea di credito. Non deve essere confusa con la revoca decisa dalla banca, che segue presupposti e regole differenti.
La chiusura del fido non comporta automaticamente anche la chiusura del conto corrente. Se il cliente vuole mantenere il conto senza possibilità di utilizzare l’affidamento, può limitarsi al recesso dalla linea di credito. Se intende estinguere anche il conto, deve seguire separatamente la procedura prevista dalla banca per quel rapporto.
Quanto preavviso serve per chiudere il fido
Il termine non è sempre di un mese e non va indicato in modo automatico. L’articolo 1845 del Codice civile stabilisce che, quando l’apertura di credito è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere rispettando il termine previsto dal contratto o dagli usi e, in mancanza, un preavviso di 15 giorni.
Per i contratti bancari a tempo indeterminato opera inoltre l’articolo 120-bis del Testo Unico Bancario, consultabile nel testo aggiornato pubblicato dalla Banca d’Italia, secondo cui il cliente ha diritto di recedere in ogni momento senza penalità e senza spese, fatta salva la disciplina prevista per eventuali servizi aggiuntivi richiesti in occasione del recesso.
Se invece l’apertura di credito è stata concessa per una durata determinata, non è corretto affermare che il cliente possa sempre recedere anticipatamente soltanto in presenza di una “giusta causa”. L’articolo 1845 riferisce espressamente tale limite al recesso anticipato della banca. Per il cliente occorre verificare il contratto e le eventuali disposizioni speciali applicabili al rapporto.
Il fac simile contiene appositamente uno spazio vuoto per il numero di giorni di preavviso. Prima di compilarlo bisogna quindi leggere il contratto di apertura di credito e non inserire automaticamente 15 o 30 giorni.
Come compilare il fac simile di revoca del fido
Il PDF verificato è una comunicazione molto breve. I campi devono essere compilati seguendo la struttura effettivamente presente nel documento.
- Nome e cognome: indicare il titolare del conto corrente e della linea di credito.
- Luogo e data di nascita: compilare i due campi anagrafici previsti dal modello.
- Residenza: riportare Comune, via e indirizzo del richiedente.
- Recapito telefonico: inserire un numero al quale la banca possa eventualmente contattare il cliente per completare la pratica.
- Conto corrente: indicare il conto al quale è associato il fido. Il modello non richiede necessariamente l’IBAN: è sufficiente utilizzare il riferimento che consente alla banca di individuare senza dubbi il rapporto.
- Data del contratto: riportare la data dell’accordo con cui è stata concessa la linea di credito.
- Preavviso: inserire il numero di giorni risultante dal contratto o dalla disciplina applicabile.
- Data di chiusura: indicare la data dalla quale si chiede che l’affidamento non sia più disponibile, calcolandola in modo coerente con il preavviso e con la ricezione della comunicazione da parte della banca.
- Luogo, data e firma: completare la parte finale e sottoscrivere la richiesta.
Il modello non contiene campi per codice fiscale, importo del fido, denominazione della banca, filiale o indirizzo del destinatario. Questi dati non devono essere inventati all’interno del fac simile. Al momento dell’invio è però necessario utilizzare il recapito e il canale indicati dalla banca per le comunicazioni contrattuali.
Cosa significa ripristinare la disponibilità di credito
Il fac simile contiene una dichiarazione precisa: il cliente afferma di avere già “provveduto a ripristinare la disponibilità di credito”. Questa frase deve essere mantenuta soltanto se corrisponde alla situazione reale.
Se, per esempio, il conto presenta un saldo negativo che utilizza ancora una parte del fido, non è corretto firmare la dichiarazione come se l’esposizione fosse stata azzerata. Occorre verificare con la banca l’importo necessario per il rientro, tenendo conto anche degli interessi e delle altre competenze maturate secondo il contratto.
Se il cliente non dispone della liquidità necessaria per rientrare immediatamente, può valutare con la banca una soluzione concordata. In questo caso può essere utile formulare una proposta di piano di rientro, ricordando che una dilazione richiede l’accettazione del creditore.
La cessazione della disponibilità del fido e l’estinzione dell’eventuale debito utilizzato sono quindi aspetti collegati ma distinti. Dopo la chiusura è opportuno controllare l’estratto conto e la conferma della banca per verificare che non risultino somme ancora dovute.
Come inviare la richiesta alla banca
Non esiste una regola generale secondo cui la revoca richiesta dal cliente debba essere inviata necessariamente con raccomandata. Occorre verificare il contratto e le procedure dell’istituto. A seconda della banca possono essere previsti la consegna in filiale, la raccomandata con avviso di ricevimento, la PEC oppure specifiche funzioni dell’area riservata.
È preferibile utilizzare una modalità che consenta di dimostrare sia il contenuto sia la data di ricezione, soprattutto quando occorre rispettare un termine di preavviso. Se la lettera viene consegnata in filiale, può essere utile chiedere una copia datata per ricevuta; per PEC o raccomandata devono essere conservate le relative ricevute.
È inoltre opportuno chiedere alla banca una conferma dell’effettiva chiusura dell’affidamento e della relativa data. Il semplice invio della lettera non dimostra da solo che tutti gli adempimenti contabili del rapporto siano stati completati.
Esempio compilato di revoca fido bancario
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
Oggetto: Recesso fido bancario
Il sottoscritto Andrea Esempio, nato a Esempia il 12 marzo 1980 e residente a Esempia in via delle Dimostrazioni n. 15, recapito telefonico NUMERO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, titolare del conto corrente CONTO N. ESEMPIO-001 – NON VALIDO a cui è associata una linea di credito in virtù di apposito contratto datato 1 marzo 2024
DICHIARA
di voler recedere dall’apertura della linea di credito. In linea con quanto stabilito dal contratto, il sottoscritto fornisce un preavviso di 15 giorni, di conseguenza il fido dovrà essere chiuso a partire dal giorno 12 settembre 2026. Sempre a tale scopo, il sottoscritto comunica di avere provveduto a ripristinare la disponibilità di credito.
Cordiali saluti.
Luogo e data: Esempia, 27 agosto 2026
Firma
Andrea Esempio
Quando questo modello non è adatto
Il fac simile è pensato per il cliente che vuole cessare volontariamente una linea di credito e che può dichiarare di avere ripristinato la disponibilità. Non è quindi il documento appropriato per contestare una revoca del fido effettuata dalla banca.
Non va inoltre utilizzato senza modifiche quando il conto presenta ancora un’esposizione che il cliente non ha ripianato, quando il contratto a tempo determinato non prevede una facoltà di recesso anticipato oppure quando la banca mette a disposizione un proprio modulo obbligatorio o una specifica procedura operativa.
La lettera non serve infine a chiedere soltanto una riduzione dell’importo affidato. Se si vuole mantenere la linea di credito diminuendone il limite, è preferibile formulare una richiesta specifica alla banca anziché dichiarare il recesso dall’intera apertura di credito.
Errori da evitare nella revoca del fido bancario
- Indicare automaticamente un mese di preavviso senza controllare il contratto.
- Dichiarare di avere ripristinato la disponibilità quando il conto utilizza ancora il fido.
- Considerare chiuso automaticamente anche il conto corrente.
- Inserire una data di efficacia incompatibile con il periodo di preavviso.
- Inviare la comunicazione senza verificare i canali previsti dal contratto o dalla banca.
- Non conservare la prova della ricezione della richiesta.
- Non controllare l’estratto conto finale e l’eventuale presenza di interessi o competenze maturate fino alla cessazione dell’affidamento.