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In questa pagina sono disponibili un fac simile di quietanza liberatoria in formato Word e un modello PDF da scaricare. Il documento serve al creditore per attestare di avere ricevuto il pagamento integrale di uno specifico debito e dichiarare di non avere altro a pretendere in relazione a quel titolo. Si tratta di un fac simile privato, non di un modulo ufficiale.
Fac simile Quietanza Liberatoria Word
Il modello Word è in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato inserendo i dati del creditore, del debitore e del pagamento. Dopo la compilazione può essere stampato e sottoscritto dal creditore.
Fac simile Quietanza Liberatoria PDF
Il modello PDF riproduce la quietanza liberatoria e può essere scaricato, consultato e stampato. Per modificare liberamente il contenuto è preferibile utilizzare la versione Word.
A cosa serve la quietanza liberatoria
La quietanza è la dichiarazione con cui il creditore attesta di avere ricevuto il pagamento. L’articolo 1199 del Codice civile stabilisce che il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza e farne annotazione sul titolo quando questo non viene restituito al debitore. La stessa disposizione prevede inoltre che la quietanza rilasciata per il capitale faccia presumere il pagamento degli interessi.
Il fac simile disponibile in questa pagina è strutturato per un pagamento integrale. Contiene infatti la dichiarazione che la somma è ricevuta “a completo pagamento” di quanto dovuto e termina con la formula secondo cui il creditore non ha altro a pretendere. Non è quindi adatto, senza modifiche, a documentare un semplice acconto che lasci ancora una parte del debito da pagare.
Quando occorre soltanto attestare la ricezione di una somma, senza dichiarare l’estinzione completa del debito, può essere più adatto il fac simile di ricevuta di pagamento generica. Se invece il creditore accetta una somma inferiore a quella originariamente dovuta in cambio della chiusura della posizione, è opportuno disciplinare espressamente l’accordo: può essere utile il modello di proposta di saldo e stralcio.

Come compilare la Quietanza Liberatoria
Il fac simile inizia con i dati del soggetto che rilascia la quietanza, cioè di chi ha ricevuto il pagamento. Devono essere compilati nome e cognome, luogo e provincia di nascita, data di nascita, residenza e codice fiscale.
Nella parte successiva vanno indicati la data in cui il pagamento è stato ricevuto e i dati del soggetto che lo ha effettuato. Anche per il debitore il modello prevede nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale.
Occorre quindi riportare con precisione l’importo ricevuto e la modalità di pagamento, per esempio bonifico, assegno o contanti. Il campo relativo a ciò da cui risulta il debito serve a collegare la somma a una specifica obbligazione. A seconda del caso si può quindi indicare, per esempio, una scrittura privata, un contratto o un altro documento dal quale deriva la somma dovuta, riportandone gli estremi sufficienti a identificarlo.
Particolare attenzione richiede la formula “a completo pagamento”. Compilandola senza modifiche, il creditore dichiara che il pagamento riguarda l’intero importo dovuto per il titolo indicato. Se è stato versato soltanto un acconto, non bisogna utilizzare questa formulazione come se il debito fosse interamente estinto.
Il fac simile termina con la dichiarazione del creditore di non avere altro a pretendere e con gli spazi per data e firma. Il modello prevede la firma del creditore che rilascia la quietanza, non la firma del debitore.
Esempio compilato di Quietanza Liberatoria
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
Il sottoscritto Paolo Verdi, nato a Città Esempio, prov. XX, il 14 maggio 1980 e residente a Comune Esempio, prov. XX, in via delle Betulle 18
Codice fiscale: CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
DICHIARA
di aver ricevuto in data 20 agosto 2026 dal signor Luca Bianchi, nato a Città Demo, prov. YY, il 9 novembre 1984 e residente a Comune Demo, prov. YY, in via dei Gelsi 7
Codice fiscale: CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
l’importo di euro 1.250,00
tramite bonifico bancario
a completo pagamento di quanto dovuto e risultante da scrittura privata di prestito sottoscritta dalle parti in data 10 febbraio 2026.
Pertanto rilascia la più ampia quietanza, non avendo altro a pretendere.
Data: 20 agosto 2026
Firma: Paolo Verdi
Quietanza liberatoria e pagamento parziale
È opportuno distinguere la quietanza che attesta un saldo integrale dalla ricevuta relativa a un pagamento parziale. Nel secondo caso il documento dovrebbe rendere chiaro che la somma ricevuta costituisce un acconto e che rimane un importo ancora dovuto. Utilizzare una formula di piena liberazione quando il debito non è stato interamente soddisfatto può creare una contraddizione sul contenuto della dichiarazione.
Un caso diverso è quello in cui il creditore riceva una somma inferiore al credito originario ma accetti espressamente tale importo come soddisfazione definitiva. In questa situazione non si tratta semplicemente di attestare un acconto: possono essere rilevanti i termini dell’accordo raggiunto tra le parti. Per una dichiarazione autonoma più ampia relativa all’assenza di ulteriori pretese è disponibile anche il fac simile di dichiarazione di nulla a pretendere.
Firma, consegna e conservazione
La quietanza deve provenire dal creditore che dichiara di avere ricevuto il pagamento. Nel fac simile disponibile in questa pagina è quindi prevista la sua firma. Dopo la sottoscrizione è opportuno che il debitore conservi il documento insieme al contratto, alla scrittura privata o agli altri documenti relativi al debito e, quando il pagamento è tracciabile, alla relativa contabile.
Non esiste un unico termine di conservazione valido per ogni quietanza: la durata dipende dal rapporto da cui nasce il debito e dai relativi termini di prescrizione. Per questo motivo non è corretto applicare automaticamente a qualsiasi pagamento un termine fisso di cinque o dieci anni.
Anche quando il pagamento è avvenuto tramite bonifico, la quietanza può essere utile perché identifica espressamente il debito che il creditore considera soddisfatto. La sola contabile bancaria documenta infatti il trasferimento della somma, mentre la dichiarazione del creditore permette di precisare a quale obbligazione il pagamento si riferisce.
Imposta di bollo sulla quietanza
Per le ricevute e le quietanze rilasciate a liberazione totale o parziale di un’obbligazione pecuniaria, la disciplina dell’imposta di bollo prevede, in via generale, un’imposta di 2 euro per ogni esemplare quando l’importo supera 77,47 euro. Sono previste esenzioni e casi particolari, per cui occorre verificare la natura concreta del documento. La disciplina è contenuta nella Tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642.
Errori da evitare
L’errore più rilevante è utilizzare una quietanza liberatoria per un pagamento che in realtà è soltanto parziale. È inoltre opportuno evitare descrizioni generiche come “saldo debito” quando tra le stesse parti esistono più rapporti: indicare il contratto, la scrittura privata o l’altro titolo a cui si riferisce il pagamento riduce il rischio di contestazioni sull’imputazione della somma.
Anche importo e modalità di pagamento devono corrispondere a quanto effettivamente avvenuto. Prima della firma è quindi opportuno controllare i dati delle parti, la data del pagamento, la somma ricevuta e il documento da cui deriva il debito.
Domande frequenti sulla Quietanza Liberatoria
La quietanza serve anche se ho pagato con bonifico?
Sì, può essere utile. Il bonifico documenta il trasferimento di denaro, mentre la quietanza contiene la dichiarazione del creditore sull’avvenuto pagamento e, nel modello presente in questa pagina, sull’integrale soddisfazione dello specifico debito indicato.
Il debitore deve firmare la quietanza?
Il fac simile disponibile in questa pagina prevede soltanto la firma del creditore, cioè del soggetto che dichiara di avere ricevuto il pagamento e rilascia la quietanza.
Posso usare questo modello per un acconto?
Non senza adattarlo. Il testo del fac simile dichiara che la somma è ricevuta a completo pagamento e che il creditore non ha altro a pretendere. Per un acconto occorre invece specificare chiaramente il carattere parziale del pagamento e il debito residuo.