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Home » Fac Simile Proposta Saldo e Stralcio Word e PDF

Fac Simile Proposta Saldo e Stralcio Word e PDF

Aggiornato il 24 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Proposta Saldo e Stralcio Word
  • Fac simile Proposta Saldo e Stralcio PDF
  • A cosa serve realmente il modello
  • Come funziona il saldo e stralcio
  • Proposta di saldo e stralcio e piano di rientro
  • La proposta deve essere accettata dal creditore
  • Come compilare la Proposta Saldo e Stralcio
  • Esempio compilato di Proposta Saldo e Stralcio
  • Cosa controllare prima di effettuare il pagamento
  • Cosa chiedere dopo il pagamento
  • Saldo e stralcio con banca o finanziaria e Centrale dei Rischi
  • Errori da evitare
  • Il creditore è obbligato ad accettare il saldo e stralcio?
  • È possibile proporre un saldo e stralcio a rate?
  • Il saldo e stralcio è sempre una transazione novativa?
  • La proposta sospende un decreto ingiuntivo o un pignoramento?

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un PDF compilabile di proposta transattiva a saldo e stralcio. Il documento serve al debitore per proporre al creditore il pagamento di una somma inferiore rispetto al debito collegato a una determinata posizione, chiedendo che il versamento concordato chiuda definitivamente quella posizione. Si tratta di un fac simile privato e, soprattutto, di una proposta: il debito non viene ridotto per il solo fatto di inviarla.

Fac simile Proposta Saldo e Stralcio Word

Il modello Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato in base alla posizione debitoria e alle condizioni che si intendono proporre al creditore.

Icona
Fac simile proposta saldo e stralcio
1 file(s)

Fac simile Proposta Saldo e Stralcio PDF

Il PDF è compilabile e contiene campi dedicati alla pratica interessata, al soggetto intestatario, ai dati del proponente, all’importo offerto, alle scadenze previste e alla firma.

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Proposta saldo e stralcio PDF
1 file(s)

A cosa serve realmente il modello

Il PDF scaricabile è una lettera molto sintetica con la quale il debitore formula una proposta di saldo, stralcio e transazione. Nell’oggetto devono essere identificati la pratica e il suo intestatario. Nel corpo della lettera il debitore indica l’importo che propone di pagare e una o più date entro le quali intende effettuare i versamenti.

Il documento precisa inoltre che la somma offerta copre soltanto una parte del debito e contiene una clausola secondo cui, con l’accordo, nulla più sarebbe dovuto per la posizione interessata.

Quest’ultima frase deve essere letta con attenzione: la lettera sottoscritta dal debitore è soltanto una proposta. Affinché lo stralcio del residuo possa essere fatto valere nei termini concordati, occorre che il creditore accetti le condizioni proposte. È quindi opportuno non effettuare un pagamento ridotto confidando soltanto nella lettera inviata e nel silenzio del creditore.

Come funziona il saldo e stralcio

Nel saldo e stralcio il debitore offre una somma inferiore rispetto a quella pretesa dal creditore e quest’ultimo, se accetta, rinuncia a richiedere il residuo secondo le condizioni dell’accordo.

Quando ricorrono le reciproche concessioni richieste dalla legge e l’intesa serve a porre fine o prevenire una controversia, l’accordo può avere natura di transazione. L’articolo 1965 del Codice Civile definisce infatti la transazione come il contratto con cui le parti, mediante reciproche concessioni, pongono fine a una lite già iniziata oppure ne prevengono una possibile.

Non esiste una percentuale di riduzione prestabilita. Non è quindi possibile affermare che il creditore debba accettare, per esempio, uno stralcio del 30%, del 40% o del 60%. L’importo dipende dalla posizione, dalle possibilità di recupero, dalle eventuali garanzie, dalla disponibilità finanziaria del debitore e dalle valutazioni del creditore.

Proposta di saldo e stralcio e piano di rientro

I due strumenti rispondono a esigenze diverse. Con il saldo e stralcio si propone di pagare meno del debito complessivo ottenendo la rinuncia al residuo. Con un piano di rientro, invece, normalmente si concordano nuove scadenze per pagare l’importo dovuto, eventualmente con ulteriori condizioni stabilite dalle parti.

Se non si vuole chiedere una riduzione ma soltanto più tempo per pagare, è quindi più appropriato utilizzare una proposta di piano di rientro.

È possibile anche negoziare un saldo e stralcio rateale. In tal caso devono risultare senza ambiguità l’importo complessivo accettato a definizione del debito, le singole scadenze, gli importi delle rate e ciò che accade in caso di mancato o tardivo pagamento.

La proposta deve essere accettata dal creditore

La sola proposta firmata dal debitore non costituisce prova dell’accettazione da parte del creditore e non impedisce a quest’ultimo di chiedere il pagamento secondo il rapporto originario.

Prima di versare la somma proposta è quindi prudente ottenere un’accettazione scritta dalla quale risultino almeno la posizione interessata, l’importo accettato, le modalità e i termini del pagamento e l’effetto liberatorio previsto per la parte residua del debito.

Questo aspetto è rilevante anche sotto il profilo probatorio. L’articolo 1967 del Codice Civile stabilisce che la transazione deve essere provata per iscritto, ferme le ipotesi nelle quali la legge richiede una forma particolare.

Come compilare la Proposta Saldo e Stralcio

Il PDF disponibile in questa pagina contiene pochi campi e deve essere compilato seguendo la sua struttura specifica.

Nell’oggetto occorre indicare il riferimento della pratica o della posizione debitoria e il soggetto al quale questa è intestata. È preferibile utilizzare un riferimento che permetta al destinatario di individuare senza dubbi il rapporto interessato.

Il testo richiede poi nome e cognome del proponente, luogo di nascita e data di nascita. Il fac simile non contiene campi separati per residenza, codice fiscale, destinatario o recapiti. Quando tali informazioni sono necessarie per identificare correttamente le parti, il modello può essere integrato prima dell’invio.

Segue il campo relativo all’importo offerto a saldo e stralcio. La cifra deve rappresentare esattamente ciò che il debitore è concretamente in grado di pagare alle condizioni proposte.

Nell’area successiva devono essere indicate le date previste per il pagamento. Se i versamenti sono più di uno, è opportuno specificare anche l’importo associato a ogni scadenza, in modo che il piano non dia luogo a interpretazioni differenti.

Il modello contiene poi la dichiarazione secondo cui il debitore è consapevole che la somma proposta coprirà soltanto parzialmente il debito e la richiesta che, una volta raggiunto ed eseguito l’accordo, nulla più sia dovuto relativamente alla posizione indicata.

La lettera termina con una richiesta di riscontro favorevole e con lo spazio per la firma.

Nel testo compare inoltre l’espressione “a fronte del maggior importo riconosciuto dal rapporto indicato in oggetto”. Se l’esistenza del debito o il suo ammontare sono contestati, questa formulazione merita particolare attenzione perché una dichiarazione di riconoscimento può assumere rilievo sotto il profilo probatorio. In presenza di contestazioni sostanziali è opportuno non utilizzare il modello senza adattarlo e senza verificare gli effetti della formulazione prescelta.

Fac Simile Proposta Saldo e Stralcio Word e PDF
Fac Simile Proposta Saldo e Stralcio Word e PDF

Esempio compilato di Proposta Saldo e Stralcio

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

Oggetto: richiesta di Saldo e Stralcio e Transazione pratica FIN-ESEMPIO-2026-001 intestata a Andrea Bianchi.

Il sottoscritto, Andrea Bianchi, nato a Bologna il 12 aprile 1980, chiede, a fronte del maggior importo riconosciuto dal rapporto indicato in oggetto, di effettuare il pagamento a Saldo Stralcio e Transazione dell’importo di euro 4.000,00 entro le date di seguito riportate:

euro 2.000,00 entro il 31 agosto 2026;
euro 2.000,00 entro il 30 settembre 2026.

Dichiaro, inoltre, di essere consapevole che il pagamento proposto a Saldo, Stralcio e Transazione coprirà solo parzialmente il debito.

Resta inteso che, con il presente accordo nulla più sarà dovuto per la posizione debitoria a me intestata.

In attesa di un Vostro favorevole riscontro, porgo distinti saluti.

Andrea Bianchi

Cosa controllare prima di effettuare il pagamento

Il punto più delicato non è l’invio della proposta, ma la formulazione dell’accettazione ricevuta dal creditore. Prima di pagare è opportuno verificare che il documento di accettazione identifichi la stessa posizione indicata nella proposta e confermi chiaramente che il pagamento dell’importo concordato, effettuato nei tempi stabiliti, determinerà la definizione del debito secondo quanto pattuito.

Se il credito è stato ceduto oppure la trattativa è gestita da una società di recupero crediti, bisogna anche verificare quale soggetto sia effettivamente legittimato a concludere l’accordo e quale sia il beneficiario corretto del pagamento.

Quando esistono garanzie, fideiussori, coobbligati, ipoteche, pignoramenti o un procedimento giudiziario già avviato, una formula generica può non essere sufficiente. L’accordo dovrebbe chiarire espressamente quali effetti produce anche su questi aspetti.

Cosa chiedere dopo il pagamento

Dopo avere rispettato integralmente le condizioni concordate è opportuno conservare la prova dei versamenti e chiedere al creditore una dichiarazione che confermi l’avvenuta definizione della posizione.

Per documentare l’estinzione del debito nei termini dell’accordo può essere utilizzato, quando appropriato, un fac simile di quietanza liberatoria. La liberatoria dovrebbe identificare con precisione la posizione interessata e il pagamento eseguito, evitando formule che possano lasciare dubbi sull’esistenza di un residuo.

Saldo e stralcio con banca o finanziaria e Centrale dei Rischi

Quando il creditore è una banca o un intermediario finanziario, la chiusura a saldo e stralcio non comporta automaticamente la cancellazione immediata delle informazioni storiche presenti nella Centrale dei Rischi. Le modalità con cui vengono aggiornate le segnalazioni seguono le regole della Banca d’Italia e dipendono anche dalla situazione della posizione prima dell’accordo.

Il debitore può verificare gratuitamente i dati registrati a proprio nome tramite il servizio della Banca d’Italia per l’accesso ai dati della Centrale dei Rischi. Se vengono riscontrati dati inesatti, la rettifica deve essere richiesta secondo le procedure previste; un dato negativo corretto non viene cancellato soltanto perché è stato raggiunto un saldo e stralcio.

Errori da evitare

  • Pagare prima di avere ottenuto l’accettazione: la proposta inviata dal debitore non obbliga da sola il creditore a rinunciare al residuo.
  • Indicare una percentuale di stralcio come se fosse dovuta: non esiste uno sconto minimo o massimo che il creditore sia tenuto a concedere.
  • Identificare in modo generico il debito: pratica, contratto o posizione devono risultare riconoscibili senza ambiguità.
  • Usare il modello se il debito è contestato senza verificarne il testo: il fac simile contiene una formulazione che richiama un maggior importo riconosciuto.
  • Non precisare le rate: quando il pagamento è dilazionato è opportuno associare a ogni scadenza il relativo importo.
  • Confondere saldo e stralcio e piano di rientro: nel primo caso il creditore accetta una definizione per un importo inferiore, nel secondo può essere semplicemente dilazionato il pagamento del debito.
  • Considerare automaticamente chiusa ogni altra posizione con lo stesso creditore: l’effetto liberatorio deve essere collegato al rapporto espressamente indicato nell’accordo.

Il creditore è obbligato ad accettare il saldo e stralcio?

No. La proposta può essere accettata, rifiutata oppure utilizzata come punto di partenza per una controproposta. La disponibilità del debitore a pagare immediatamente una parte del debito non attribuisce un diritto alla riduzione dell’importo dovuto.

È possibile proporre un saldo e stralcio a rate?

Sì, se il creditore accetta questa modalità. In tal caso è opportuno specificare importo complessivo concordato, numero e ammontare delle rate, scadenze e conseguenze dell’eventuale mancato pagamento. Se invece si vuole pagare per intero il debito dilazionandolo, è più coerente utilizzare un piano di rientro.

Il saldo e stralcio è sempre una transazione novativa?

No. La transazione non estingue automaticamente il rapporto originario per novazione. Perché vi sia novazione occorre che risulti la volontà di estinguere l’obbligazione precedente e sostituirla con una nuova avente oggetto o titolo diverso. Gli effetti dipendono quindi dal contenuto concreto dell’accordo e non dalla sola espressione “saldo e stralcio”.

La proposta sospende un decreto ingiuntivo o un pignoramento?

No. Il semplice invio della proposta non sospende automaticamente termini processuali, azioni esecutive o altri atti di recupero già avviati. Se esiste un procedimento in corso, l’eventuale accordo deve disciplinare espressamente anche la gestione di tali attività e deve essere coordinato con i relativi termini.

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About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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