Indice
In questa pagina sono disponibili un fac simile Word in formato DOC e un modello PDF per presentare una richiesta di ferie al datore di lavoro. Il documento permette di indicare le ferie maturate e non godute, il periodo desiderato e il numero di giorni richiesti. Si tratta di fac simile privati, da utilizzare quando l’azienda non mette già a disposizione un proprio modulo, portale HR o procedura interna.
Fac simile Richiesta Ferie Word
Il modello Word può essere scaricato e personalizzato con i dati del lavoratore e dell’azienda, il periodo di ferie richiesto e il numero di giorni da utilizzare.
Fac simile Richiesta Ferie PDF
Il PDF riproduce una breve lettera di richiesta delle ferie maturate, con spazi per i dati delle parti, il periodo richiesto e il numero dei giorni. Può essere scaricato, consultato o stampato.

A cosa serve il modulo di richiesta ferie
Il modulo serve al lavoratore per comunicare al datore di lavoro il periodo nel quale desidera utilizzare le ferie maturate. La richiesta non attribuisce però al dipendente il diritto di scegliere unilateralmente le date di assenza.
Il diritto alle ferie è garantito dall’articolo 36 della Costituzione, secondo il quale il lavoratore ha diritto a ferie annuali retribuite e non può rinunciarvi. La collocazione concreta delle ferie deve però essere coordinata con l’organizzazione del lavoro.
L’articolo 2109 del Codice Civile stabilisce infatti che il periodo delle ferie viene individuato dall’imprenditore tenendo conto sia delle esigenze dell’impresa sia degli interessi del lavoratore. Il datore deve inoltre comunicare preventivamente il periodo stabilito per il godimento delle ferie.
Quante ferie spettano al lavoratore
Per la generalità dei rapporti ai quali si applica il D.Lgs. 66/2003, il minimo legale è pari a quattro settimane di ferie retribuite all’anno. Il contratto collettivo applicato può riconoscere un trattamento più favorevole e disciplina normalmente anche il sistema utilizzato per esprimere il monte ferie in giorni oppure in ore.
L’articolo 10 del D.Lgs. 66/2003 prevede che almeno due settimane siano godute nell’anno di maturazione e, se richiesto dal lavoratore, in modo consecutivo. Le restanti due settimane devono essere fruite entro i diciotto mesi successivi alla fine dell’anno di maturazione, ferma la diversa disciplina ammessa dalla contrattazione collettiva.
Questa regola non significa che il lavoratore possa scegliere autonomamente due settimane e assentarsi senza autorizzazione. La richiesta di continuità deve comunque essere coordinata con il potere del datore di individuare il periodo tenendo conto delle esigenze di entrambe le parti.
Come maturano le ferie
Il numero concreto di giorni o ore maturati deve essere verificato nel CCNL applicato, nel contratto individuale e nelle risultanze della busta paga o del sistema presenze aziendale. Non è corretto applicare indistintamente a tutti i lavoratori una regola secondo cui ogni mese attribuisce sempre un dodicesimo e ogni frazione superiore a quindici giorni vale automaticamente come mese intero: modalità di calcolo e incidenza delle diverse assenze possono dipendere dalla disciplina collettiva applicabile.
Lo stesso vale per ROL, permessi per ex festività e altri permessi retribuiti. Non esiste un monte generale di 32 ore valido per tutti i lavoratori. Ferie e permessi sono istituti distinti e il numero di ore spettanti deve essere controllato nel CCNL.
Con quanto anticipo bisogna chiedere le ferie
Non esiste un termine di preavviso unico previsto dalla legge per qualsiasi richiesta individuale di ferie. Il termine può essere stabilito dal CCNL, dal regolamento aziendale interno, dal piano ferie o dalla procedura adottata dal datore di lavoro.
Prima di utilizzare il fac simile è quindi opportuno verificare se l’azienda richiede, per esempio, l’invio entro una certa data, l’utilizzo di un portale del personale oppure la presentazione di un modulo al responsabile o all’ufficio risorse umane.
Se non esiste una procedura specifica, formulare la richiesta per iscritto consente di conservare traccia del periodo proposto e della data di presentazione. Per ferie programmate con largo anticipo è preferibile inviare la richiesta abbastanza presto da permettere all’azienda di organizzare turni e sostituzioni.
Come compilare il modulo Richiesta Ferie
Il modello scaricabile è strutturato come una breve lettera. Nella parte iniziale sono presenti gli spazi per identificare il lavoratore e il destinatario della richiesta.
L’oggetto è già impostato come richiesta ferie maturate. Nel corpo della lettera bisogna indicare la data alla quale viene calcolato il residuo delle ferie e il numero di giorni maturati e non ancora goduti.
Successivamente devono essere inserite la data iniziale e quella finale del periodo richiesto e il numero complessivo di giorni di ferie da utilizzare. È opportuno verificare il conteggio secondo il calendario di lavoro e il criterio previsto dal CCNL, soprattutto in presenza di sabati lavorativi, turnazioni o festività comprese nel periodo.
Il modello termina con la disponibilità del lavoratore a valutare date alternative qualora il periodo richiesto non sia compatibile con le esigenze dell’impresa e con la formula di saluto. La richiesta deve poi essere sottoscritta.
La richiesta di ferie deve essere autorizzata?
La presentazione del modulo, da sola, non equivale all’approvazione delle ferie. Il lavoratore deve attendere il riscontro previsto dalla procedura aziendale prima di considerare confermato il periodo richiesto.
Il datore può non accogliere le date proposte quando queste risultano incompatibili con effettive esigenze organizzative, ma ciò non elimina il diritto alle ferie. L’azienda deve comunque organizzare la loro fruizione nel rispetto dei termini applicabili e tenendo conto anche degli interessi del dipendente.
Se una richiesta rimane senza risposta, è opportuno sollecitare l’azienda invece di interpretare il silenzio come un’autorizzazione. Un’assenza effettuata senza che il periodo sia stato accordato può essere contestata secondo le regole applicabili. Sul sito è disponibile anche il fac simile di lettera di richiamo per assenza ingiustificata, relativo alla diversa situazione in cui il datore contesta un’assenza del dipendente.
Ferie collettive e chiusura aziendale
Il datore di lavoro può programmare anche periodi di ferie collettive, per esempio in occasione della chiusura estiva di uno stabilimento o della sospensione dell’attività durante determinate festività. Anche in questo caso devono essere rispettate la legge, la contrattazione collettiva e l’obbligo di preventiva comunicazione previsto dall’articolo 2109 del Codice Civile.
Non è quindi corretto affermare in termini assoluti che il lavoratore non possa mai contestare una decisione aziendale sulle ferie. La determinazione del periodo spetta al datore, ma deve tenere conto sia delle esigenze dell’impresa sia degli interessi del prestatore di lavoro e delle eventuali regole collettive applicabili.
Se un neoassunto non dispone ancora di ferie sufficienti a coprire un’intera chiusura aziendale, la gestione dei giorni mancanti deve essere verificata in base al CCNL, agli accordi e alle procedure aziendali. Non esiste una regola generale che imponga sempre di registrare automaticamente un saldo ferie negativo.
Ferie non godute e pagamento
Le quattro settimane che costituiscono il minimo legale non possono, durante il rapporto, essere sostituite da un’indennità per ferie non godute. L’articolo 10 del D.Lgs. 66/2003 ammette la sostituzione economica del minimo legale in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Per eventuali ferie riconosciute dal CCNL in misura superiore alle quattro settimane la disciplina può essere diversa e deve essere verificata nel contratto collettivo. Non è quindi corretto presumere che qualsiasi ferie residua possa essere pagata su semplice richiesta del dipendente mentre il rapporto continua.
Ferie, permessi e aspettativa non retribuita
Il fac simile presente nella pagina riguarda esclusivamente le ferie. Non è necessario indicare il motivo personale per cui si desidera utilizzarle, salvo particolari procedure aziendali che richiedano informazioni pertinenti alla pianificazione.
I permessi retribuiti o non retribuiti seguono discipline differenti e possono richiedere presupposti, documentazione e modalità specifiche. Quando serve un periodo di assenza più lungo non riconducibile alle ferie può essere necessario verificare se ricorrono i presupposti per una richiesta di aspettativa non retribuita.
Esempio compilato di Richiesta Ferie
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
Marco Verdi
Via Esempio 12
Comune di Esempio
Alfa Servizi Esempio S.r.l. – DENOMINAZIONE DI FANTASIA
Via Dimostrazione 20, Comune di Esempio
Comune di Esempio, 25 agosto 2026
Oggetto: richiesta ferie maturate
Gent.le Responsabile Ufficio Risorse Umane,
alla data 25 agosto 2026 il sottoscritto ha accumulato ferie maturate e non godute per un numero di giorni pari a 12.
La presente, per chiedere formalmente di usufruire delle suddette ferie per il periodo che va dal 7 settembre 2026 al 11 settembre 2026, quindi per un totale di 5 giorni di ferie.
Rimango in attesa di riscontro e mi rendo disponibile a trovare una soluzione alternativa, qualora il periodo richiesto non fosse possibile per esigenze d’impresa.
Cordiali saluti
Marco Verdi – FIRMA DI ESEMPIO
Errori da evitare nella richiesta ferie
- considerare la semplice presentazione del modulo equivalente all’autorizzazione del periodo richiesto;
- assentarsi senza aver verificato l’approvazione secondo la procedura utilizzata dall’azienda;
- applicare un termine di preavviso generico senza controllare CCNL, regolamento e piano ferie;
- confondere ferie, ROL, ex festività e altri permessi, che possono avere modalità di maturazione e fruizione differenti;
- indicare un numero di giorni senza verificare come vengono conteggiati sabati, turni, riposi e festività nel proprio rapporto;
- ritenere che tutti i lavoratori maturino ferie secondo una medesima regola mensile indipendentemente dal CCNL;
- considerare sempre monetizzabili durante il rapporto le quattro settimane minime di ferie previste dalla legge;
- ritenere che il datore possa determinare le ferie senza tenere conto degli interessi del lavoratore o senza comunicarne preventivamente il periodo;
- utilizzare questo modulo per permessi, congedi o aspettative che seguono una disciplina diversa.