Indice
In questa pagina sono disponibili un fac simile di richiesta di aspettativa non retribuita in formato Word e un modello PDF. Il documento può essere utilizzato dal lavoratore per chiedere al datore di lavoro un periodo di assenza senza retribuzione, indicando durata e motivazione. Si tratta di un fac simile privato e non di un modulo ufficiale: requisiti, durata e procedura devono essere verificati in base al motivo della richiesta, alla legge applicabile e al CCNL.
Fac simile Richiesta di Aspettativa non Retribuita Word
Il fac simile Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato inserendo il nome del lavoratore, il periodo richiesto e la motivazione dell’aspettativa.
Fac simile Richiesta di Aspettativa non Retribuita PDF
Il modello PDF può essere scaricato, consultato e stampato come riferimento per predisporre la richiesta. Per modificare liberamente il testo è preferibile utilizzare la versione Word.

Quando si può chiedere l’aspettativa non retribuita
L’espressione “aspettativa non retribuita” comprende situazioni diverse e non esiste una disciplina unica valida per qualsiasi motivo di assenza. Prima di utilizzare il fac simile occorre quindi individuare la disposizione di legge o del contratto collettivo che consente di chiedere il periodo di sospensione.
Un caso disciplinato direttamente dalla legge è il congedo per gravi e documentati motivi familiari. L’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53 consente ai dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati di richiedere un periodo continuativo o frazionato non superiore complessivamente a due anni. Durante questo congedo il lavoratore conserva il posto, non percepisce la retribuzione e non può svolgere attività lavorativa. Il periodo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali, fermo restando quanto previsto dalla legge in materia di riscatto o contribuzione volontaria.
I gravi motivi e alcune regole relative alla richiesta sono precisati dal D.M. 21 luglio 2000, n. 278 sui congedi per eventi e cause particolari. La disciplina comprende, tra le altre ipotesi, determinate necessità familiari, situazioni che richiedono un particolare impegno nella cura o assistenza e specifiche condizioni personali o familiari. La documentazione da produrre varia in relazione al motivo concreto.
Diversa è l’aspettativa o il congedo non retribuito previsto dai singoli CCNL per motivi personali o familiari. In questi casi presupposti, durata massima, preavviso, documentazione e possibilità per il datore di accogliere, differire o respingere la domanda dipendono dalla disciplina collettiva applicabile. Per i dipendenti pubblici possono inoltre essere previsti moduli e procedure interne dell’amministrazione, che devono essere preferiti a un fac simile generico quando obbligatori.
Aspettativa per motivi di studio e formazione
Un’altra fattispecie specifica è il congedo per la formazione previsto dall’articolo 5 della legge n. 53/2000. Possono richiederlo i dipendenti pubblici e privati che abbiano almeno cinque anni di anzianità di servizio presso la stessa azienda o amministrazione. La durata massima è di undici mesi, continuativi o frazionati, nell’intera vita lavorativa.
Il congedo può essere utilizzato per completare la scuola dell’obbligo, conseguire un titolo di studio di secondo grado, un diploma universitario o una laurea oppure partecipare ad attività formative diverse da quelle organizzate o finanziate dal datore. Il lavoratore conserva il posto ma non percepisce la retribuzione. Per questa fattispecie il datore può non accogliere o differire la richiesta in presenza di comprovate esigenze organizzative; il CCNL disciplina modalità, limiti e termini di preavviso, che la legge stabilisce comunque in misura non inferiore a trenta giorni.
Come compilare la Richiesta di Aspettativa non Retribuita
Il fac simile disponibile in questa pagina è volutamente essenziale. Il modello contiene l’oggetto della comunicazione, il nome del lavoratore, la data iniziale e quella finale dell’aspettativa richiesta, lo spazio per indicare i motivi e la firma finale.
Nel campo relativo al periodo devono essere indicate due date precise, in modo che risulti chiaramente da quando e fino a quando viene richiesta l’assenza. È preferibile verificare prima il CCNL o la procedura aziendale per accertare l’eventuale preavviso da rispettare.
Nello spazio dedicato ai motivi occorre indicare la ragione effettiva della richiesta in modo coerente con la disciplina sulla quale ci si basa. Una generica esigenza personale non deve essere presentata come “grave motivo familiare” se non ricorrono i requisiti previsti dalla legge e dal D.M. n. 278/2000.
Il fac simile non contiene campi specifici per allegati o documentazione. Ciò non significa che gli allegati non possano essere necessari: per alcune forme di congedo la legge, il decreto attuativo, il CCNL o la procedura dell’amministrazione possono richiedere documenti a sostegno della domanda.
Esempio compilato di Richiesta di Aspettativa non Retribuita
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
Oggetto: Richiesta aspettativa
Il sottoscritto Andrea Bianchi
con la presente è a richiedere un periodo di aspettativa non retribuita dal 1 ottobre 2026 al 31 dicembre 2026 per i seguenti motivi:
gravi e documentati motivi familiari che richiedono la mia presenza continuativa per l’assistenza a un familiare.
In fede
Andrea Bianchi
Come presentare la richiesta al datore di lavoro
Le modalità di presentazione non sono identiche per tutti i lavoratori. La domanda può dover essere consegnata al datore, all’ufficio del personale o tramite il sistema previsto dall’azienda o dall’amministrazione. Il CCNL può inoltre stabilire un termine di preavviso e una procedura specifica.
Quando non esiste una procedura obbligatoria, è prudente utilizzare una modalità che consenta di conservare prova della presentazione e della data. La richiesta non equivale automaticamente alla concessione dell’aspettativa: il lavoratore deve attendere l’esito previsto dalla disciplina applicabile prima di assentarsi.
Se l’esigenza riguarda invece un normale periodo di riposo retribuito, il documento corretto può essere il modello di richiesta ferie, perché ferie e aspettativa non retribuita hanno presupposti ed effetti differenti.
Durata dell’aspettativa e rientro anticipato
Non è corretto affermare che qualsiasi aspettativa non retribuita possa durare al massimo due anni. Il limite biennale riguarda il congedo per gravi e documentati motivi familiari previsto dall’articolo 4 della legge n. 53/2000. Il congedo per formazione ha invece il limite complessivo di undici mesi, mentre le aspettative previste dalla contrattazione collettiva possono seguire regole diverse.
Anche il rientro anticipato deve essere verificato sulla base della specifica disciplina. Per il congedo per gravi motivi familiari il D.M. n. 278/2000 contempla il rientro prima della scadenza, con preventiva comunicazione al datore e con ulteriori regole quando sia stata prevista una durata minima o sia stato assunto un sostituto. Non è quindi opportuno considerare sempre sufficiente una comunicazione informale.
Retribuzione, anzianità e contributi
L’assenza richiesta con questo modello è, per definizione, non retribuita. Gli ulteriori effetti devono però essere verificati in relazione al tipo di aspettativa.
Nel congedo per gravi e documentati motivi familiari previsto dall’articolo 4 della legge n. 53/2000 il periodo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali; la legge consente il riscatto oppure il versamento dei contributi secondo i criteri della prosecuzione volontaria. Regole analoghe in materia di assenza di retribuzione e copertura contributiva sono previste per il congedo di formazione, mentre non è corretto affermare in generale che tutti i dipendenti pubblici in aspettativa abbiano diritto alla contribuzione figurativa.
Si può lavorare durante l’aspettativa non retribuita?
Il divieto di svolgere qualsiasi attività lavorativa è espressamente previsto dalla legge n. 53/2000 per il congedo per gravi e documentati motivi familiari. Non va però esteso automaticamente a ogni forma di aspettativa non retribuita. Per le altre fattispecie occorre controllare la disposizione di legge, il CCNL, il contratto individuale e gli eventuali obblighi di esclusiva, fedeltà o incompatibilità applicabili al rapporto.
Il datore di lavoro può rifiutare la richiesta?
La risposta dipende dal tipo di aspettativa. Non esiste un diritto generale del lavoratore a ottenere qualsiasi periodo di aspettativa per qualunque esigenza personale. Per il congedo per gravi motivi familiari la legge, il D.M. n. 278/2000 e la contrattazione collettiva disciplinano presupposti e procedimento, compresi i casi di diniego, rinvio o concessione parziale. Per il congedo di formazione la legge consente espressamente al datore di non accogliere o differire la richiesta per comprovate esigenze organizzative.
Per le aspettative previste esclusivamente dal CCNL occorre invece verificare ciò che stabilisce il contratto collettivo applicato al rapporto. Non è quindi corretto presumere che un eventuale rifiuto del datore determini automaticamente il diritto del lavoratore a dimettersi per giusta causa.
Errori da evitare nella richiesta
Prima di presentare il fac simile è necessario verificare quale forma di aspettativa si intende richiedere. Confondere il congedo per gravi motivi familiari con una generica aspettativa per motivi personali può comportare l’indicazione di requisiti, durata o effetti non corretti.
È inoltre opportuno evitare date imprecise, motivazioni che non corrispondono alla situazione reale e l’omissione della documentazione eventualmente richiesta. Il modello disponibile è una base essenziale: se il datore o l’amministrazione mette a disposizione un modulo specifico, oppure il CCNL prescrive contenuti ulteriori, la domanda deve essere adeguata a quelle regole.