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Home » Fac Simile Ricevuta Affitto Word e PDF

Fac Simile Ricevuta Affitto Word e PDF

Aggiornato il 27 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile ricevuta affitto Word
  • Fac simile ricevuta affitto PDF
  • A cosa serve la ricevuta di affitto
  • Come compilare il fac simile di ricevuta affitto
  • Ricevuta affitto con cedolare secca
  • Marca da bollo sulla ricevuta di affitto
  • Esempio compilato di ricevuta affitto
  • Ricevuta per bonifico e ricevuta per pagamento in contanti
  • Quando non utilizzare questo modello
  • Errori da evitare nella ricevuta di affitto

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word in formato DOC e un modello PDF di ricevuta per il pagamento dell’affitto. Il documento serve a dare quietanza delle somme ricevute per il canone di locazione e, quando pertinenti, per aggiornamento ISTAT, imposta di registro, spese condominiali e bollo. Si tratta di un fac simile privato, non di un modulo ufficiale.

Fac simile ricevuta affitto Word

Il modello Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato in base al contratto e alle somme effettivamente corrisposte dal conduttore.

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Fac simile ricevuta affitto
1 file(s)

Fac simile ricevuta affitto PDF

Il PDF contiene un modello di ricevuta di pagamento dell’affitto con spazi dedicati agli estremi del contratto, all’immobile, alle somme ricevute, al totale, al luogo, alla data e alla firma. Può essere scaricato, consultato e stampato per la compilazione.

Icona
Fac Simile Ricevuta Affitto PDF
1 file(s)
Fac Simile Ricevuta Affitto
Fac Simile Ricevuta Affitto

A cosa serve la ricevuta di affitto

Nel linguaggio comune si parla di ricevuta di affitto, mentre per un appartamento o un altro immobile urbano il rapporto è normalmente qualificato come locazione. La ricevuta attesta che il locatore ha ricevuto una determinata somma e specifica a quale periodo e a quali voci il pagamento si riferisce.

Il diritto alla quietanza è previsto dall’articolo 1199 del Codice civile: il creditore che riceve il pagamento deve, su richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza. La regola non dipende dal fatto che il canone sia versato in contanti o mediante bonifico.

La ricevuta è particolarmente utile per i pagamenti in contanti, che devono comunque rispettare i limiti previsti dalla normativa vigente, perché costituisce la principale prova documentale della somma consegnata. In caso di bonifico rimane disponibile anche la documentazione bancaria, ma il conduttore può comunque chiedere la quietanza.

La ricevuta non sostituisce il contratto di locazione, non ne modifica il canone e non serve a registrare il contratto. Deve limitarsi a documentare quanto è stato effettivamente incassato.

Come compilare il fac simile di ricevuta affitto

Il PDF disponibile nella pagina segue una struttura essenziale. Le informazioni devono essere riportate in modo coerente con il contratto e con il pagamento ricevuto.

  1. Estremi del contratto: indicare la data di stipula e, quando presenti, luogo, data e numero di registrazione.
  2. Immobile: riportare località, via e numero civico dell’appartamento al quale si riferisce il pagamento.
  3. Canone: specificare il periodo pagato, per esempio dal 1 settembre al 30 settembre, e l’importo effettivamente ricevuto a titolo di locazione.
  4. Aggiornamento ISTAT: compilare la voce soltanto se l’aggiornamento è previsto dal contratto e può essere applicato nel caso concreto. Il periodo e l’importo devono essere indicati separatamente dal canone.
  5. Imposta di registro: il modello contiene una voce relativa alla quota del 50% per il pagamento dell’imposta di registro in occasione del rinnovo. L’importo va inserito soltanto quando tale spesa è effettivamente dovuta e viene addebitata al conduttore.
  6. Spese condominiali: riportare soltanto gli importi che vengono effettivamente riscossi dal locatore insieme al canone.
  7. Bollo di quietanza: indicare l’importo dell’imposta di bollo quando dovuta. Non è corretto aggiungerla automaticamente a ogni ricevuta.
  8. Totale: sommare tutte le voci effettivamente riscosse e verificare che l’importo corrisponda alla somma consegnata dal conduttore.
  9. Luogo, data e firma: completare la ricevuta con il luogo e la data di rilascio e con la firma di chi dà quietanza del pagamento.

Se una delle voci previste dal modello non riguarda quel pagamento, è preferibile indicare “non dovuto” oppure un importo pari a euro 0,00 anziché inserire una somma non pertinente.

Ricevuta affitto con cedolare secca

Le voci relative all’aggiornamento ISTAT e all’imposta di registro richiedono particolare attenzione quando il contratto è assoggettato a cedolare secca. Per il periodo in cui l’opzione è efficace, il locatore rinuncia agli aggiornamenti del canone a qualsiasi titolo, compresa la variazione ISTAT, e il regime sostituisce le imposte di registro e di bollo dovute sul contratto e sulle relative proroghe. La disciplina è illustrata nella circolare 26/E dell’Agenzia delle Entrate sulla cedolare secca.

Di conseguenza, in una ricevuta relativa a un contratto per il quale la cedolare secca è applicata per il periodo interessato non devono essere addebitati automaticamente né un aggiornamento ISTAT né la quota dell’imposta di registro sul contratto.

La cedolare secca non comporta invece, per il solo fatto di essere stata scelta, l’esenzione da qualsiasi bollo su qualunque documento. L’esenzione propria del regime riguarda il bollo sul contratto di locazione; l’eventuale imposta sulla ricevuta segue la disciplina delle ricevute e delle quietanze.

Marca da bollo sulla ricevuta di affitto

Per le ricevute e quietanze soggette alla disciplina ordinaria dell’imposta di bollo, quando la somma supera 77,47 euro l’imposta è normalmente pari a 2 euro, salvo che ricorra una specifica esenzione. L’Agenzia delle Entrate riepiloga l’applicazione della soglia alle ricevute e quietanze nei propri chiarimenti sull’imposta di bollo sulle quietanze.

Il PDF disponibile in questa pagina contiene espressamente la voce “Bollo di quietanza”. Se il bollo è dovuto, può quindi essere riportato il relativo importo; se non è dovuto, la voce non deve essere trasformata in un addebito al conduttore.

Esempio compilato di ricevuta affitto

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

OGGETTO: Ricevuta di pagamento affitto.

Con la presente, in riferimento al contratto di locazione stipulato in data 1 settembre 2022, registrato presso l’Ufficio Territoriale ESEMPIO – DENOMINAZIONE NON REALE il 8 settembre 2022 al n. ESEMPIO-REG-001 – NON VALIDO, relativo all’appartamento sito nel Comune di Esempia, via Dimostrazione n. 12, si rilascia ricevuta delle somme sotto specificate:

  • Affitto dal 1 settembre 2026 al 30 settembre 2026: Euro 700,00
  • Aggiornamento ISTAT dal 1 settembre 2026 al 30 settembre 2026: Euro 14,00
  • Quota al 50% per pagamento imposta di registro per il rinnovo del contratto: Euro 85,68
  • Spese condominiali: Euro 90,00
  • Bollo di quietanza: Euro 2,00

TOTALE Euro 891,68

Distinti saluti.

Esempia, lì 2 settembre 2026

Firma
Andrea Esempio

Ricevuta per bonifico e ricevuta per pagamento in contanti

Quando il pagamento avviene tramite bonifico, è opportuno che la causale identifichi chiaramente il rapporto e il periodo, per esempio indicando il canone del mese di riferimento. La ricevuta può comunque essere richiesta dal conduttore e permette di distinguere con precisione il canone dalle eventuali spese accessorie.

Se il pagamento avviene in contanti, la ricevuta firmata assume una particolare utilità probatoria. Deve essere rilasciata soltanto dopo che la somma è stata effettivamente ricevuta e deve indicare il periodo cui il pagamento si riferisce. Non è opportuno utilizzare una stessa formula per dichiarare pagate mensilità che non sono state realmente saldate.

Quando non utilizzare questo modello

Il fac simile è predisposto specificamente per somme riscosse in relazione al canone di locazione e alle voci accessorie indicate nel modello. Se la somma ricevuta costituisce invece un deposito cauzionale, è preferibile utilizzare una ricevuta per deposito cauzionale, in modo da non confondere una garanzia destinata al rapporto di locazione con il pagamento del canone.

Per un pagamento che non deriva da una locazione è disponibile il fac simile di ricevuta generica di pagamento. Quando, invece, occorre documentare non soltanto un singolo versamento ma la definitiva estinzione di un’obbligazione o l’assenza di ulteriori somme da pretendere nei limiti concordati, può essere più appropriata una quietanza liberatoria.

Il modello non deve inoltre essere utilizzato automaticamente quando il locatore opera nell’ambito di un’attività d’impresa o quando il pagamento è soggetto a specifici obblighi fiscali o di fatturazione. In questi casi la documentazione da rilasciare dipende dal regime applicabile alla singola operazione.

Errori da evitare nella ricevuta di affitto

  • Non indicare il periodo cui si riferisce il canone, rendendo difficile stabilire quale mensilità sia stata pagata.
  • Confondere il canone con il deposito cauzionale o con somme aventi una diversa funzione.
  • Inserire un aggiornamento ISTAT senza verificare il contratto e il regime fiscale applicato alla locazione.
  • Addebitare la quota dell’imposta di registro in ogni ricevuta anche quando non è dovuta.
  • Applicare o omettere il bollo senza verificare importo ed eventuali esenzioni.
  • Indicare un totale che non corrisponde alla somma delle singole voci riportate nel documento.
  • Firmare una ricevuta prima di avere effettivamente ricevuto il pagamento indicato.

Una copia della ricevuta può essere conservata insieme al contratto e alla documentazione relativa ai pagamenti, così da poter ricostruire con chiarezza le somme riscosse e i periodi ai quali si riferiscono.

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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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