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In questa pagina è disponibile un fac simile di richiesta di proroga del termine contrattuale per l’ultimazione di lavori pubblici. Il documento è predisposto per l’istanza presentata dall’impresa esecutrice al RUP quando cause non imputabili all’appaltatore impediscono di rispettare la scadenza prevista.
Si tratta di un fac simile privato, non di un modulo ufficiale della stazione appaltante. Il modello richiama l’art. 121, comma 8, del D.Lgs. 36/2023 e non è destinato alla proroga tecnica di un affidamento, alla sospensione dei lavori o alla modifica di scadenze amministrative e finanziarie.
Fac simile Richiesta di Proroga Lavori Pubblici Word
Il modello Word può essere scaricato e personalizzato con i dati dell’appalto, la causa del ritardo, il numero di giorni richiesti e la documentazione disponibile.
A cosa serve la richiesta di proroga dei lavori pubblici
Il modello serve all’esecutore che, per cause a lui non imputabili, prevede di non riuscire a ultimare i lavori entro il termine contrattuale. In base al testo dell’art. 121 del D.Lgs. 36/2023, la domanda deve essere presentata con congruo anticipo rispetto alla scadenza.
Il fac simile non si limita a chiedere giorni aggiuntivi. Richiede di ricostruire il termine vigente, descrivere i fatti sopravvenuti, dimostrarne la non imputabilità, indicare le lavorazioni interessate e quantificare l’incidenza sul cronoprogramma. Le categorie di cause riportate nel documento sono alternative da adattare e non costituiscono automaticamente motivazioni sufficienti.
Il modello è riferito ai contratti disciplinati dal D.Lgs. 36/2023. Per affidamenti soggetti a una disciplina precedente devono essere verificati il regime transitorio, il contratto e i documenti di gara prima di conservare il richiamo normativo.

Quando presentare l’istanza
La legge non stabilisce per l’esecutore un anticipo identico per ogni appalto, ma richiede che la domanda sia presentata con congruo anticipo. Poiché il RUP decide entro trenta giorni dal ricevimento, sentito il direttore dei lavori, non è opportuno attendere gli ultimi giorni disponibili. Il contratto, il capitolato o le disposizioni della stazione appaltante possono prevedere ulteriori indicazioni procedurali.
Per i lavori diretti alla realizzazione di opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie dell’art. 14 del Codice è acquisito anche il parere del collegio consultivo tecnico, se costituito.
La domanda è pertinente quando l’impedimento è estraneo alla responsabilità organizzativa dell’impresa ed esercita un effetto dimostrabile sulle attività necessarie per completare l’opera. Eventi meteorologici, ritardi di terzi o difficoltà di approvvigionamento devono essere descritti e documentati nelle loro caratteristiche concrete, senza presumere che la sola denominazione dell’evento giustifichi la proroga.
Come compilare la richiesta di proroga
- Destinatario. Il modello inizia con il nominativo del RUP, la stazione appaltante, l’ufficio competente e la PEC. È possibile inviare la comunicazione per conoscenza al direttore dei lavori e, soltanto quando pertinente, al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione.
- Oggetto dell’istanza. Vanno riportati la denominazione dell’intervento, CUP, CIG, numero di giorni richiesti e riferimento all’art. 121, comma 8, del D.Lgs. 36/2023. I codici devono coincidere con quelli presenti negli atti dell’appalto.
- Dati dell’esecutore. Occorre indicare generalità e codice fiscale del firmatario, qualità di legale rappresentante o procuratore, denominazione dell’impresa, sede, codice fiscale, partita IVA e PEC. Se firma un procuratore, il relativo potere deve essere verificato e documentato.
- Dati contrattuali e termine vigente. Seguono data e numero del contratto, importo netto, data del verbale di consegna dei lavori, durata contrattuale e termine originario. Il modello consente di specificare se i giorni sono naturali e consecutivi oppure lavorativi. Deve essere utilizzata l’unità prevista dal contratto.
- Modifiche già intervenute. Devono essere richiamate eventuali sospensioni e riprese, precedenti proroghe o varianti che abbiano modificato la scadenza. Se non ne esistono, va selezionata l’alternativa che conferma il termine originario. Si indicano inoltre giorni trascorsi, giorni residui, avanzamento fisico e lavorazioni ancora da completare.
- Causa della richiesta. Il fac simile propone diverse alternative, tra cui eventi eccezionali, interferenze o rinvenimenti, ritardi nelle autorizzazioni, condotte di gestori o amministrazioni, carenze straordinarie di materiali, provvedimenti dell’autorità e forza maggiore. Devono essere conservate soltanto le opzioni effettivamente pertinenti.
- Cronologia e nesso causale. Per ogni evento vanno indicati periodo, fatti, documenti, ragioni della non imputabilità, attività interessate e incidenza sul percorso critico. Devono essere descritte anche le misure adottate dall’impresa per limitare il ritardo. Un verbale di sopralluogo tecnico può essere richiamato quando è stato effettivamente redatto.
- Calcolo dei giorni. Il modello richiede il termine vigente, i giorni lordi prodotti dagli eventi, le sovrapposizioni o i periodi recuperabili da sottrarre, la proroga netta e la nuova data proposta. Il calcolo deve risultare coerente con il cronoprogramma aggiornato e con l’Allegato A.
- Richieste e dichiarazioni. L’esecutore domanda la proroga, l’indicazione della nuova scadenza, la decisione del RUP e l’aggiornamento degli atti contrattuali e di cantiere. Dichiara inoltre che continuerà le lavorazioni eseguibili e adotterà misure per contenere il ritardo.
- Allegati e firma. Prima di indicare luogo, data e firma devono essere selezionati soltanto gli allegati realmente trasmessi. La firma può essere digitale oppure autografa quando ammessa dalle istruzioni della stazione appaltante.
Quali documenti allegare
Il fac simile prevede la possibilità di allegare:
- cronoprogramma aggiornato con cronologia degli eventi e calcolo dei giorni richiesti;
- relazione sullo stato di avanzamento e sulle lavorazioni residue;
- ordini di servizio, verbali, autorizzazioni e corrispondenza rilevante;
- rapporti ufficiali, provvedimenti, comunicazioni di gestori o fornitori, prove di laboratorio e fotografie, quando pertinenti;
- procura o documentazione relativa ai poteri di firma;
- ulteriori documenti utili a dimostrare la causa e il relativo impatto.
Non è necessario dichiarare come allegato un documento che non viene effettivamente inviato. Se la causa è stata constatata nel corso di una sospensione formalmente disposta, devono essere conservati anche il verbale di sospensione dei lavori nell’appalto pubblico e il successivo verbale di ripresa.
Invio e conservazione della richiesta
Il canale da utilizzare dipende dalle indicazioni della stazione appaltante e dagli atti contrattuali. L’istanza può essere trasmessa tramite PEC, protocollo o piattaforma digitale quando tali modalità sono previste. È opportuno conservare il documento firmato, tutti gli allegati e la ricevuta che prova la data di ricezione.
La presentazione della domanda non modifica da sola il termine vigente. Fino alla decisione formale l’esecutore deve continuare le attività concretamente eseguibili e rispettare gli obblighi contrattuali applicabili. Anche l’eventuale aggiornamento di cronoprogramma, POS, garanzie o polizze dipende dal contratto e dalle richieste della stazione appaltante.
Quando il modello non è adatto
La richiesta di proroga non sostituisce il provvedimento o il verbale necessario per sospendere totalmente o parzialmente i lavori. La scheda della Regione Veneto sulla sospensione e proroga dell’esecuzione distingue i relativi presupposti e adempimenti.
Il modello non deve inoltre essere utilizzato per chiedere la proroga tecnica di un contratto ai fini della continuità del servizio, per modificare un termine di finanziamento o rendicontazione oppure per ottenere una variante progettuale. In questi casi cambiano l’oggetto della richiesta, l’autorità competente e la disciplina applicabile.
Esempio compilato di Richiesta di Proroga Lavori Pubblici
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
ISTANZA MOTIVATA DI PROROGA DEL TERMINE CONTRATTUALE DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI
Alla cortese attenzione del RUP
Ing. Marta Esempio
Ente Pubblico Dimostrativo, denominazione di fantasia
Ufficio Lavori Pubblici
PEC NON VALIDA – SOLO ESEMPIO
e, per conoscenza
Direttore dei lavori, Ing. Pietro Esempio
PEC NON VALIDA – SOLO ESEMPIO
Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, Arch. Elena Esempio
PEC NON VALIDA – SOLO ESEMPIO
Oggetto: lavori di manutenzione straordinaria e impermeabilizzazione del ponte sul Torrente Dimostrativo. CUP NON VALIDO – SOLO ESEMPIO. CIG NON VALIDO – SOLO ESEMPIO. Richiesta di proroga di 18 giorni naturali e consecutivi ai sensi dell’art. 121, comma 8, del D.Lgs. 36/2023.
Il sottoscritto Alessandro Esempio, nato a Città Esempio il 12 maggio 1982, CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, in qualità di legale rappresentante di Impresa Dimostrativa Opere S.r.l., denominazione di fantasia, con sede in Via del Cantiere 12, Città Esempio, CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, PARTITA IVA NON VALIDA – SOLO ESEMPIO, PEC NON VALIDA – SOLO ESEMPIO,
PREMESSO CHE
- il contratto è stato sottoscritto il 15 marzo 2026, DOCUMENTO N. ESEMPIO-001, per un importo netto di euro 482.000,00;
- i lavori sono stati consegnati con verbale del 1 aprile 2026;
- la durata contrattuale è stabilita in 180 giorni naturali e consecutivi e il termine originario di ultimazione è fissato al 28 settembre 2026;
- non risultano sospensioni, riprese, precedenti proroghe o varianti che abbiano modificato il termine contrattuale;
- alla data del 26 agosto 2026 risultano trascorsi 147 giorni e residuano 33 giorni rispetto al termine vigente;
- l’avanzamento fisico delle opere è pari al 78 per cento e restano da completare l’impermeabilizzazione dell’impalcato, il ripristino dei parapetti, la pavimentazione e le prove finali;
- le circostanze descritte di seguito non sono imputabili all’esecutore e incidono sulle lavorazioni collocate nel percorso critico del cronoprogramma.
CAUSA DELLA RICHIESTA
Interferenza non rappresentata negli elaborati disponibili e conseguente necessità di attendere le verifiche e l’intervento del gestore del sottoservizio.
CRONOLOGIA DEI FATTI
Il 3 agosto 2026, durante la preparazione del supporto per l’impermeabilizzazione del settore est dell’impalcato, è stata rilevata una canalizzazione per telecomunicazioni non riportata negli elaborati consegnati all’impresa. Il direttore dei lavori, con ordine di servizio DOCUMENTO N. ESEMPIO-002 del 4 agosto 2026, ha disposto di non intervenire nel settore interessato fino alle verifiche del gestore.
La circostanza è stata comunicata al RUP, alla direzione lavori e al gestore con nota DOCUMENTO N. ESEMPIO-003 del 4 agosto 2026. Il gestore ha completato la messa in sicurezza e autorizzato la prosecuzione il 20 agosto 2026, come da comunicazione DOCUMENTO N. ESEMPIO-004.
L’evento non era rilevabile dagli elaborati disponibili né superabile autonomamente dall’impresa senza intervenire su un’infrastruttura gestita da terzi. L’impedimento ha interessato la porzione di impalcato necessaria per completare in sequenza impermeabilizzazione, pavimentazione e prove finali.
Per limitare il ritardo l’impresa ha trasferito parte delle maestranze sulle lavorazioni dei parapetti e sulle zone non interferite, ha anticipato la preparazione dei componenti prefabbricati e ha predisposto un turno aggiuntivo dopo la liberazione dell’area. Tali misure non hanno consentito di recuperare i 18 giorni durante i quali la lavorazione sul percorso critico è rimasta impedita.
QUANTIFICAZIONE DELLA PROROGA
- termine contrattuale vigente: 28 settembre 2026;
- durata lorda dell’evento: 18 giorni;
- sovrapposizioni o periodi recuperabili da sottrarre: 0 giorni;
- proroga netta richiesta: 18 giorni naturali e consecutivi;
- nuovo termine proposto: 16 ottobre 2026.
PERTANTO, L’ESECUTORE CHIEDE
- la concessione di una proroga di 18 giorni naturali e consecutivi ai sensi dell’art. 121, comma 8, del D.Lgs. 36/2023;
- la fissazione del nuovo termine di ultimazione dei lavori al 16 ottobre 2026;
- che il RUP decida sull’istanza nei termini previsti, sentito il direttore dei lavori e acquisito, se necessario e applicabile, il parere del collegio consultivo tecnico;
- l’aggiornamento del termine contrattuale, del cronoprogramma e degli altri documenti di cantiere interessati dalla decisione.
L’ESECUTORE DICHIARA E SI IMPEGNA
- a proseguire le lavorazioni tecnicamente eseguibili e ad adottare le misure ragionevoli per contenere il ritardo;
- a considerare vigente il termine del 28 settembre 2026 fino alla formale concessione della proroga;
- a riconoscere che la proroga non comporta automaticamente l’attribuzione di compensi o maggiori oneri;
- a mantenere impregiudicati i diritti previsti dall’art. 121, comma 8, e quelli collegati alle riserve regolarmente iscritte, senza rinuncia, novazione o acquiescenza;
- ad aggiornare il cronoprogramma e, quando richiesto dal contratto o dalla stazione appaltante, il POS, le garanzie e le coperture assicurative interessate dal nuovo termine.
ALLEGATI
- cronoprogramma aggiornato e prospetto di calcolo dei giorni;
- relazione sullo stato di avanzamento e sulle lavorazioni residue;
- ordine di servizio DOCUMENTO N. ESEMPIO-002;
- comunicazioni DOCUMENTO N. ESEMPIO-003 e DOCUMENTO N. ESEMPIO-004;
- documentazione fotografica dell’interferenza.
Città Esempio, 26 agosto 2026
L’esecutore
Impresa Dimostrativa Opere S.r.l.
Il legale rappresentante
Alessandro Esempio
Firma digitale
Allegato A: cronologia e calcolo della proroga
| N. | Evento o causa | Periodo | Attività interessata e impatto | Giorni netti ed evidenza |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Rinvenimento di canalizzazione per telecomunicazioni non rappresentata negli elaborati e attesa dell’intervento del gestore | Dal 3 al 20 agosto 2026 | Impermeabilizzazione del settore est dell’impalcato, attività collocata sul percorso critico e preliminare alla pavimentazione e alle prove finali | 18 giorni naturali e consecutivi. Ordine di servizio DOCUMENTO N. ESEMPIO-002, comunicazioni DOCUMENTO N. ESEMPIO-003 e DOCUMENTO N. ESEMPIO-004, fotografie |
| Totale | Nessuna sovrapposizione o giornata recuperabile | 18 giorni |
Criterio di calcolo: conteggio dei giorni naturali e consecutivi compresi tra la rilevazione dell’interferenza e la comunicazione del gestore che ha consentito la ripresa della lavorazione interessata.
La richiesta proroga automaticamente la scadenza?
No. La sola presentazione dell’istanza non modifica il termine contrattuale. La nuova scadenza deve risultare dalla decisione del RUP e dagli atti conseguentemente aggiornati.
Entro quanto tempo decide il RUP?
L’art. 121, comma 8, prevede che il RUP decida entro trenta giorni dal ricevimento dell’istanza, dopo avere sentito il direttore dei lavori. Nei casi previsti viene acquisito anche il parere del collegio consultivo tecnico, se costituito.
Una causa non imputabile dà sempre diritto alla proroga?
No. L’impresa deve dimostrare il fatto, la propria estraneità alla causa e l’incidenza concreta sul termine di ultimazione. Il RUP valuta la documentazione, il parere del direttore dei lavori, il cronoprogramma e le circostanze dello specifico appalto.