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In questa guida spieghiamo come funziona il verbale di consegna dei lavori e proponiamo un fac simile verbale di consegna dei lavori Word e PDF da utilizzare come esempio.
Verbale di Consegna dei Lavori
Il verbale di consegna dei lavori rappresenta uno dei passaggi più importanti nell’ambito di un appalto ed è il documento che segna l’inizio formale delle opere da realizzare. Con questo atto, infatti, l’area o il manufatto oggetto dell’intervento previsto dal contratto viene consegnato all’appaltatore affinché possa procedere in maniera ufficiale all’esecuzione delle lavorazioni. Pur essendo un documento di frequente utilizzo nei cantieri, esistono vari aspetti operativi, tecnici e giuridici di cui tener conto per redigerlo in modo corretto, sia in ambito pubblico sia privato. In questa guida di approfondimento, che supera le mille parole, analizzeremo in dettaglio cos’è il verbale di consegna dei lavori, perché è così importante, quali sono le sue finalità, quali riferimenti normativi regolano la sua adozione e quali elementi deve assolutamente contenere.
Il verbale di consegna dei lavori è quindi l’atto formale con cui il committente (che può essere un soggetto privato, un ente pubblico o una stazione appaltante) trasferisce, temporaneamente, la disponibilità dell’area di cantiere o dell’edificio oggetto delle opere all’impresa appaltatrice, sancendo in maniera ufficiale l’inizio dell’attività esecutiva. Questo documento ha un duplice scopo
-Trasferire le responsabilità operative: dal momento della firma, l’appaltatore assume la responsabilità dell’area di intervento, sia per l’organizzazione del cantiere sia per la sicurezza del personale e di terzi.
-Stabilire un riferimento temporale: fissare la data di avvio dei lavori fa sì che decorrano i termini contrattuali entro cui l’impresa deve completare l’opera. La precisione di questa data è essenziale per far valere successivamente la clausola penale in caso di ritardi imputabili all’appaltatore, così come per calcolare eventuali proroghe o sospensioni dei lavori.
Senza un chiaro verbale di consegna dei lavori, si creerebbe incertezza sui tempi e sulle responsabilità, esponendo entrambe le parti a possibili controversie su ritardi, costi aggiuntivi o variazioni non autorizzate. Per questo, la redazione del verbale di consegna richiede la massima cura nel descrivere le condizioni in cui si trova il cantiere, gli eventuali tracciamenti e i riferimenti documentali (progetto, autorizzazioni, permessi) necessari per avviare correttamente l’esecuzione.
Il verbale di consegna in ambito pubblico segue regole più rigorose. Il nuovo codice appalti (D.Lgs. 36/2023) stabilisce procedure definite, prevedendo figure specifiche come il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e il Direttore dei Lavori (D.L.). Questo quadro normativo vincola la modalità di stesura del documento, i termini di consegna, le responsabilità e le firme necessarie. In particolare, l’articolo 3 dell’allegato II.14 del D.Lgs. 36/2023 dispone che il Direttore dei Lavori, previa comunicazione al RUP e con congruo anticipo all’esecutore, debba svolgere tutte le operazioni preliminari in contraddittorio con l’impresa. Al termine di tali operazioni, si sottoscrive il verbale di consegna che diventa parte integrante degli atti di cantiere.
In ambito privato, non esiste una normativa dettagliata quanto quella pubblica. Ci si basa principalmente sul Codice Civile e sulle clausole contrattuali concordate tra le parti. Tuttavia, anche nei lavori privati, la redazione di un verbale di consegna è molto importante: un documento dettagliato riduce il rischio di incomprensioni in merito a ritardi, lavori non eseguiti o eseguiti in modo difforme, e protegge sia il committente sia l’impresa appaltatrice in caso di future controversie.
Il verbale di consegna dei lavori deve includere una serie di elementi essenziali che attestano la condizione in cui si trova il cantiere o l’area di intervento al momento dell’avvio dei lavori e che chiariscono la posizione di ciascuna parte in merito alle attività da svolgere. In particolare, non possono mancare
-Data e luogo della consegna: indicazione precisa di giorno, mese e anno, poiché da quella data inizia il calcolo dei termini contrattuali e delle scadenze.
-Presenti alla consegna: elenco di tutti i soggetti (Direttore dei Lavori, Responsabile Unico del Procedimento, rappresentante dell’impresa appaltatrice, eventuali consulenti o tecnici delegati) con i relativi ruoli e funzioni.
-Riferimenti contrattuali: estremi del contratto di appalto, oggetto dei lavori, durata prevista e importo concordato, nonché le modalità di pagamento e penali eventuali per ritardo.
-Autorizzazioni e permessi: in ambito pubblico, è fondamentale richiamare l’autorizzazione del RUP alla consegna; in ambito privato è opportuno elencare permessi edilizi, autorizzazioni sismiche, vincoli paesaggistici e qualsiasi titolo abilitativo che consenta all’impresa di iniziare i lavori senza impedimenti legali.
-Stato dei luoghi: descrizione delle condizioni dell’area, indicando se ci sono ostacoli o impedimenti che possano ritardare l’avvio dei lavori. Se il cantiere è libero da persone e cose, se c’è necessità di demolizioni preliminari o la presenza di materiale da smaltire.
-Tracciamenti e rilievi: eventuali operazioni già eseguite (come l’apposizione di capisaldi, picchetti, sagome di cantiere) e rilievi effettuati (livellazioni, misurazioni topografiche), così da indicare con chiarezza che l’impresa ha ricevuto tutto il necessario per procedere.
-Accettazione delle condizioni: clausola con cui l’appaltatore dichiara di accettare le condizioni di consegna, le interferenze presenti, le caratteristiche del luogo e di essere pronto a iniziare i lavori.
-Riconoscimento delle responsabilità: dal momento della consegna, l’appaltatore è responsabile della sicurezza sul cantiere e della corretta esecuzione delle opere. È pertanto opportuno evidenziare tale impegno formale con apposita dichiarazione.
-Firma delle parti: in ambito pubblico, firmano il RUP, il Direttore dei Lavori e il rappresentante dell’impresa. In ambito privato, è sufficiente la firma del committente (o del suo delegato) e del rappresentante legale dell’appaltatore, con data e luogo di sottoscrizione.
Stabilire per iscritto il giorno di consegna dei lavori e iniziare a computare i tempi contrattuali ha una rilevanza cruciale ai fini di:
-Rispetto del cronoprogramma: se il contratto prevede, ad esempio, 120 giorni per completare i lavori, è essenziale sapere con precisione da quale giorno inizia il conteggio.
-Applicazione di penali per ritardo: qualora l’impresa non dovesse rispettare la data di fine lavori senza giustificazione (imprevisti di carattere meteo, scoperta di reperti archeologici, varianti progettuali richieste dal committente, ecc.), possono essere comminate penali stabilite nel contratto.
-Coordinamento con altre attività: in molti casi, la consegna dei lavori si raccorda con la presenza di altri operatori (ad esempio, fornitori di materiali o subappaltatori), o con scadenze finanziarie e permessi edilizi da rinnovare.
Senza una data di consegna, il committente rischia di rimanere privo di mezzi di tutela in caso di ritardi o di esecuzioni difformi. Inoltre, l’impresa avrebbe maggiore difficoltà a organizzare correttamente il proprio cronoprogramma, il personale e le risorse.
La firma delle parti sul verbale di consegna ha un ruolo fondamentale: sancisce, da un lato, che il committente (pubblico o privato) ha messo a disposizione dell’impresa il cantiere, dall’altro che l’impresa stessa ha ricevuto l’area, prende visione delle condizioni e accetta l’incarico. In questo modo, il documento assume valore giuridico per
-Attribuire le responsabilità: da quel momento, l’appaltatore gestisce il cantiere e risponde di eventuali danni a persone o cose derivanti dalla sua attività, oltre che di eventuali abusi edilizi o difformità dal progetto.
-Certificare la presa in carico: nessuna delle parti potrà sostenere, successivamente, di non aver mai ricevuto l’area o di non essere stata consapevole delle condizioni del sito.
-Agevolare le ispezioni: soprattutto negli appalti pubblici, con la firma del verbale di consegna il Direttore dei Lavori e il RUP possono effettuare controlli in cantiere per verificarne la corretta conduzione, la sicurezza e la rispondenza al progetto.
In ambito pubblico, il Direttore dei Lavori è designato per verificare che l’esecuzione delle opere avvenga a regola d’arte, nel rispetto del progetto e delle normative di riferimento. Ha il compito di
-Organizzare la consegna: fissare una data e assicurarsi che l’impresa si presenti con personale, mezzi e materiali necessari a eseguire o almeno avviare il tracciamento dei lavori.
-Redigere il verbale: curare la stesura del documento, in contraddittorio con l’impresa, riportando in maniera analitica lo stato dell’area, gli accorgimenti già eseguiti e gli eventuali rischi.
-Firmare e trasmettere: dopo la sottoscrizione congiunta, il Direttore dei Lavori trasmette il verbale di consegna al RUP, che a sua volta lo inserisce all’interno degli atti di cantiere.
Nei lavori privati, il ruolo del Direttore dei Lavori è meno codificato dalla legge, ma ugualmente rilevante dal punto di vista tecnico: assicura che il verbale rispecchi la situazione effettiva e verifica la congruità tra le condizioni di cantiere e il progetto.

Fac Simile Verbale di Consegna dei Lavori Word
Di seguito si trova un fac simile verbale di consegna dei lavori Word che è possibile utilizzare come bozza. Il documento di esempio è in formato DOC, può di conseguenza essere aperto e compilato con Word, convertito in PDF o stampato.
Fac Simile Verbale di Consegna dei Lavori PDF Editabile
Il fac simile verbale di consegna dei lavori PDF editabile può essere scaricato e compilato con i dati mancanti.