Indice
In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF per segnalare la presenza di odori molesti. Il documento permette di descrivere luogo, frequenza, durata, caratteristiche dell’odore, possibile origine, persone interessate ed eventuali effetti percepiti. Si tratta di un fac simile privato, non di un modulo ufficiale dell’ASL. Prima dell’invio è necessario verificare quale ente sia competente nel territorio interessato, perché per le molestie olfattive il destinatario può cambiare in base alla fonte del problema e alle procedure locali.
Fac simile Esposto all’ASL per Cattivi Odori Word
Il download contiene un file DOC che può essere aperto con Word o con un programma compatibile e adattato alla situazione da segnalare. Prima dell’invio è opportuno verificare se l’azienda sanitaria, il Comune o l’ARPA competente mettono a disposizione un proprio modulo o una procedura telematica specifica.
Fac simile Esposto all’ASL per Cattivi Odori PDF
Il PDF verificato è composto da due pagine e contiene spazi per i dati del segnalante e per una descrizione strutturata del disturbo odorigeno. Può essere scaricato, consultato e stampato.

A chi segnalare i cattivi odori
Non esiste un unico destinatario nazionale competente per qualsiasi problema di cattivi odori. Se la situazione riguarda condizioni igienico-sanitarie di un’abitazione, accumuli, deiezioni animali o altre circostanze che possono incidere sulla salubrità, può essere appropriato rivolgersi al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, la cui denominazione può essere ASL, AUSL, ATS o diversa a seconda della Regione.
Quando invece gli odori provengono da un’attività produttiva, un impianto, un allevamento, un’attività soggetta ad autorizzazione ambientale o un impianto di trattamento dei rifiuti, possono assumere rilievo il Comune, l’ARPA e l’autorità competente in materia ambientale. L’articolo 272-bis del D.Lgs. 152/2006 disciplina specificamente le emissioni odorigene degli stabilimenti e consente alla normativa regionale e alle autorizzazioni di prevedere misure di prevenzione e limitazione.
Le procedure sono quindi anche territoriali. La pagina istituzionale di ARPA Piemonte sulla gestione degli esposti e delle segnalazioni ambientali, per esempio, distingue le verifiche di competenza del Comune dal supporto tecnico che può essere fornito dall’ARPA e mette a disposizione uno specifico questionario per gli odori molesti. Altre Regioni prevedono modalità differenti.
Prima di utilizzare il fac simile conviene quindi consultare il sito dell’azienda sanitaria, del Comune e dell’ARPA della propria Regione. Se esiste un modulo ufficiale o un portale specificamente dedicato alle molestie olfattive, è preferibile utilizzare quello anziché il modello generico disponibile in questa pagina.
Come compilare l’Esposto per Cattivi Odori
Il modello è strutturato per raccogliere informazioni utili a descrivere il fenomeno senza limitarsi all’affermazione generica che “c’è cattivo odore”. I campi devono essere compilati sulla base di ciò che è stato effettivamente percepito, distinguendo sempre i fatti dalle ipotesi sulla possibile origine.
- Cognome e nome: indicare i dati del soggetto che presenta la segnalazione.
- Indirizzo di residenza: riportare l’indirizzo del segnalante.
- Località e Comune: specificare il Comune e l’eventuale località di residenza.
- Contatti telefonici: il modello consente di indicare due fasce orarie nelle quali essere reperibili.
- Email e PEC: inserire i recapiti effettivamente disponibili. Se non si possiede una PEC, il campo non deve essere compilato con un indirizzo ordinario.
- Ubicazione del disturbo: indicare con precisione dove viene percepito l’odore, che può essere un’abitazione, un cortile, un luogo di lavoro o un’altra area.
- Caratteristiche temporali: spiegare quando il fenomeno si manifesta e se presenta una particolare regolarità.
- Momento della prima percezione: indicare quando il problema è stato avvertito per la prima volta.
- Durata approssimativa: specificare quanto dura normalmente ogni episodio.
- Ricorrenza: indicare se gli episodi si verificano quotidianamente, in determinati giorni o con altra frequenza.
- Variazioni di intensità: precisare eventuali fasce orarie nelle quali l’odore risulta più intenso.
- Punto di percezione: indicare se viene avvertito all’interno dell’abitazione, all’esterno, sul balcone, nel luogo di lavoro o altrove.
- Fonte presunta: descrivere esclusivamente ciò che si può ragionevolmente osservare, evitando di attribuire con certezza la responsabilità a un soggetto quando l’origine non è stata accertata.
- Estensione dell’area: specificare se il fenomeno interessa soltanto un’abitazione oppure anche altri edifici o spazi circostanti.
- Fumo o nubi visibili: indicarne la presenza soltanto se effettivamente osservata.
- Descrizione dell’odore: utilizzare indicazioni concrete come bruciato, solvente, marcescente o altra caratteristica percepibile.
- Impatto fisico: riportare eventuali effetti effettivamente avvertiti, senza formulare autonomamente diagnosi mediche.
- Persone coinvolte: indicare quante persone nell’unità abitativa percepiscono il fenomeno.
- Altre testimonianze: segnalare, se noto, se anche altri residenti o soggetti presenti nella zona hanno percepito gli stessi odori.
- Ulteriori osservazioni: utilizzare lo spazio per circostanze non comprese nei campi precedenti.
Il documento termina con una dichiarazione di disponibilità a facilitare l’accesso agli ambienti indicati per eventuali verifiche tecniche, seguita da luogo, data e firma.
Esempio compilato di Esposto all’ASL per Cattivi Odori
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
Modello di Esposto per la Segnalazione di Odori Molesti
Dati del Denunciante:
Cognome e Nome: Andrea Esempio
Indirizzo di Residenza: Via Dimostrativa 10, 00000 Comune Esempio (XX) – INDIRIZZO NON REALE
Località e Comune: Quartiere Esempio, Comune Esempio (XX) – LOCALITÀ NON REALE
Contatti Telefonici: da 08:00 a 12:00: NUMERO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
dalle 16:00 alle 19:00: NUMERO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
Indirizzo Email: EMAIL NON VALIDA – SOLO ESEMPIO
Posta Elettronica Certificata (PEC): PEC NON VALIDA – SOLO ESEMPIO
Ubicazione del Disturbo: abitazione sita in Via Dimostrativa 10 e relativo cortile interno, Comune Esempio (XX) – INDIRIZZO NON REALE.
Descrizione Dettagliata del Disturbo Olfattivo
Caratteristiche Temporali: presenza ricorrente di odore sgradevole prevalentemente nel tardo pomeriggio e nelle ore serali.
Momento della Prima Percezione: 3 agosto 2026, alle ore 18:30 circa.
Durata Approssimativa del Disturbo: da una a tre ore per ciascun episodio.
Ricorrenza del Fenomeno: il fenomeno è stato percepito in cinque o sei giorni alla settimana a partire dal 3 agosto 2026.
Variazioni di Intensità nel Corso della Giornata: maggiore intensità generalmente tra le ore 18:00 e le ore 22:00.
Localizzazione e Origine Presunta
Punto di Percezione: soggiorno e camera dell’abitazione quando le finestre sono aperte, balcone e cortile condominiale.
Stima della Fonte dell’Odore: l’odore sembra provenire dall’area privata confinante sul lato posteriore dello stabile; la sorgente non è stata accertata e l’indicazione deriva esclusivamente dalla direzione dalla quale il fenomeno viene percepito.
Estensione dell’Area Coinvolta: abitazione del segnalante, cortile interno e, secondo quanto riferito da altri residenti, alcune unità dello stesso stabile.
Osservazioni di Fumo o Nubi Correlate all’Odore: non sono stati osservati fumo o nubi visibili.
Identificazione dell’Odore
Descrizione Specifica: odore intenso di materiale organico in decomposizione, percepito come marcescente.
Impatto Fisico: durante gli episodi più intensi sono stati avvertiti nausea occasionale e fastidio tale da rendere necessario chiudere le finestre.
Impatto sulla Popolazione
Numero di Persone Coinvolte nella Propria Unità Abitativa: 3 persone.
Testimonianze di Altri Individui nella Vicinanza: due residenti dello stesso stabile hanno riferito di avere percepito un odore con caratteristiche analoghe negli stessi periodi.
Ulteriori Osservazioni: gli episodi sono stati annotati indicando data, ora di inizio e durata. Non è possibile individuare con certezza la sorgente del fenomeno sulla base delle sole percezioni del segnalante.
Il sottoscritto si impegna a facilitare l’accesso agli ambienti indicati per eventuali verifiche da parte dei tecnici, riconoscendo l’importanza di tali controlli per il proseguimento e la conclusione del procedimento amministrativo relativo al disturbo odorigeno segnalato. È consapevole che l’omissione di questa dichiarazione può ostacolare l’avanzamento del processo.
Luogo: Comune Esempio
Data: 28 agosto 2026
Firma: Andrea Esempio – FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA
Come documentare gli episodi di cattivo odore
Gli odori non possono normalmente essere documentati con una fotografia. Foto e video possono però essere utili quando mostrano elementi materialmente visibili collegati al problema, come fumo, accumuli di rifiuti o altre condizioni osservabili, purché siano acquisiti nel rispetto delle regole applicabili.
Per descrivere il fenomeno è particolarmente utile annotare per ogni episodio data, ora di inizio, durata, luogo nel quale l’odore viene percepito, caratteristiche olfattive e variazioni di intensità. Questi sono in gran parte gli stessi elementi richiesti dal modello scaricabile e permettono all’ente di ricevere una segnalazione più circostanziata.
È preferibile evitare frasi come “l’odore proviene sicuramente dall’attività X” quando non esistono elementi che consentano di accertarlo. Il campo del fac simile parla correttamente di fonte presunta: la direzione dalla quale viene percepito un odore non dimostra da sola quale sia la sorgente effettiva.
Esposto all’ASL e denuncia penale non sono la stessa cosa
Il modello utilizza la dicitura “Dati del Denunciante”, ma è strutturato come segnalazione di un disturbo odorigeno e non costituisce automaticamente una denuncia o una querela penale.
L’articolo 674 del Codice penale sul getto pericoloso di cose riguarda, tra l’altro, le emissioni non consentite di gas, vapori o fumo atte a molestare le persone. La giurisprudenza ha ricondotto alla disposizione anche determinate molestie olfattive, ma la presenza di un cattivo odore non significa automaticamente che sia stato commesso questo reato.
Non è neppure corretto affermare che l’articolo 674 richieda testualmente che l’odore sia sempre “incessante” o che un singolo episodio non possa mai avere rilievo. Frequenza, intensità, modalità delle emissioni, contesto e altri elementi devono essere valutati nel caso concreto. La qualificazione penale spetta alle autorità competenti e, in sede giudiziaria, al giudice.
Se si ritiene che i fatti abbiano rilevanza penale, l’esposto sanitario non sostituisce l’eventuale segnalazione alle forze di polizia o all’autorità giudiziaria. In presenza di un pericolo immediato per persone o ambiente, un normale esposto scritto non è inoltre lo strumento da utilizzare come unico intervento.
Cattivi odori provenienti da un vicino
Quando le esalazioni provengono da una proprietà confinante assume rilievo anche l’articolo 844 del Codice civile sulle immissioni. La disposizione comprende espressamente le esalazioni e utilizza come riferimento il superamento della normale tollerabilità, avuto riguardo anche alla condizione dei luoghi.
La tutela civile è distinta dall’intervento dell’ASL. Se il problema deriva, per esempio, dall’incuria di un terreno confinante, prima o parallelamente alla segnalazione può essere utile una lettera al confinante per chiedere la pulizia del terreno.
Se dalle immissioni deriva un danno concretamente dimostrabile, può inoltre essere valutata una richiesta risarcitoria. Il risarcimento non consegue automaticamente alla sola presenza dell’odore: devono ricorrere i presupposti della responsabilità e il danno deve essere dimostrato. Per una prima comunicazione è disponibile il fac simile di lettera di richiesta risarcimento danni.
Cosa succede dopo l’invio dell’Esposto
Non è corretto affermare che ogni esposto determini automaticamente un sopralluogo dell’ASL. L’ufficio che riceve la segnalazione verifica anzitutto se la questione rientra nelle proprie competenze e valuta gli accertamenti da eseguire sulla base dei fatti descritti e delle procedure territoriali.
In base alla natura del problema possono essere effettuate verifiche sanitarie, ambientali o amministrative oppure può essere necessario il coinvolgimento di Comune, ARPA o altri organismi competenti. L’esito non è necessariamente un ordine diretto al presunto responsabile e l’ASL non svolge, come regola generale, una funzione di conciliazione delle controversie private tra vicini.
Se durante gli accertamenti emergono fatti che possono avere rilevanza penale, gli obblighi e le iniziative dell’autorità dipendono dalle circostanze concrete e dalle qualifiche dei soggetti che effettuano gli accertamenti. Non è corretto descrivere come automatica una trasmissione “ai Carabinieri” in qualsiasi caso.
Segnalazioni anonime e firma
Il modello disponibile in questa pagina non è predisposto per una segnalazione anonima: richiede nome, indirizzo, recapiti e firma. Questi dati consentono all’ente di identificare il segnalante, chiedere chiarimenti e organizzare eventuali verifiche.
Non esiste però una regola generale secondo cui qualsiasi segnalazione anonima “non ha valore legale” e debba essere automaticamente ignorata da tutte le aziende sanitarie italiane. Le modalità di trattamento delle segnalazioni anonime dipendono dalle procedure dell’amministrazione interessata e dalla natura dei fatti rappresentati. Se l’ente richiede espressamente identificazione e firma, occorre seguire le istruzioni pubblicate.
Come inviare l’Esposto
Anche le modalità di presentazione devono essere verificate presso l’ente competente. A seconda del territorio possono essere previsti protocollo, PEC, posta elettronica, consegna allo sportello, portale online o un modulo ufficiale.
Non è quindi opportuno indicare una modalità di invio come universalmente obbligatoria. Prima di spedire il fac simile è preferibile individuare l’azienda sanitaria territorialmente competente e verificare sul relativo sito quale struttura riceve le segnalazioni per inconvenienti igienico-sanitari e quali documenti richiede.
Se vengono allegati documenti, fotografie o un riepilogo degli episodi, conviene conservarne una copia insieme alla segnalazione inviata e alla prova della sua presentazione. Il PDF scaricabile non contiene una specifica sezione dedicata all’elenco degli allegati; nella versione Word questa informazione può essere aggiunta se richiesta o utile.
Quando il modello non è adatto
Il fac simile non dovrebbe essere utilizzato come unico strumento in presenza di un’emergenza immediata, come incendio, forte emissione di fumo, sospetta fuga di gas o altra situazione che possa richiedere un intervento urgente.
Può inoltre essere inadeguato quando l’odore proviene da un impianto industriale o da un’attività soggetta a una specifica autorizzazione ambientale e la Regione o il Comune hanno predisposto una procedura dedicata. In questi casi è preferibile utilizzare il modulo indicato dall’autorità competente. Il modello non sostituisce infine un’azione civile per fare cessare immissioni intollerabili, una richiesta di risarcimento o una denuncia all’autorità giudiziaria quando queste iniziative risultino necessarie nel caso concreto.
Errori da evitare nell’Esposto per Cattivi Odori
- Inviare automaticamente il documento all’ASL senza avere verificato quale ente sia competente per la specifica sorgente dell’odore.
- Descrivere l’origine del fenomeno come certa quando è soltanto presunta.
- Limitarsi a scrivere che l’odore è “insopportabile” senza indicare date, frequenza, durata e luoghi nei quali viene percepito.
- Affermare che qualsiasi cattivo odore configuri automaticamente il reato previsto dall’articolo 674 del Codice penale.
- Indicare come requisito legale necessario che le emissioni siano sempre continue o incessanti.
- Considerare fotografie e video come prova diretta dell’odore, quando possono documentare soltanto circostanze visibili collegate al fenomeno.
- Inserire diagnosi mediche nel campo relativo agli effetti fisici invece di descrivere ciò che è stato effettivamente percepito.
- Dichiarare che ogni segnalazione anonima debba necessariamente essere ignorata, senza verificare le procedure dell’ente competente.
- Presumere che la presentazione dell’esposto comporti automaticamente un sopralluogo.
- Utilizzare il fac simile privato quando l’autorità competente richiede un proprio modulo o un sistema di segnalazione specifico.