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Home » Fac Simile Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL PDF e Word

Fac Simile Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL PDF e Word

Aggiornato il 28 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL Word
  • Fac simile Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL PDF
  • Quando utilizzare il modello di disdetta del serbatoio GPL
  • Durata del contratto e preavviso per il serbatoio GPL
  • Rimozione del serbatoio, costi e GPL residuo
  • Cambio fornitore e rifornimento del serbatoio in comodato
  • Come compilare la Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL
  • Esempio compilato di Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL
  • Come inviare la disdetta e cosa conservare
  • Errori da evitare nella disdetta del serbatoio GPL

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF per comunicare la cessazione del contratto di fornitura GPL quando il serbatoio deve essere restituito al fornitore. Il PDF verificato è impostato come lettera di disdetta o recesso e contiene anche la richiesta di disinstallazione e ritiro del serbatoio. Si tratta di fac simili privati, non di moduli ufficiali. Prima dell’invio occorre controllare la proprietà del serbatoio, la scadenza del contratto, il preavviso e le condizioni previste per la cessazione del rapporto.

Fac simile Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL Word

Il download Word contiene un file in formato DOC da scaricare e aprire con Word o con un programma compatibile. Il testo deve essere adattato alle condizioni effettivamente previste dal contratto stipulato con il fornitore.

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Fac simile disdetta comodato d'uso serbatoio gpl
1 file(s)

Fac simile Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL PDF

Il PDF contiene una lettera di una pagina per comunicare la cessazione della fornitura GPL e chiedere la disinstallazione e il ritiro del serbatoio. Può essere scaricato, consultato e stampato. Il file verificato presenta spazi da completare nel testo, ma non deve essere descritto come PDF con campi interattivi compilabili.

Icona
Disdetta Comodato d'Uso Serbatoio GPL
1 file(s)
Disdetta Comodato d'Uso Serbatoio GPL PDF e Word
Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL PDF e Word

Quando utilizzare il modello di disdetta del serbatoio GPL

Il fac simile è adatto soprattutto quando il cliente ha un rapporto di fornitura GPL collegato alla disponibilità di un serbatoio appartenente al fornitore e, con la cessazione del rapporto, vuole chiederne il ritiro. Il PDF non contiene una dichiarazione limitata al solo comodato: nell’oggetto parla infatti di disdetta del contratto di fornitura GPL e nel corpo comunica la volontà di recedere da tale contratto.

Se il serbatoio è invece di proprietà del cliente, non occorre normalmente chiederne la riconsegna al fornitore. Può però esistere un contratto di fornitura ancora in corso, che deve essere esaminato prima di passare a un’altra impresa. La proprietà del bombolone non comporta di per sé l’inesistenza di qualsiasi vincolo contrattuale.

Occorre inoltre distinguere la disdetta alla scadenza dal recesso anticipato. Con la disdetta si impedisce normalmente il rinnovo del rapporto alla scadenza prevista; il recesso produce invece lo scioglimento anticipato quando è consentito dalla legge o dal contratto. Il PDF utilizza il verbo “recedere”, per cui prima dell’invio bisogna verificare se si sta effettivamente esercitando un recesso anticipato oppure comunicando il mancato rinnovo alla naturale scadenza. Per rapporti non soggetti alla disciplina specifica del GPL può essere utile confrontare anche il fac simile di recesso da un contratto generico.

Durata del contratto e preavviso per il serbatoio GPL

Per i serbatoi destinati alla fornitura di GPL esiste una disciplina specifica. L’articolo 10 del D.Lgs. 32/1998 sull’impiego dei serbatoi GPL stabilisce che i distributori devono prevedere modalità alternative di offerta del serbatoio, consentendo la scelta tra acquisto e disponibilità dello stesso. La norma disciplina inoltre la durata dei rapporti e, nel caso di locazione o comodato del serbatoio, prevede che i relativi contratti non abbiano durata superiore a due anni e indichino il prezzo, o i criteri per determinarlo, in caso di esercizio dell’opzione di acquisto, oltre alle modalità dell’eventuale fornitura in esclusiva.

La stessa disposizione prevede, in via generale, la possibilità di modificare alla scadenza l’opzione inizialmente scelta per il serbatoio con un preavviso non superiore a tre mesi. Questo limite non deve però essere trasformato automaticamente nella regola secondo cui qualsiasi disdetta di un contratto GPL richiede sempre 60 o 90 giorni di preavviso. Il termine concretamente applicabile deve essere ricavato dalla disciplina del rapporto e dalle clausole contrattuali, distinguendo il cambio dell’opzione sul serbatoio dalla cessazione anticipata o dal mancato rinnovo della fornitura.

Prima di inserire un numero di giorni nel fac simile occorre quindi controllare la data di sottoscrizione, la durata, l’eventuale rinnovo, il termine previsto per la comunicazione e il momento dal quale la disdetta produce effetto. Se il contratto contiene condizioni poco chiare o contrastanti tra loro, non è prudente determinare autonomamente la scadenza partendo da un termine standard.

Rimozione del serbatoio, costi e GPL residuo

Non esiste una regola generale in base alla quale, per qualsiasi contratto attuale, tutti i costi di rimozione siano necessariamente a carico del cliente oppure del fornitore. L’articolo 10, comma 2, del D.Lgs. 32/1998 contiene una previsione che pone le spese di rimozione a carico del comodante, ma questa disposizione è inserita nella disciplina transitoria riferita ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto e al loro adeguamento nel 1998. Non è quindi corretto applicarla senza distinzione a ogni contratto stipulato oggi.

Per un rapporto attuale bisogna verificare le clausole dedicate a disinstallazione, estrazione del serbatoio interrato, ritiro, ripristino dell’area, recesso anticipato ed eventuali costi. La presenza di una somma indicata come penale o rimborso spese non significa, da sola, che l’importo sia dovuto in qualsiasi situazione: assumono rilievo il contenuto del contratto, il momento della cessazione e, quando il cliente è un consumatore, le norme inderogabili poste a sua tutela.

Anche l’affermazione secondo cui il GPL rimasto nel serbatoio non viene mai rimborsato è troppo generale. Il trattamento del prodotto residuo dipende dal contratto, dalle modalità con cui il GPL è stato acquistato e contabilizzato e dalle operazioni effettuate in occasione della rimozione. Prima di concordare lo svuotamento conviene chiedere al fornitore come saranno misurati e regolati l’eventuale prodotto residuo e gli altri importi del rapporto finale.

Se il contratto contempla la possibilità di acquistare il serbatoio invece di restituirlo, bisogna verificare le condizioni pattuite. La disciplina di settore richiede, per i serbatoi in locazione o comodato, che siano predeterminati il prezzo o i criteri per quantificarlo in caso di esercizio dell’opzione di acquisto. Questo non significa però che il cliente possa imporre l’acquisto in qualsiasi momento e a qualsiasi condizione.

Cambio fornitore e rifornimento del serbatoio in comodato

Quando il bombolone appartiene al vecchio fornitore, il cambio di impresa non deve essere gestito facendo semplicemente riempire lo stesso serbatoio dal nuovo distributore. L’articolo 18 del D.Lgs. 128/2006 sulla disciplina del GPL sanziona il travaso di GPL, senza autorizzazione del proprietario, nei serbatoi di terzi concessi ai consumatori in comodato o locazione e prevede conseguenze anche per il comodatario o locatario che abbia autorizzato il riempimento.

Prima di ricevere GPL da un diverso distributore bisogna quindi chiarire chi sia proprietario del serbatoio e se il precedente rapporto sia cessato. Se il serbatoio deve essere restituito, il nuovo fornitore potrà normalmente organizzare la propria fornitura dopo che saranno state definite rimozione, eventuale sostituzione e condizioni tecniche della nuova installazione.

Come compilare la Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL

Il PDF scaricabile ha una struttura essenziale. Nell’oggetto compare il campo Codice Cliente, che serve a identificare il rapporto presso il fornitore. Lo stesso codice viene richiesto nuovamente nel primo paragrafo della comunicazione e deve essere riportato senza difformità.

Nel paragrafo successivo deve essere indicato il preavviso. Questo dato non va scelto utilizzando automaticamente un termine trovato in un fac simile: deve corrispondere a quello applicabile al contratto. Subito dopo va inserita la data dalla quale il contratto dovrà considerarsi terminato, calcolata in modo coerente con il preavviso e con le modalità previste per la sua decorrenza.

Il modello chiede poi l’indirizzo presso il quale è installato il serbatoio GPL. Questo elemento è necessario per individuare il bombolone di cui viene richiesta la disinstallazione e il ritiro, soprattutto se il cliente ha avuto più utenze o rapporti con lo stesso fornitore.

La lettera termina chiedendo al fornitore di confermare la disdetta e comunicare le modalità per la riconsegna del materiale. Segue lo spazio per la firma. Nel PDF verificato non sono invece presenti campi autonomi dedicati all’intestazione del mittente, al destinatario, alla data della lettera, al numero di telefono, all’indirizzo email, alla matricola del serbatoio o agli allegati. Questi elementi non vanno quindi confusi con i campi effettivamente presenti nel fac simile.

Esempio compilato di Disdetta Comodato d’Uso Serbatoio GPL

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

Oggetto: Disdetta contratto per fornitura GPL Codice Cliente: ESEMPIO-001 – CODICE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO

Gentili Signori,

Con la presente intendo comunicare la mia volontà di recedere dal contratto di fornitura GPL con codice cliente ESEMPIO-001 – CODICE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO stipulato con la vostra società.

In conformità alle condizioni contrattuali e alla normativa vigente, vi invio questa comunicazione con un preavviso di 60 giorni, quindi il contratto dovrà considerarsi terminato a partire dal 31 ottobre 2026.

Vi pregherei di provvedere alla disinstallazione e al ritiro del serbatoio GPL situato presso l’indirizzo Via Dimostrativa 10, 00000 Comune Esempio (XX) – INDIRIZZO NON REALE e di confermarmi l’avvenuta disdetta e le modalità per la riconsegna del materiale.

Sono a disposizione per eventuali chiarimenti e per definire le modalità pratiche per la cessazione del servizio.

In attesa di un vostro riscontro, vi porgo i miei più cordiali saluti.

Andrea Esempio
FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA

Come inviare la disdetta e cosa conservare

La modalità di comunicazione deve essere verificata nel contratto. Se sono previste una PEC, una raccomandata con avviso di ricevimento, un’area clienti o una procedura specifica del fornitore, occorre rispettare quanto validamente stabilito per il rapporto. Quando è necessario dimostrare tempestività e ricezione, è opportuno utilizzare un canale che lasci una prova documentabile.

Dopo l’invio conviene conservare la copia della disdetta, la prova della sua trasmissione e ricezione, il contratto originario e le successive comunicazioni relative all’appuntamento per la rimozione. Se vengono regolati separatamente costi, GPL residuo o altre somme, è opportuno conservare anche i documenti che attestano il conteggio e il pagamento. Al momento del ritiro del serbatoio può essere utile ottenere una conferma della restituzione del bene e della chiusura delle operazioni concordate.

Il modello di questa pagina è specifico per un rapporto collegato alla fornitura GPL. Per la cessazione di un comodato relativo a un bene diverso può essere più appropriato il fac simile di disdetta del comodato d’uso gratuito, tenendo conto della disciplina propria del bene interessato.

Errori da evitare nella disdetta del serbatoio GPL

  • Indicare automaticamente 60 o 90 giorni di preavviso senza avere controllato il contratto e la disciplina applicabile.
  • Confondere il mancato rinnovo alla scadenza con un recesso anticipato dal contratto ancora in corso.
  • Utilizzare la richiesta di ritiro del serbatoio quando il bombolone è di proprietà del cliente.
  • Presumere che la proprietà del serbatoio elimini automaticamente qualsiasi contratto di fornitura ancora vigente.
  • Autorizzare un nuovo fornitore a riempire un serbatoio appartenente al precedente distributore senza avere verificato il consenso del proprietario e la cessazione dei vincoli esistenti.
  • Affermare che il GPL residuo non sarà rimborsato senza verificare le condizioni contrattuali e le modalità di regolazione del prodotto.
  • Considerare sempre gratuite, oppure sempre a pagamento, la disinstallazione e la rimozione senza controllare le clausole applicabili al rapporto.
  • Calcolare la data di cessazione senza verificare da quale momento decorre il preavviso.
  • Inviare la comunicazione senza conservare una prova del contenuto trasmesso e della sua ricezione.

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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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