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In questa pagina è disponibile un fac simile Word in formato DOC relativo all’azione di regolamento di confini prevista dall’articolo 950 del Codice Civile. Il file è strutturato come un atto di citazione giudiziale e non come una semplice lettera da inviare al proprietario confinante.
Fac simile Azione di Regolamento Confini Word
Il modello Word può essere scaricato e personalizzato. Poiché si tratta di un atto processuale, intestazione, giudice competente, avvertimenti al convenuto, mediazione e conclusioni devono essere verificati e aggiornati secondo la disciplina vigente.

A cosa serve l’azione di regolamento di confini
L’articolo 950 del Codice Civile consente a ciascuno dei proprietari di fondi confinanti di chiedere al giudice di stabilire la linea di confine quando questa risulta incerta.
L’incertezza può derivare dalla mancanza di riferimenti attendibili sul terreno oppure dal fatto che i proprietari individuino il confine in posizioni differenti. L’azione non presuppone necessariamente che siano scomparsi tutti i segni materiali: può essere utilizzata anche quando esiste una recinzione o un altro limite fisico, ma la sua corretta collocazione viene contestata.
La controversia riguarda quindi l’estensione dei due fondi lungo la linea di separazione. Se, invece, una parte contesta il titolo di proprietà dell’altra sulla medesima porzione immobiliare, può essere necessario valutare un’azione diversa, come la rivendicazione.
Prima della causa può essere utile tentare una riconfinazione
Il procedimento giudiziale non è necessariamente il primo intervento da effettuare. Quando esistono margini per raggiungere un accordo, i proprietari possono confrontare titoli, mappe e rilievi affidandosi eventualmente a uno o più tecnici.
Per formalizzare la richiesta al confinante può essere utilizzata una lettera di riconfinazione. Se, dopo i rilievi, le parti concordano sulla posizione del limite e procedono alla materializzazione sul terreno, può essere predisposto anche un verbale di picchettamento dei confini.
Il fac simile Word aggiornato prevede infatti, nella parte dedicata ai fatti, uno spazio per indicare l’eventuale precedente invito rivolto al vicino a effettuare una verifica congiunta e l’esito del tentativo.
Regolamento di confini e apposizione di termini
L’azione prevista dall’articolo 950 deve essere distinta da quella disciplinata dall’articolo 951 del Codice Civile.
Il regolamento di confini viene utilizzato quando è incerta la linea che separa i due fondi. L’apposizione di termini riguarda invece il caso nel quale il confine è già certo, ma mancano o sono diventati irriconoscibili i segni materiali che lo individuano, come cippi o altri termini.
Questa distinzione incide anche sulla scelta del giudice competente. Non è quindi sufficiente descrivere nel modello la sola assenza di paletti o recinzioni: occorre chiarire perché sia incerta proprio la posizione giuridica del confine.
Qual è il giudice competente
Il modello aggiornato è intestato al Tribunale e non al Giudice di Pace. L’articolo 7 del Codice di Procedura Civile attribuisce al Giudice di Pace le controversie relative all’apposizione di termini, mentre l’azione di regolamento di confini non rientra in questa specifica competenza.
Per l’azione ex articolo 950 opera quindi, in via ordinaria, la competenza del Tribunale. Quanto alla competenza territoriale, l’articolo 21 del Codice di Procedura Civile individua, per le cause relative a diritti reali su immobili, il giudice del luogo in cui si trova il bene.
Nel fac simile deve quindi essere indicato il Tribunale effettivamente competente in relazione alla posizione dei fondi interessati.
Mediazione obbligatoria prima dell’azione
La controversia riguarda un diritto reale e rientra tra le materie soggette a mediazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 5 del D.Lgs. 28/2010. Prima di introdurre la causa è quindi necessario esperire il procedimento di mediazione, salvo le specifiche eccezioni previste dalla legge.
Il modello aggiornato contiene appositi campi nei quali riportare la denominazione dell’organismo, il numero del procedimento, la data della domanda e l’esito della mediazione. Gli organismi abilitati sono iscritti nel registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia.
Quando la mediazione non conduce a un accordo, il relativo verbale viene normalmente indicato tra i documenti prodotti con l’atto. Se invece le parti raggiungono un’intesa, può non essere più necessario promuovere la causa, a seconda del contenuto dell’accordo raggiunto.
Quali dati inserire nel fac simile
La prima parte del modello identifica attore e convenuto. Per l’attore sono previsti nome, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza, dati del difensore, Foro di appartenenza, studio e domicilio digitale o PEC. Deve inoltre essere indicato come viene conferita la procura alle liti.
Per il convenuto devono essere riportati almeno gli elementi necessari alla sua corretta identificazione e notificazione.
Nella parte denominata Premesso in fatto devono poi essere descritti i due fondi. Il fac simile richiede Comune, eventuale località, foglio, particella, subalterno quando applicabile, superficie e titolo di acquisto dell’attore. Per il fondo confinante devono essere riportati i corrispondenti identificativi e, se conosciuto, il titolo del convenuto.
Particolare attenzione richiede la descrizione dell’incertezza del confine. È opportuno specificare concretamente se il problema nasce, per esempio, da una divergenza tra recinzione e titoli, dallo spostamento dei segni di delimitazione, dal contrasto tra rilievi tecnici o da altre circostanze verificabili.
Relazione tecnica e rilievo topografico
Il modello prevede uno spazio dedicato al tecnico incaricato e alla relazione eventualmente predisposta prima della causa. Deve essere riportato il nome e la qualifica del professionista, la data del rilievo e una sintesi delle conclusioni raggiunte.
L’intervento di un tecnico non sostituisce l’accertamento del giudice, ma può fornire elementi utili per individuare con precisione l’oggetto della controversia e predisporre la documentazione necessaria.
Nel giudizio può inoltre essere richiesta una consulenza tecnica d’ufficio. Il modello aggiornato prevede espressamente la possibilità di chiedere una CTU, preferibilmente affidata a un tecnico con competenze topografiche e catastali, per l’esame dei titoli, degli elaborati e dello stato dei luoghi.
Quali prove possono essere utilizzate
L’articolo 950 stabilisce che è ammesso ogni mezzo di prova. Possono quindi assumere rilievo, a seconda del caso, atti di provenienza, precedenti titoli, frazionamenti, rilievi topografici, fotografie, documentazione catastale, comunicazioni tra le parti e testimonianze ammissibili.
Le mappe catastali non hanno automaticamente valore prevalente. Il Codice Civile prevede espressamente che il giudice si attenga al confine delineato dalle mappe catastali soltanto in mancanza di altri elementi.
Per questo nel modello aggiornato è prevista una sezione autonoma dedicata alle istanze istruttorie e una successiva lista dei documenti offerti in comunicazione.
Cosa deve contenere la citazione del convenuto
Il fac simile comprende la formula con cui il proprietario confinante viene citato davanti al Tribunale. Devono essere inseriti il giudice competente e la data dell’udienza, che deve essere scelta rispettando i termini processuali vigenti.
Nel rito ordinario di cognizione, il convenuto viene invitato a costituirsi mediante difensore almeno settanta giorni prima dell’udienza, con l’avvertimento relativo alle decadenze previste dagli articoli 38 e 167 del Codice di Procedura Civile.
Il modello contiene anche l’avvertimento che davanti al Tribunale la difesa tecnica mediante avvocato è obbligatoria, salvo le eccezioni previste dalla legge, e che il convenuto può chiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato quando ne possiede i requisiti.
La data dell’udienza non può essere scelta liberamente senza considerare il tempo necessario per la notificazione. Il modello richiama i termini minimi liberi dell’articolo 163-bis c.p.c., pari a 120 giorni se la notificazione avviene in Italia e a 150 giorni se avviene all’estero. La concreta determinazione della data deve comunque essere effettuata dal difensore tenendo conto delle regole applicabili al procedimento.
Le conclusioni dell’atto
Nella sezione Conclusioni il modello chiede al Tribunale di accertare e determinare, ai sensi dell’articolo 950 c.c., l’esatta linea di confine tra i fondi identificati tramite foglio e particella.
È prevista anche una seconda conclusione facoltativa con cui l’attore può indicare la linea di confine che ritiene corretta sulla base dell’elaborato tecnico prodotto, lasciando comunque fermo il diverso risultato che potrebbe emergere dall’istruttoria.
Segue la richiesta relativa alle spese del giudizio. Le conclusioni devono essere adattate dal difensore alle domande effettivamente proponibili nel caso concreto e non devono essere compilate in modo automatico partendo esclusivamente dal fac simile.
Istanze istruttorie e documenti da allegare
Il modello aggiornato contiene una sezione specifica per le richieste istruttorie. Possono essere indicate la produzione documentale, la richiesta di consulenza tecnica d’ufficio ed eventualmente la prova testimoniale o l’interrogatorio formale, quando il difensore li ritenga ammissibili e rilevanti.
Tra i documenti previsti dal fac simile rientrano:
- titolo di proprietà dell’attore;
- eventuale documentazione relativa al titolo del fondo confinante;
- estratti di mappa, visure ed elaborati catastali;
- relazione tecnica e rilievo topografico di parte;
- fotografie dello stato dei luoghi, quando pertinenti;
- precedenti comunicazioni tra i proprietari;
- domanda di mediazione e verbale conclusivo;
- ulteriore documentazione rilevante per ricostruire il confine.
L’elenco deve essere modificato in funzione dei documenti realmente disponibili. Non è necessario allegare un documento soltanto perché compare tra le opzioni del fac simile.
Dichiarazione di valore, procura e notificazione
Il fac simile contiene anche uno spazio dedicato alla dichiarazione di valore ai fini del contributo unificato. Il valore non deve essere inserito sulla base di un importo standard, ma determinato dal difensore applicando i criteri processuali pertinenti alla controversia concreta.
La parte finale richiama inoltre la procura alle liti, da inserire o allegare secondo le modalità applicabili, e la successiva notificazione dell’atto. Si tratta di attività processuali che devono essere gestite dal difensore secondo le regole vigenti e le modalità tecniche utilizzabili nel caso specifico.
Rito ordinario e procedimento semplificato
Il modello disponibile è predisposto come atto di citazione nel rito ordinario di cognizione. La scelta del rito deve comunque essere verificata dal difensore.
In base alle caratteristiche della controversia può infatti essere necessario valutare anche l’eventuale utilizzo del procedimento semplificato di cognizione previsto dagli articoli 281-decies e seguenti del Codice di Procedura Civile. Il fac simile non deve quindi essere considerato una scelta vincolante del rito per qualsiasi controversia relativa ai confini.
Esempio compilato di Azione di Regolamento Confini
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
TRIBUNALE DI ESEMPIO – UFFICIO INESISTENTE
ATTO DI CITAZIONE PER REGOLAMENTO DI CONFINI
ai sensi dell’art. 950 c.c.
ATTORE
Il Sig. Marco Verdi, C.F. CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, nato a Comune di Esempio il 12 maggio 1975, residente in Comune di Esempio, Via del Fondo n. 12, elettivamente domiciliato presso lo studio dell’Avv. Giulia Esempio – NOME DI FANTASIA, C.F. CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, del Foro di Esempio – FORO INESISTENTE, con studio in Comune di Esempio, Via del Foro n. 5, domicilio digitale/PEC studio@example.invalid, che lo rappresenta e difende in forza di procura alle liti conferita su documento separato e congiunto informaticamente all’atto – FORMULA SOLO ESEMPLIFICATIVA,
ATTORE
CONTRO
il Sig. Paolo Bianchi, C.F. CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, residente in Comune di Esempio, Via Confine n. 8,
CONVENUTO
PREMESSO IN FATTO
- che l’attore è proprietario del fondo sito nel Comune di Esempio, località Località Dimostrativa, identificato al Catasto Terreni al FOGLIO ESEMPIO 12 – NON REALE, PARTICELLA ESEMPIO 45 – NON REALE, della superficie di circa 3.200 mq, in forza di atto di compravendita del 15 marzo 2018 – DOCUMENTO DI ESEMPIO, trascritto con ESTREMI NON VALIDI – SOLO ESEMPIO;
- che il convenuto è proprietario del fondo confinante sito nel Comune di Esempio, identificato al Catasto Terreni al FOGLIO ESEMPIO 12 – NON REALE, PARTICELLA ESEMPIO 46 – NON REALE, in forza di titolo di provenienza indicato nella documentazione acquisita – SOLO ESEMPIO;
- che i due fondi sono contigui lungo il lato est del fondo dell’attore e che la linea di confine risulta incerta in quanto la recinzione attualmente presente si trova in posizione diversa rispetto alla linea ricostruita sulla base dei titoli e dei rilievi eseguiti dai tecnici delle parti;
- che in data 20 giugno 2026 il tecnico incaricato dall’attore, Geom. Andrea Demo – NOME DI FANTASIA, ha eseguito un rilievo topografico e predisposto una relazione tecnica dalla quale risulta uno scostamento della recinzione esistente rispetto alla linea ricostruita sulla base della documentazione esaminata;
- che l’attore ha invitato il convenuto a procedere a una verifica congiunta del confine con comunicazione del 25 giugno 2026, ma l’incontro tecnico del 5 luglio 2026 si è concluso senza accordo per la diversa interpretazione dei rispettivi titoli;
- che la presente controversia riguarda diritti reali ed è soggetta a mediazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 5 del D.Lgs. 28/2010;
- che l’attore ha depositato domanda di mediazione presso Organismo di Mediazione Esempio – DENOMINAZIONE DI FANTASIA, procedimento n. ESEMPIO-MED-26-01, in data 10 luglio 2026, conclusosi il 30 luglio 2026 con mancato accordo, come da verbale prodotto;
- che, non essendo stato possibile definire bonariamente la controversia, è necessario ottenere l’accertamento giudiziale dell’esatta linea di confine tra i due fondi.
IN DIRITTO
Ai sensi dell’articolo 950 c.c., quando il confine tra due fondi è incerto ciascuno dei proprietari può chiedere che sia stabilito giudizialmente. La norma ammette ogni mezzo di prova e prevede che, in mancanza di altri elementi, il giudice si attenga al confine delineato dalle mappe catastali.
La domanda ha natura reale e riguarda un bene immobile. È pertanto territorialmente competente il giudice del luogo in cui è posto l’immobile ai sensi dell’articolo 21 c.p.c. La controversia appartiene alla competenza del Tribunale, non trattandosi della diversa azione di apposizione di termini prevista dall’articolo 951 c.c.
L’attore chiede che il confine venga accertato sulla base dei titoli, della documentazione prodotta, del rilievo tecnico e degli ulteriori mezzi istruttori ritenuti ammissibili e rilevanti, con eventuale consulenza tecnica d’ufficio di natura topografica.
TUTTO CIÒ PREMESSO
il Sig. Marco Verdi, come sopra rappresentato e difeso,
CITA
il Sig. Paolo Bianchi, C.F. CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, residente in Comune di Esempio, Via Confine n. 8, a comparire innanzi al Tribunale di Esempio – UFFICIO INESISTENTE, all’udienza del 15 marzo 2027, ore di rito, dinanzi al Giudice designato ai sensi dell’articolo 168-bis c.p.c., con invito a costituirsi, a mezzo di procuratore, almeno settanta giorni prima dell’udienza indicata, ai sensi e nelle forme stabilite dall’articolo 166 c.p.c., e a comparire alla predetta udienza, con l’avvertimento che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui agli articoli 38 e 167 c.p.c.; che la difesa tecnica mediante avvocato è obbligatoria nei giudizi davanti al Tribunale, fatte salve le eccezioni previste dalla legge; e che la parte, sussistendone i requisiti, può presentare istanza per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, per ivi sentir accogliere le seguenti
CONCLUSIONI
- accertare e determinare, ai sensi dell’articolo 950 c.c., l’esatta linea di confine tra il fondo di proprietà dell’attore, identificato al FOGLIO ESEMPIO 12 – NON REALE, PARTICELLA ESEMPIO 45 – NON REALE, e il fondo di proprietà del convenuto, identificato al FOGLIO ESEMPIO 12 – NON REALE, PARTICELLA ESEMPIO 46 – NON REALE, secondo le risultanze dei titoli, delle prove acquisite e dell’eventuale consulenza tecnica d’ufficio;
- accertare, ove ritenuto sulla base delle risultanze istruttorie, che la linea di confine corra secondo la ricostruzione rappresentata nell’elaborato tecnico prodotto dall’attore, salvo diverso accertamento del giudice;
- con vittoria di spese e compensi professionali del giudizio, oltre rimborso forfettario, IVA e CPA come per legge.
ISTANZE ISTRUTTORIE
L’attore chiede l’ammissione, nei termini e con le modalità previste dal rito applicabile, dei seguenti mezzi istruttori:
- produzione dei documenti indicati nel successivo elenco;
- consulenza tecnica d’ufficio affidata a tecnico con competenze topografiche e catastali, affinché proceda all’esame dei titoli e degli elaborati, al rilievo dei luoghi e alla ricostruzione della linea di confine;
- prova testimoniale sulle circostanze relative alla precedente posizione dei segni visibili di delimitazione, nei limiti in cui venga ritenuta ammissibile e rilevante, con capitoli da formulare specificamente dal difensore;
- interrogatorio formale del convenuto sulle circostanze che il difensore riterrà ammissibili e rilevanti.
DOCUMENTI OFFERTI IN COMUNICAZIONE
- atto di proprietà dell’attore del 15 marzo 2018 – DOCUMENTO DI ESEMPIO;
- documentazione acquisita relativa al fondo del convenuto – DOCUMENTO DI ESEMPIO;
- estratto di mappa, visure ed elaborati catastali – DATI NON REALI;
- relazione tecnica e rilievo topografico del 20 giugno 2026 – DOCUMENTO DI ESEMPIO;
- fotografie dello stato dei luoghi del 20 giugno 2026 – DOCUMENTI DI ESEMPIO;
- comunicazione stragiudiziale del 25 giugno 2026 – DOCUMENTO DI ESEMPIO;
- domanda di mediazione del 10 luglio 2026 e verbale conclusivo del 30 luglio 2026 – DOCUMENTI DI ESEMPIO;
- ulteriore documentazione tecnica relativa alla linea confinaria – DOCUMENTO DI ESEMPIO.
DICHIARAZIONE DI VALORE
Ai fini del contributo unificato, il valore della controversia è DA DETERMINARE DAL DIFENSORE SECONDO I CRITERI APPLICABILI AL CASO CONCRETO.
Comune di Esempio, 25 agosto 2026
Avv. Giulia Esempio – NOME DI FANTASIA
FIRMA DI ESEMPIO
PROCURA ALLE LITI
Procura alle liti conferita con separato documento secondo le modalità applicabili al deposito e alla notificazione dell’atto – SOLO ESEMPIO.
Errori da evitare nell’azione di regolamento confini
- utilizzare l’atto di citazione come una semplice lettera stragiudiziale da inviare al proprietario confinante;
- confondere l’incertezza della linea di confine con la sola mancanza di cippi o altri termini materiali;
- indicare il Giudice di Pace anziché verificare il Tribunale competente per l’azione ex articolo 950;
- omettere la mediazione obbligatoria prevista per le controversie in materia di diritti reali;
- non indicare con precisione foglio, particella e altri dati utili a individuare i fondi;
- descrivere l’incertezza con formule generiche senza spiegare da quale contrasto concreto derivi;
- attribuire automaticamente valore decisivo alle mappe catastali, che l’articolo 950 considera sussidiarie in mancanza di altri elementi;
- scegliere la data dell’udienza senza rispettare i termini processuali di comparizione;
- lasciare invariati mezzi istruttori, documenti e conclusioni che non corrispondono al caso concreto;
- determinare il valore della causa utilizzando un importo standard;
- utilizzare il fac simile senza la verifica dell’avvocato incaricato della predisposizione, notificazione e deposito dell’atto.