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Home » Modello Avviso di Sloggio Word e PDF

Modello Avviso di Sloggio Word e PDF

Aggiornato il 24 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Avviso di Sloggio Word
  • Fac simile Avviso di Sloggio PDF
  • Che cos’è l’avviso di sloggio ex art. 608 c.p.c.
  • Quando può essere utilizzato questo fac simile
  • Come compilare l’Avviso di Sloggio
  • Esempio compilato di Avviso di Sloggio
  • Cosa succede ai beni lasciati nell’immobile
  • Se l’immobile viene rilasciato spontaneamente
  • Errori da evitare nell’uso del modello
  • Chi notifica l’avviso di sloggio?
  • Il primo accesso deve avvenire entro dieci giorni?
  • Il primo accesso comporta sempre la liberazione immediata?

In questa pagina sono disponibili un fac simile di avviso di sloggio in formato Word e un modello PDF compilabile. L’avviso di sloggio, più propriamente preavviso di rilascio ex art. 608 c.p.c., è l’atto con cui l’ufficiale giudiziario comunica alla parte tenuta al rilascio il giorno e l’ora fissati per l’accesso all’immobile. I documenti proposti sono fac simile privati e non moduli ufficiali dell’UNEP.

Fac simile Avviso di Sloggio Word

Il file in formato DOC può essere scaricato e personalizzato con Word o con un programma compatibile. Prima dell’utilizzo deve essere adeguato al titolo esecutivo, al precetto e alle modalità operative dell’UNEP competente.

Icona
Fac simile avviso di sloggio
1 file(s)

Fac simile Avviso di Sloggio PDF

Il modello PDF contiene campi compilabili per inserire i dati della procedura.

Icona
Avviso di sloggio pdf
1 file(s)

Che cos’è l’avviso di sloggio ex art. 608 c.p.c.

“Avviso di sloggio” è un’espressione comunemente utilizzata per indicare il preavviso di rilascio previsto dall’art. 608 del Codice di procedura civile. Non è un provvedimento con cui il giudice concede dieci giorni per lasciare l’immobile. L’atto viene notificato dall’ufficiale giudiziario e comunica il giorno e l’ora in cui si procederà all’esecuzione.

La norma stabilisce che la comunicazione deve essere effettuata almeno dieci giorni prima del giorno fissato per l’accesso. Pertanto non è corretto affermare che l’ufficiale giudiziario debba necessariamente accedere all’immobile entro dieci giorni dalla notifica: tra la notifica del preavviso e l’accesso devono invece intercorrere almeno dieci giorni.

Il preavviso si inserisce nella fase esecutiva per il rilascio e presuppone un titolo esecutivo e il precetto. Il precetto è un atto distinto e precedente: con esso viene intimato al soggetto obbligato di eseguire quanto previsto dal titolo entro il termine indicato secondo le norme applicabili. Se il rilascio non avviene spontaneamente, si procede con il preavviso ex art. 608.

Le modalità pratiche di presentazione possono variare tra gli uffici. Per esempio, le istruzioni dell’UNEP della Corte d’Appello di Sassari sul preavviso di rilascio prevedono la presentazione del titolo, del precetto e del preavviso predisposto con gli elementi necessari a individuare l’esecutato e l’immobile, mentre la data del primo accesso viene fissata dal funzionario.

Quando può essere utilizzato questo fac simile

Il PDF disponibile in questa pagina è strutturato specificamente per una procedura di rilascio collegata a una convalida di sfratto per morosità o per finita locazione. Il modello richiede infatti i riferimenti dell’ordinanza di convalida, dell’atto di precetto e della precedente intimazione di sfratto.

Non è quindi un modello universale per qualsiasi esecuzione avente ad oggetto il rilascio di un immobile. Se il titolo esecutivo deriva da una situazione diversa, il testo deve essere adattato alla fattispecie concreta e alle indicazioni dell’UNEP competente.

Il locatore non deve inoltre considerare il fac simile come una comunicazione privata da compilare e spedire autonomamente all’occupante. Il preavviso ex art. 608 appartiene alla procedura esecutiva e la sua notificazione compete all’ufficiale giudiziario.

Modello Avviso di Sloggio
Modello Avviso di Sloggio

Come compilare l’Avviso di Sloggio

Il fac simile inizia con l’indicazione dell’ufficio giudiziario e della parte che richiede l’esecuzione. Devono quindi essere riportati il nome della parte intimante, il domicilio eletto, lo studio dell’avvocato che la rappresenta e gli estremi della procura e del procedimento di sfratto, compreso il relativo numero di ruolo.

Segue il riferimento al titolo esecutivo. Nel modello si tratta dell’ordinanza di convalida di sfratto e sono previsti i campi per la data del provvedimento, il tribunale e il magistrato. Il riferimento alla vecchia formula esecutiva non deve essere riprodotto nelle procedure soggette alla disciplina vigente.

La parte successiva riguarda il precetto per rilascio. Vanno indicati la data della notificazione, il nominativo del debitore esecutato, l’immobile da rilasciare e il termine contenuto nel precetto. La descrizione dell’immobile deve consentire di identificare senza equivoci l’unità interessata dall’esecuzione.

Il modello dà quindi atto del mancato rilascio spontaneo e contiene la comunicazione prevista dall’art. 608 c.p.c. In questa parte devono risultare il nome dell’esecutato, il giorno e l’ora del primo accesso e l’immobile presso il quale l’ufficiale giudiziario procederà. La data dell’accesso non è un dato che il proprietario può stabilire liberamente: deve corrispondere a quella fissata nell’ambito della procedura dall’ufficiale giudiziario competente.

La parte finale contiene l’avvertimento relativo agli eventuali beni mobili rimasti nell’immobile e la relazione di notifica. Anche questi elementi sono presenti nel PDF e non vanno confusi con una normale comunicazione tra locatore e conduttore.

Esempio compilato di Avviso di Sloggio

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

AVVISO DI RILASCIO EX ART. 608 C.P.C.

Io sottoscritto, Ufficiale Giudiziario addetto all’UNEP presso il Tribunale di Verona, ad istanza della Società Dimostrazione S.r.l., società fittizia utilizzata esclusivamente per questo esempio, elettivamente domiciliata in Verona, Via Esempio 15, presso lo studio dell’Avv. Laura Esempio, che la rappresenta e difende ai fini della presente procedura in forza di procura rilasciata nell’atto di sfratto per morosità e contestuale citazione per la convalida, R.G. ESEMPIO-2026;

visto il provvedimento di convalida di sfratto reso in data 10 giugno 2026 dal Tribunale di Verona, in persona del Dott. Mario Esempio, formato in copia attestata conforme all’originale ai fini dell’esecuzione;

visto l’atto di precetto per rilascio notificato in data 20 giugno 2026, con il quale è stato intimato alla Sig.ra Giulia Esempio di rilasciare nella piena disponibilità della parte intimante l’appartamento ad uso abitativo sito in Verona, Via Dimostrazione 8, piano secondo, interno 4, libero da persone e da cose che non siano di proprietà del locatore, entro il termine indicato nel precetto decorrente dal 20 giugno 2026;

visto che la Sig.ra Giulia Esempio, trascorso il termine indicato nel precetto, non ha spontaneamente rilasciato l’immobile sopra identificato;

in applicazione dell’art. 608 c.p.c.

COMUNICA

alla Sig.ra Giulia Esempio che il giorno 20 luglio 2026, alle ore 9:30, si recherà presso l’appartamento sito in Verona, Via Dimostrazione 8, piano secondo, interno 4, e procederà nelle forme di legge all’immissione della Società Dimostrazione S.r.l. nel possesso dell’immobile.

L’immobile dovrà essere rilasciato anche dalle cose estranee all’esecuzione che non devono essere consegnate alla parte istante. Qualora al momento dell’accesso siano presenti beni mobili appartenenti all’esecutata o a terzi, l’ufficiale giudiziario assegnerà il termine previsto nel caso concreto per provvedere alla loro asportazione.

Se i beni non verranno ritirati entro il termine assegnato, su richiesta della parte istante l’ufficiale giudiziario procederà secondo l’art. 609 c.p.c., valutando il presumibile valore di realizzo e le prevedibili spese di custodia e asporto. Quando ne ricorrono i presupposti potrà essere nominato un custode e i beni potranno essere trasferiti in altro luogo e successivamente venduti secondo le modalità disposte dal giudice dell’esecuzione.

In mancanza della richiesta e dell’anticipazione delle spese necessarie, oppure quando il valore dei beni renda manifestamente inutile la vendita, si applicheranno le conseguenze previste dall’art. 609 c.p.c. Il proprietario dei beni potrà comunque chiederne la consegna al giudice dell’esecuzione prima della vendita o dello smaltimento, alle condizioni stabilite dalla norma.

Verona, 5 luglio 2026
L’Ufficiale giudiziario
Dott. Marco Esempio

Relazione di notifica

Io sottoscritto Ufficiale Giudiziario addetto all’Ufficio Unico Notifiche, Esecuzioni e Protesti presso il Tribunale di Verona, su istanza dell’Avv. Laura Esempio, nella sua qualità di procuratrice e domiciliataria della Società Dimostrazione S.r.l., ho notificato il suesteso avviso alla Sig.ra Giulia Esempio, consegnandogliene copia certificata conforme.

Cosa succede ai beni lasciati nell’immobile

Non esiste un termine generale di 15 o 30 giorni che l’ufficiale giudiziario debba sempre concedere per ritirare mobili ed effetti personali. La materia è disciplinata dall’art. 609 c.p.c.: quando nell’immobile si trovano beni che non devono essere consegnati alla parte istante, l’ufficiale giudiziario intima al soggetto tenuto all’asporto, oppure al proprietario dei beni se presente, di ritirarli entro il termine assegnato.

Se il termine scade senza che i beni siano stati rimossi, la procedura successiva dipende dal loro presumibile valore, dalle spese necessarie per asporto e custodia e dall’eventuale richiesta della parte istante. Il proprietario dell’immobile non può quindi considerare automaticamente abbandonati i beni e liberarsene di propria iniziativa appena rientra in possesso dell’alloggio.

Se l’immobile viene rilasciato spontaneamente

La notifica del preavviso non impedisce alla parte obbligata di rilasciare volontariamente l’immobile prima dell’accesso. In questa situazione è opportuno coordinare la consegna con chi segue la procedura, in modo che l’avvenuto rilascio sia correttamente documentato e comunicato.

Quando locatore e conduttore procedono consensualmente alla restituzione dell’alloggio, può essere utile predisporre un verbale di riconsegna dell’immobile nel quale descrivere stato dei locali, letture dei contatori e restituzione delle chiavi. Se occorre documentare specificamente quest’ultimo passaggio è disponibile anche il fac simile di verbale di riconsegna delle chiavi a fine locazione.

Errori da evitare nell’uso del modello

  • Confondere precetto e preavviso di rilascio: sono atti distinti e intervengono in momenti differenti della procedura.
  • Interpretare male il termine di dieci giorni: l’art. 608 richiede che il giorno e l’ora dell’accesso siano comunicati almeno dieci giorni prima; non impone che l’accesso avvenga entro dieci giorni dalla notifica.
  • Stabilire autonomamente la data del primo accesso: il giorno e l’ora riportati nel preavviso devono corrispondere a quelli fissati dall’ufficiale giudiziario.
  • Utilizzare senza correzioni il riferimento alla formula esecutiva: il PDF contiene una formulazione precedente alla modifica dell’art. 475 c.p.c. entrata in vigore il 1 marzo 2023.
  • Ritenere obbligatoria la presenza di fabbro, forza pubblica o altri soggetti a ogni accesso: gli interventi necessari dipendono dalle circostanze concrete e dalle modalità di esecuzione.
  • Rimuovere autonomamente i beni dell’esecutato: la gestione dei beni rimasti nell’immobile segue la disciplina dell’art. 609 c.p.c.

Chi notifica l’avviso di sloggio?

Il preavviso di rilascio previsto dall’art. 608 c.p.c. viene notificato dall’ufficiale giudiziario. La parte istante o il suo difensore può essere chiamata a predisporre e presentare l’atto secondo le modalità previste dall’UNEP competente, ma non si tratta di una semplice lettera privata inviata dal proprietario all’inquilino.

Il primo accesso deve avvenire entro dieci giorni?

No. La regola è opposta: l’ufficiale giudiziario deve comunicare il giorno e l’ora dell’accesso almeno dieci giorni prima. L’accesso potrà quindi essere fissato anche a una distanza maggiore dalla notifica, secondo la programmazione dell’ufficio e la procedura concreta.

Il primo accesso comporta sempre la liberazione immediata?

L’art. 608 prevede che nel giorno e nell’ora comunicati l’ufficiale giudiziario si rechi sul posto per procedere all’esecuzione. Non esiste però una regola secondo cui il primo accesso debba essere sempre rinviato, né una regola opposta che consenta di garantire in anticipo la liberazione materiale dell’immobile in quella data. L’esito dipende dalla situazione riscontrata e dallo svolgimento concreto della procedura.

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  • Modello Atto Costitutivo e Statuto Associazione Word e PDF
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Luca Martini

About Luca Martini

Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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