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In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF dell’accordo tra proprietari confinanti per consentire l’edificazione a confine e in aderenza nell’ambito di una pratica edilizia. Il documento verificato identifica i due fondi, richiama il progetto presentato al Comune e le norme urbanistiche locali che subordinano l’intervento al consenso del confinante. Si tratta di un fac simile privato, non di un modulo ufficiale comunale, e non è un accordo generico per qualsiasi controversia tra vicini.
Fac simile Accordo tra Confinanti Word
Il modello Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato. Prima dell’utilizzo devono essere sostituiti i riferimenti generici al P.R.G. e alle relative N.T.A. con quelli effettivamente vigenti nel Comune interessato.
Fac simile Accordo tra Confinanti PDF
Il PDF riproduce l’accordo per consentire l’edificazione in aderenza e a confine e può essere scaricato, consultato e stampato. Il file verificato contiene spazi da completare ma non è stato verificato come PDF dotato di campi interattivi compilabili.

A cosa serve il modello disponibile
Il fac simile è predisposto per una situazione precisa: un proprietario ha presentato o sta presentando una pratica edilizia e la disciplina urbanistica locale consente o richiede un accordo con il proprietario confinante per costruire sul confine o in aderenza.
Il documento non serve quindi, senza modifiche sostanziali, per disciplinare siepi, alberi, recinzioni, manutenzione di muri, passaggi, scarichi, servitù o semplici contestazioni sulla posizione del confine. Se il problema consiste nell’individuare materialmente la linea che separa i due fondi può essere più appropriato predisporre prima un verbale di picchettamento dei confini oppure utilizzare una lettera di riconfinazione.
Cosa contiene il fac simile
La prima parte identifica il proprietario che intende eseguire l’intervento, indicando generalità, codice fiscale e proprietà interessata. Per l’immobile vengono richiesti Comune, indirizzo e dati catastali.
Nelle premesse il modello richiede la data e il protocollo della pratica presentata al Comune e una descrizione del progetto edilizio.
La sezione VISTO richiama quindi lo strumento urbanistico applicabile, la destinazione prevista per l’immobile, la necessità dell’accordo privato per edificare sul confine, la disponibilità delle proprietà confinanti e gli estremi della pratica edilizia in corso.
Segue l’identificazione del secondo proprietario e del suo lotto confinante. Con la parte denominata CONCEDE il proprietario vicino consente al richiedente la possibilità di edificare in aderenza e a confine con la proprietà attigua.
Il modello contiene infine clausole relative a eventuali modifiche dello strumento urbanistico, alla futura alienazione degli immobili, alle spese dell’accordo e della registrazione, al valore attribuito all’impegno ai fini fiscali, al rinvio alle norme vigenti e alle firme delle parti.
Distanza tra costruzioni e distanza dal confine
Prima di firmare è necessario distinguere la distanza tra fabbricati dalla distanza dal confine. L’articolo 873 del Codice civile stabilisce che le costruzioni su fondi confinanti, se non sono unite o aderenti, devono essere mantenute ad almeno tre metri, fermo il potere dei regolamenti locali di prescrivere una distanza maggiore.
L’articolo 877 del Codice civile disciplina invece la costruzione in aderenza. La possibilità civilistica di costruire sul confine o in aderenza deve comunque essere coordinata con le disposizioni urbanistiche ed edilizie applicabili all’area.
Gli strumenti comunali possono, per esempio, prescrivere cinque metri dal confine ma consentire una distanza inferiore o l’edificazione sul confine quando esiste una specifica convenzione tra i proprietari. In altri casi la prescrizione può essere inderogabile. Non esiste quindi una regola nazionale secondo cui sia sempre sufficiente il consenso scritto del vicino per costruire a una distanza minore.
Anche il riferimento alla distanza di dieci metri tra fabbricati deve essere utilizzato con precisione. L’articolo 9 del D.M. 1444/1968 contiene, nei casi ai quali si applica, prescrizioni sulle distanze tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti. Un accordo privato sul confine non consente di ignorare automaticamente queste distanze o altre disposizioni inderogabili di carattere urbanistico.
Quando l’accordo tra confinanti è efficace
Il punto decisivo è verificare le norme tecniche vigenti nel Comune. Il fac simile scaricabile contiene un richiamo all’articolo 45 delle N.T.A. di un “progetto preliminare del P.R.G.”. Questo riferimento non è utilizzabile automaticamente in qualsiasi Comune e deve essere sostituito con la disposizione effettivamente applicabile.
Lo strumento urbanistico può chiamarsi P.R.G., P.G.T., P.U.G., Piano Operativo o assumere altre denominazioni in base alla legislazione regionale. Anche numero dell’articolo, condizioni per costruire a confine e forma richiesta per l’accordo cambiano da Comune a Comune.
Alcune discipline locali richiedono una semplice convenzione sottoscritta dai proprietari e allegata al progetto; altre prevedono un atto pubblico, una scrittura privata autenticata oppure una convenzione registrata e trascritta. Prima della firma è quindi opportuno verificare le N.T.A. e le istruzioni dello Sportello Unico per l’Edilizia competente.
L’accordo civilistico non sana un progetto contrario a una norma urbanistica inderogabile e non sostituisce il titolo edilizio necessario. Il consenso del confinante e l’ammissibilità urbanistica dell’intervento sono questioni distinte.
Accordo tra confinanti e trascrizione
La precedente versione della guida affermava in modo troppo generale che qualsiasi accordo potesse essere stipulato con atto pubblico e trascritto per diventare automaticamente opponibile ai successivi proprietari. La forma necessaria dipende dagli effetti giuridici che le parti vogliono produrre.
Se l’accordo costituisce una servitù o un altro diritto soggetto a trascrizione e si vuole renderlo opponibile agli aventi causa, occorre predisporre un titolo idoneo alla trascrizione. L’articolo 2657 del Codice civile stabilisce che la trascrizione può essere effettuata, tra l’altro, sulla base di un atto pubblico o di una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o giudizialmente accertata.
La semplice clausola contenuta nel fac simile secondo cui, in caso di futura vendita, l’accordo dovrà essere “riportato ed enunciato” nell’atto pubblico non equivale di per sé alla trascrizione dell’accordo originario. Se l’intenzione è creare un vincolo destinato a seguire stabilmente i fondi, è opportuno fare verificare preventivamente forma e contenuto dell’atto al notaio.
Come compilare l’Accordo tra Confinanti
- Proprietario richiedente: inserire nome, nascita, residenza e codice fiscale del soggetto che ha presentato la pratica edilizia.
- Immobile del richiedente: riportare Comune, indirizzo, destinazione del fabbricato e dati catastali aggiornati. Il modello utilizza la sigla N.C.E.U.; nella versione Word è preferibile utilizzare la denominazione catastale attuale appropriata al bene.
- Pratica edilizia: inserire data, protocollo e descrizione esatta del progetto depositato.
- Strumento urbanistico: sostituire il riferimento generico al nuovo P.R.G. con lo strumento effettivamente vigente e indicare la destinazione urbanistica pertinente.
- N.T.A.: non lasciare automaticamente il riferimento all’articolo 45. Va indicata la disposizione locale che ammette o subordina l’edificazione a confine all’accordo tra proprietari.
- Pratica in corso: riportare il numero effettivo della pratica o del permesso di costruire.
- Proprietario confinante: identificare il soggetto che presta il consenso e il relativo immobile con i dati catastali.
- Edificazione autorizzata: verificare che la formula “in aderenza ed a confine” corrisponda esattamente al progetto. Costruzione sul confine e costruzione in aderenza non devono essere utilizzate come espressioni generiche se il progetto prevede una situazione diversa.
- Spese e registrazione: controllare con il professionista o il notaio quali formalità siano effettivamente necessarie e quale trattamento fiscale si applichi all’accordo concreto.
- Firme: sottoscrivere l’atto nella forma richiesta dalle norme locali e dagli effetti che si vogliono attribuire all’accordo.
Esempio compilato di Accordo tra Confinanti
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
Il sottoscritto Andrea Esempio, nato il 12 aprile 1975 a Comune Esempio, residente a Comune Esempio, via Dimostrativa 10 n. 10, cod. fisc. CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, PROPRIETARIO del lotto di terreno su cui insiste un fabbricato ad uso residenziale, sito nel Comune di Comune Esempio, via Illustrativa n. 20, censito al Catasto Fabbricati del Comune di Comune Esempio al Foglio ESEMPIO-12, Particella ESEMPIO-345, Subalterno ESEMPIO-7, DATI CATASTALI NON REALI – SOLO ESEMPIO,
PREMESSO
che in data 3 agosto 2026 al n. PROTOCOLLO NON VALIDO – SOLO ESEMPIO di protocollo, il sottoscritto Andrea Esempio, nella sua qualità di PROPRIETARIO, ha presentato al Comune di Comune Esempio un progetto riguardante l’ampliamento del fabbricato residenziale esistente mediante realizzazione di un nuovo corpo edilizio sul lato confinante con la proprietà attigua;
VISTO
il progetto dello strumento urbanistico comunale applicabile, che prevede per l’immobile oggetto del presente intervento la destinazione d’uso residenziale;
che i lavori sono subordinati alla stipula di accordo privato tra i proprietari per l’edificazione a confine;
che le proprietà hanno dichiarato la propria disponibilità a sottoscrivere l’accordo per l’edificazione a confine ai sensi dell’articolo 45 delle N.T.A. – RIFERIMENTO URBANISTICO LOCALE NON REALE, SOLO ESEMPIO;
che l’istanza edilizia è in itinere e catalogata relativamente alla pratica edilizia n. PRATICA EDILIZIA NON VALIDA – SOLO ESEMPIO del Registro dei Permessi di costruire.
TUTTO CIÒ PREMESSO
Il Signor Marco Esempio, nato a Comune Dimostrativo il 20 giugno 1970 e residente a Comune Dimostrativo, via Esempio 25 n. 25, in qualità di PROPRIETARIO del lotto di terreno sito nel Comune di Comune Esempio, censito al Catasto Fabbricati del Comune di Comune Esempio al Foglio ESEMPIO-12, Particella ESEMPIO-346, Sub. ESEMPIO-3, DATI CATASTALI NON REALI – SOLO ESEMPIO, adiacente alla proprietà del richiedente il Permesso di costruire,
CONCEDE
al Signor Andrea Esempio, nato il 12 aprile 1975 a Comune Esempio, residente a Comune Esempio, via Dimostrativa 10 n. 10, cod. fisc. CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, la possibilità di edificazione in aderenza ed a confine con la proprietà attigua medesima.
Il presente atto di accordo tra proprietà confinanti potrà essere annullato e/o modificato nel solo caso di eventuali varianti allo strumento urbanistico richiamato nel presente accordo.
Nell’eventualità di alienazione degli immobili oggetto del presente impegno privato dovrà essere riportato ed enunciato nell’atto pubblico per il passaggio di proprietà il presente accordo, ferma la necessità di verificare la forma e l’eventuale trascrizione richieste per renderne opponibili gli effetti agli aventi causa.
Tutte le spese relative derivanti dal presente accordo privato, dalla sua eventuale registrazione e da ogni altra formalità inerente e conseguente sono poste, secondo quanto concordato tra le parti, a carico del richiedente del titolo autorizzativo.
Ai soli fini della registrazione, ove dovuta e secondo il trattamento fiscale applicabile all’atto concreto, il valore del presente impegno è indicato in euro 1.000,00 (mille/00), valore utilizzato esclusivamente a titolo di esempio.
Per quanto non espressamente previsto nella presente convenzione si farà riferimento alle leggi, alle disposizioni e agli eventuali usi vigenti per fattispecie analoghe.
Letto, approvato e sottoscritto.
Comune Esempio, 28 agosto 2026
Le parti:
Andrea Esempio
FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA
Marco Esempio
FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA
Quando questo fac simile non è adatto
Il documento non è adatto, senza una riscrittura sostanziale, quando i vicini vogliono soltanto riconoscere la posizione del confine, dividere i costi di una recinzione, disciplinare alberi o siepi oppure costituire una servitù di passaggio. Sono rapporti con contenuti ed effetti diversi rispetto al consenso alla costruzione sul confine.
Se la linea di confine è contestata, è preferibile definirla prima dell’accordo edilizio. Quando non è possibile raggiungere un’intesa, l’articolo 950 del Codice civile consente di chiedere giudizialmente la determinazione del confine; sul sito è disponibile anche il fac simile di azione di regolamento di confini.
Il modello non disciplina inoltre l’eventuale necessità di entrare sul terreno del vicino per eseguire concretamente i lavori. Per stabilire modalità, durata dell’accesso e ripristino degli spazi può essere utilizzato separatamente il fac simile di autorizzazione all’accesso nella proprietà privata per lavori disponibile sul sito.