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In questa pagina sono disponibili un fac simile di ricevuta per erogazione liberale in formato Word e un PDF compilabile. Il modello serve a un’associazione per attestare di avere ricevuto da una persona fisica una somma di denaro a titolo di erogazione liberale per le proprie attività istituzionali. Si tratta di un fac simile privato, non di un modulo ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Fac simile Ricevuta per Erogazione Liberale Word
Il modello Word in formato DOC può essere scaricato e personalizzato inserendo i dati dell’associazione, del donatore, dell’erogazione e del pagamento.
Fac simile Ricevuta per Erogazione Liberale PDF
Il PDF è compilabile e contiene campi dedicati ai dati dell’associazione e del donatore, al numero della ricevuta, all’importo, alla modalità di pagamento, al luogo e alla data.
A cosa serve la Ricevuta per Erogazione Liberale
La ricevuta attesta che l’associazione ha ricevuto una determinata somma senza che il versamento costituisca il corrispettivo di un bene o di un servizio. Nel modello scaricabile la causale è già individuata come erogazione liberale destinata alle attività istituzionali dell’associazione.
Il documento è predisposto per una donazione in denaro effettuata da una persona fisica. Non contiene campi specifici per erogazioni in natura, donazioni effettuate da società o enti, sponsorizzazioni o altri rapporti che prevedono una controprestazione. In questi casi il modello deve essere adattato oppure sostituito con un documento coerente con l’operazione effettivamente realizzata.
La ricevuta per erogazione liberale non va inoltre confusa con la ricevuta relativa a una quota associativa. Se la somma è dovuta per l’iscrizione o per il mantenimento della qualità di socio non si tratta, per questo solo fatto, di una donazione volontaria. Per documentare altri incassi istituzionali può essere più adatto il fac simile di ricevuta non fiscale dell’associazione.
La ricevuta dà sempre diritto a una detrazione fiscale?
No. Il semplice fatto che un’associazione rilasci una ricevuta con la dicitura “erogazione liberale” non rende automaticamente la donazione detraibile o deducibile. Il beneficio fiscale dipende dalla qualifica del beneficiario, dal tipo di erogazione, dalle condizioni previste dalla norma applicabile e dalla modalità con cui è stato effettuato il versamento.
Per le liberalità che rientrano nell’articolo 83 del Codice del Terzo settore, alle persone fisiche può spettare una detrazione del 30%, elevata al 35% per le erogazioni a favore delle organizzazioni di volontariato, entro i limiti previsti dalla norma. In alternativa, nei casi previsti, la liberalità può essere dedotta dal reddito complessivo nel limite del 10% del reddito dichiarato. La stessa erogazione non può beneficiare contemporaneamente delle due agevolazioni.
Esistono inoltre regole specifiche per altre categorie di erogazioni, per esempio quelle destinate ad attività culturali, istituti scolastici, associazioni sportive dilettantistiche e altri soggetti espressamente individuati dalla normativa. Per verificare il trattamento applicabile alla singola donazione è possibile consultare la sezione dell’Agenzia delle Entrate dedicata alle erogazioni liberali nella dichiarazione precompilata.
Non è quindi corretto considerare fiscalmente agevolata qualsiasi donazione effettuata a un’associazione semplicemente perché questa non persegue finalità di lucro.
Pagamento tracciabile e documentazione da conservare
Per le erogazioni liberali in denaro agevolate ai sensi dell’art. 83 del Codice del Terzo settore il versamento deve essere effettuato tramite banca, ufficio postale oppure mediante gli altri sistemi di pagamento ammessi dalla norma. Un versamento in contanti non soddisfa questa condizione.
Il donatore dovrebbe conservare la documentazione che consente di ricostruire il pagamento, come la ricevuta del bonifico, l’estratto conto o altra prova della transazione, insieme alla ricevuta rilasciata dall’ente quando utile. La documentazione deve permettere di individuare il beneficiario e il carattere liberale del versamento. La ricevuta dell’associazione non sostituisce automaticamente la prova del pagamento tracciabile.
Dal 1 gennaio 2026 l’Anagrafe unica delle ONLUS è stata soppressa. Per gli enti che operano come Enti del Terzo settore assume quindi particolare rilievo l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Lo stato di un ente può essere controllato attraverso la ricerca pubblica degli enti iscritti al RUNTS.

Come compilare la Ricevuta per Erogazione Liberale
Il fac simile scaricabile presenta una struttura essenziale. Nella parte iniziale devono essere indicati denominazione dell’associazione, indirizzo completo e codice fiscale o partita IVA. Va poi inserito il numero della ricevuta con l’anno di riferimento.
La sezione successiva identifica il donatore. Il modello richiede nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, indirizzo e codice fiscale. Questi dati devono corrispondere alla persona che ha effettivamente sostenuto l’erogazione.
L’importo ricevuto deve essere riportato sia in cifre sia in lettere. Il modello contiene già la causale “a titolo di erogazione liberale per le attività istituzionali dell’Associazione”, alla quale segue un campo nel quale indicare concretamente la modalità di pagamento utilizzata, per esempio bonifico bancario, carta o altro sistema coerente con il versamento effettuato.
Nella parte finale vanno inseriti luogo e data di rilascio. Il fac simile prevede quindi lo spazio per la firma del Presidente dell’associazione.
Se l’associazione utilizza la ricevuta anche nell’ambito della propria gestione contabile, è opportuno conservare una copia coerentemente con il sistema di registrazione adottato. Per la gestione annuale delle entrate e delle uscite può essere utile anche il fac simile di rendiconto economico finanziario dell’associazione.
Esempio compilato di Ricevuta per Erogazione Liberale
I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.
Associazione “Progetto Solidarietà Esempio”
Via Dimostrativa n. 24
C.A.P. 40100 Città Bologna (BO)
P. IVA / C.F. CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO
RICEVUTA N. 18 / 2026
Si attesta di aver ricevuto dalla Sig.ra Marta Bellini, nata a Modena (MO) il 14 febbraio 1985, residente a Bologna (BO) in via della Prova n. 7, Codice Fiscale CODICE FISCALE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO,
la somma di € 250,00 (duecentocinquanta/00 euro), a titolo di erogazione liberale per le attività istituzionali dell’Associazione, a mezzo di bonifico bancario.
Bologna, 20 agosto 2026
Il Presidente
Andrea Bianchi
Errori da evitare
- Indicare come erogazione liberale una quota associativa o un pagamento dovuto: la liberalità deve avere natura volontaria e non costituire il corrispettivo di una prestazione.
- Promettere automaticamente una detrazione fiscale: l’agevolazione dipende dalla qualifica del beneficiario e dalla normativa applicabile alla specifica erogazione.
- Omettere la modalità di pagamento: il fac simile contiene un campo specifico e, quando si intende usufruire di agevolazioni che richiedono la tracciabilità, questo dato assume particolare rilievo.
- Usare il modello per una donazione di beni: il documento scaricabile è strutturato per indicare una somma di denaro.
- Confondere la ricevuta con la prova bancaria: quando la norma richiede un pagamento tracciabile devono essere conservati anche i documenti che provano la transazione.
La ricevuta è obbligatoria per ogni erogazione liberale?
Non esiste una regola generale secondo cui ogni donazione a qualsiasi associazione debba essere accompagnata da questo specifico modello. La ricevuta è però utile per attestare provenienza, importo, causale e modalità dell’erogazione e può integrare la documentazione necessaria ai fini fiscali quando il documento di pagamento non contiene tutte le informazioni richieste.
Una donazione in contanti può essere inserita nella ricevuta?
La ricevuta può attestare materialmente che una somma è stata ricevuta, ma il pagamento in contanti non soddisfa il requisito di tracciabilità richiesto dall’art. 83 del Codice del Terzo settore per le erogazioni in denaro che si intendono portare in detrazione. Per eventuali altre agevolazioni occorre verificare le specifiche condizioni previste dalla norma applicabile.
La ricevuta va allegata al modello 730?
La ricevuta e la documentazione del pagamento devono essere conservate per dimostrare l’erogazione quando necessario. Nella dichiarazione vengono indicati i dati dell’onere secondo le regole previste per la specifica agevolazione; non è corretto descrivere la ricevuta come un documento da allegare materialmente in ogni caso al modello 730.