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Home » Fac Simile Contratto di Catering e Banqueting Word e PDF

Fac Simile Contratto di Catering e Banqueting Word e PDF

Aggiornato il 26 Agosto 2026 da Luca Martini

Indice

  • Fac simile Contratto di Catering e Banqueting Word
  • Fac simile Contratto di Catering e Banqueting PDF
  • A cosa serve il contratto scaricabile
  • Catering e banqueting: cosa cambia nel contratto
  • Come compilare il Contratto di Catering e Banqueting
  • Obblighi alimentari, HACCP e allergeni
  • Clausole del modello che richiedono particolare attenzione
  • Contratto per evento privato
  • Esempio compilato di Contratto di Catering e Banqueting
  • Errori da evitare prima della firma

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word in formato DOC e un modello PDF del contratto di catering e banqueting. Il documento è pensato soprattutto per un rapporto continuativo tra imprese nel quale il cliente affida a un gestore il servizio di ristorazione presso i propri locali e, insieme, l’organizzazione di feste, ricevimenti e altri eventi. Si tratta di un fac simile privato, non di un modulo ufficiale. Per una cerimonia privata o un evento occasionale il testo richiede modifiche sostanziali.

Fac simile Contratto di Catering e Banqueting Word

Il fac simile Word è disponibile in formato DOC e può essere scaricato e personalizzato. Prima della firma devono essere completati tutti gli spazi relativi alle parti, alla durata, ai pagamenti, agli obblighi, alla clausola risolutiva, al foro e alle altre condizioni lasciate aperte nel modello.

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Fac simile contratto di catering e banqueting
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Fac simile Contratto di Catering e Banqueting PDF

Il modello PDF può essere scaricato, consultato e stampato come riferimento per la redazione dell’accordo. Riproduce la struttura contrattuale presente nel fac simile Word.

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Fac Simile Contratto di Catering e Banqueting PDF
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Fac Simile Contratto di Catering e Banqueting
Fac Simile Contratto di Catering e Banqueting

A cosa serve il contratto scaricabile

Il fac simile non disciplina la semplice consegna occasionale di un buffet. Dalle clausole del documento emerge un rapporto più articolato: il Gestore opera nei locali del Cliente, utilizza personale e mezzi propri, prepara e somministra i pasti, gestisce l’approvvigionamento delle derrate, presenta una lista settimanale dei piatti e può organizzare anche feste e manifestazioni.

Il modello prevede inoltre che il Cliente metta a disposizione locali e attrezzature, assicuri alcune utenze, partecipi alla gestione di specifici aspetti logistici e riconosca al Gestore la possibilità di utilizzare spazi pubblicitari. È previsto anche il versamento al Cliente di una percentuale degli incassi mensili del Gestore. Questa impostazione è quindi particolarmente vicina alla gestione in outsourcing di una mensa o di un servizio di ristorazione aziendale con attività accessorie di banqueting.

Il catering non è regolato dal Codice civile mediante un unico tipo contrattuale denominato espressamente “contratto di catering”. La disciplina applicabile dipende dalle prestazioni concretamente pattuite. Quando il fornitore organizza mezzi e personale e assume a proprio rischio l’esecuzione di un servizio possono assumere rilievo le norme sull’appalto di servizi; quando prevale una fornitura continuativa o periodica di beni possono venire in considerazione anche le disposizioni sulla somministrazione.

Non è invece corretto presentare la legge 5 dicembre 1986, n. 856 come disciplina generale del contratto di catering. Quella legge riguarda principalmente la ristrutturazione della flotta pubblica e l’armamento marittimo e non costituisce la fonte normativa del normale rapporto di catering tra imprese o privati.

Catering e banqueting: cosa cambia nel contratto

Nel catering la prestazione può concentrarsi sulla preparazione, fornitura e somministrazione di alimenti e bevande. Il banqueting normalmente comprende un’organizzazione più ampia dell’evento, che può coinvolgere allestimento degli spazi, personale di sala, attrezzature, decorazioni, coordinamento del ricevimento e ulteriori servizi concordati.

Il fac simile scaricabile comprende entrambe le attività. L’articolo 1 attribuisce al Gestore sia la preparazione e somministrazione dei pasti sia l’organizzazione di eventi e manifestazioni. L’articolo 5 disciplina poi in modo specifico feste ed eventi e contempla il rapporto con il terzo che richiede il servizio.

Prima della firma è quindi opportuno definire con precisione quali attività siano comprese nel corrispettivo. Espressioni generiche come “organizzazione dell’evento” possono essere insufficienti se non è chiaro chi debba occuparsi di tavoli, tovagliato, stoviglie, personale, pulizia, allestimenti, musica, attrezzature tecniche e ripristino dei locali.

Come compilare il Contratto di Catering e Banqueting

  1. Dati del Cliente e del Gestore. La parte iniziale richiede denominazione sociale, sede, indirizzo, capitale sociale, Registro delle Imprese, codice fiscale, legale rappresentante e soggetto che rappresenta la società ai fini del contratto. I dati devono corrispondere alla situazione effettiva delle imprese.
  2. Premesse. Il modello descrive il Gestore come impresa specializzata nel catering e nella ristorazione e qualifica il servizio come affidamento in outsourcing. Devono essere conservate soltanto le premesse compatibili con il rapporto reale.
  3. Luogo di esecuzione. Nelle premesse deve essere indicato l’indirizzo della sede del Cliente presso la quale viene svolto il servizio. Se sono coinvolte più sedi, locali esterni o location per eventi è preferibile identificarli espressamente.
  4. Oggetto. L’articolo 1 comprende preparazione, fornitura e somministrazione dei pasti e organizzazione di eventi. È opportuno precisare menu, frequenza del servizio, giorni e orari, numero indicativo di utenti e prestazioni accessorie quando questi elementi incidono sul prezzo o sull’organizzazione.
  5. Data di inizio e durata. L’articolo 2 contiene spazi da completare con durata, modalità di rinnovo, soggetto legittimato alla disdetta, preavviso e destinatario della comunicazione. Non vanno lasciate formule come “si rinnoverà tacitamente” senza indicare per quanto tempo.
  6. Obblighi del Gestore. L’articolo 3 attribuisce al Gestore gestione del personale, approvvigionamento e conservazione degli alimenti, predisposizione dei menu, gestione contabile e fiscale e stipula di una copertura assicurativa. Il tipo di polizza deve essere indicato concretamente.
  7. Percentuale sugli incassi. Il punto 3.1.6 richiede di stabilire quale quota degli incassi mensili al netto dell’IVA venga versata dal Gestore al Cliente. Se il rapporto economico è diverso, per esempio prezzo fisso mensile o prezzo per singolo pasto interamente corrisposto dal Cliente, questa clausola deve essere riscritta e coordinata con il resto del contratto.
  8. Obblighi del Cliente. Il modello attribuisce al Cliente diversi compiti relativi a locali, attrezzature, utenze, pulizia, rifiuti e comunicazioni che possono incidere sul servizio. Queste attività devono essere assegnate in modo coerente con l’organizzazione effettiva e con le responsabilità previste dalla normativa applicabile.
  9. Pagamento. Il punto 3.2.7 contiene due spazi aperti. Devono essere indicati il termine, per esempio un determinato numero di giorni, e il momento dal quale decorre, come la data di ricevimento della fattura. È opportuno coordinare questa disposizione con la disciplina degli incassi contenuta nel punto 3.1.5.
  10. Pubblicità e arredi. L’articolo 4 deve essere mantenuto soltanto se il Gestore è effettivamente autorizzato a esporre materiale pubblicitario o modificare temporaneamente l’allestimento. Va anche chiarito chi sostiene le relative spese.
  11. Eventi. Nell’articolo 5 devono essere completati i campi riguardanti il soggetto che concorda e paga il servizio, gli obblighi collegati alla diffusione di musica e la portata delle clausole di manleva.
  12. Clausola risolutiva espressa. L’articolo 7 contiene uno spazio nel quale indicare le specifiche obbligazioni la cui violazione consente di avvalersi della clausola ai sensi dell’articolo 1456 c.c. È sconsigliabile lasciare il campo vuoto o fare riferimento indistintamente a qualsiasi violazione.
  13. Foro competente. L’articolo 8 deve indicare le parti e il foro eventualmente concordato. Nei rapporti con un consumatore la clausola deve essere verificata alla luce delle norme inderogabili di tutela del consumatore.
  14. Registrazione. L’articolo 10 disciplina le eventuali spese di registrazione. Il relativo trattamento fiscale va verificato considerando forma e utilizzo concreto del contratto e non va interpretato come affermazione che qualsiasi contratto di catering debba necessariamente essere registrato.

Se alla scadenza una parte deve comunicare la volontà di non proseguire il rapporto, termini e modalità devono essere ricavati innanzitutto dall’articolo 2 compilato dalle parti. Può essere utilizzato come traccia separata, quando compatibile, il modello di comunicazione di recesso da un contratto, distinguendo però il recesso anticipato dalla semplice disdetta che impedisce il rinnovo.

Obblighi alimentari, HACCP e allergeni

Il contratto non sostituisce gli adempimenti previsti per l’attività di ristorazione. Il Gestore deve operare nel rispetto delle regole di sicurezza alimentare applicabili alla propria attività. L’articolo 5 del Regolamento (CE) n. 852/2004 impone agli operatori del settore alimentare interessati di predisporre, attuare e mantenere procedure permanenti basate sui principi HACCP.

Particolare attenzione deve essere dedicata agli allergeni. Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 sulle informazioni sugli alimenti ai consumatori disciplina anche le informazioni relative alle sostanze o ai prodotti che provocano allergie o intolleranze, comprese le somministrazioni di alimenti non preimballati. Menu, procedure operative e flussi informativi tra Cliente, Gestore e commensali devono quindi essere organizzati in modo coerente con questi obblighi.

Nel contratto è utile stabilire anche chi mette a disposizione locali e attrezzature idonei, chi ne cura la pulizia nelle diverse fasi e chi gestisce rifiuti e sanificazione. Il modello attribuisce alcune di queste attività al Cliente, ma la ripartizione non va accettata automaticamente se non corrisponde al servizio concretamente organizzato.

Clausole del modello che richiedono particolare attenzione

Responsabilità per il personale

Nelle premesse il fac simile stabilisce che i lavoratori del Gestore non sono subordinati al Cliente e richiama espressamente l’articolo 29 del D.Lgs. 276/2003. La clausola che solleva il Cliente dagli obblighi relativi al personale non può però escludere eventuali responsabilità che derivano direttamente dalla legge quando il rapporto presenta i presupposti dell’appalto.

Se il Gestore opera all’interno dell’azienda del Cliente, devono inoltre essere verificati gli obblighi concretamente applicabili in materia di salute e sicurezza sul lavoro, compresi quelli di cooperazione e coordinamento previsti per gli appalti quando ne ricorrono i presupposti.

Attrezzature e pulizia

Nel testo esiste una possibile sovrapposizione: il punto 3.1.1 fa riferimento al rinnovo delle attrezzature da parte del Gestore, mentre il punto 3.2.1 attribuisce al Cliente compiti di rinnovo e manutenzione. Prima della firma conviene distinguere le attrezzature di proprietà del Cliente da quelle del Gestore e stabilire chi sostiene manutenzione, sostituzione e riparazioni.

La stessa attenzione è necessaria per la pulizia. Il punto 3.2.5 la pone a carico del Cliente per locali, attrezzature e biancheria, ma questa ripartizione potrebbe non corrispondere alle effettive procedure igieniche del servizio. Le responsabilità operative devono essere descritte senza sovrapposizioni.

Pubblicità

Il punto 4.4 utilizza la vecchia espressione “imposta di pubblicità”. La formula non è aggiornata: dal 2021 l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni sono stati sostituiti, nei casi previsti, dal canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria introdotto dalla legge 160/2019. L’effettiva applicazione del canone dipende dal mezzo utilizzato, dalla sua collocazione e dalla disciplina dell’ente competente.

Privacy

L’articolo 9 richiama soltanto il D.Lgs. 196/2003 e contiene un consenso generale per comunicazioni commerciali e rilevazione della soddisfazione. La clausola deve essere aggiornata e coordinata con il Regolamento (UE) 2016/679 e con il Codice in materia di protezione dei dati personali nel testo vigente.

I dati necessari per eseguire il contratto non richiedono automaticamente un consenso al marketing. Se una parte vuole utilizzare dati personali per comunicazioni promozionali ulteriori, la relativa base giuridica deve essere verificata e l’eventuale consenso deve essere distinto, specifico e libero. Non è quindi opportuno mantenere senza modifiche la formula presente nel fac simile.

Clausola risolutiva

Per utilizzare correttamente la clausola dell’articolo 7 è necessario individuare le obbligazioni considerate essenziali dalle parti. Il modello contiene appositamente uno spazio per i numeri degli articoli. Indicazioni come “tutte le clausole del contratto” possono creare incertezza e non svolgono la stessa funzione dell’individuazione puntuale degli obblighi la cui violazione deve consentire la risoluzione ai sensi dell’articolo 1456 c.c.

Contratto per evento privato

Il fac simile scaricabile nasce soprattutto per un rapporto continuativo tra società e non è già pronto per una festa privata o un singolo ricevimento. In un contratto occasionale dovrebbero essere definiti almeno data, luogo, orari, numero degli invitati, termine per la comunicazione del numero definitivo, menu, bevande, personale, allestimenti, attrezzature, prezzo, acconti, condizioni di cancellazione e gestione delle variazioni.

Se il cliente è una persona fisica che agisce per scopi estranei alla propria attività professionale, devono essere considerate anche le norme del Codice del Consumo nel testo vigente. In particolare, nei contratti a distanza o conclusi fuori dai locali commerciali l’articolo 59 esclude il diritto di recesso previsto dagli articoli da 52 a 58 per i servizi di catering quando il contratto stabilisce una data o un periodo di esecuzione specifici. Questo aspetto va distinto dalle condizioni contrattuali di cancellazione che le parti possono concordare nel rispetto delle norme applicabili.

Anche il foro previsto dall’articolo 8 deve essere verificato quando il Cliente è un consumatore. Il campo non può essere compilato come se la scelta di un foro esclusivo fosse sempre liberamente opponibile a un cliente privato.

Il modello non contiene una clausola specifica sulla caparra. Se per un evento occasionale le parti decidono di prevederla, devono chiarire se la somma versata costituisce un semplice acconto oppure una caparra con una specifica funzione giuridica. Quando viene pattuita una caparra confirmatoria può essere utile predisporre anche una ricevuta per caparra confirmatoria, evitando di utilizzare indifferentemente i termini “acconto” e “caparra”.

Esempio compilato di Contratto di Catering e Banqueting

I dati utilizzati nell’esempio sono inventati e servono soltanto a mostrare come può essere compilato il fac simile. Il contenuto deve essere adattato al caso concreto.

CONTRATTO DI CATERING E BANQUETING

Tra la società ALFA INDUSTRIE ESEMPIO S.R.L. – SOLO ESEMPIO, avente sede in Comune Esempio (XX), Via Industria Esempio n. 10, con capitale sociale di euro 100.000,00, iscritta nel Registro delle Imprese di Comune Esempio con dati REGISTRO IMPRESE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, C.F. e P. IVA PARTITA IVA NON VALIDA – SOLO ESEMPIO, in persona del legale rappresentante pro tempore Mario Bianchi, rappresentata ai fini del presente contratto da Laura Neri, di seguito Cliente

e

la società BETA RISTORAZIONE ESEMPIO S.R.L. – SOLO ESEMPIO, avente sede in Comune Dimostrativo (XX), Via del Servizio n. 25, con capitale sociale di euro 80.000,00, iscritta nel Registro delle Imprese di Comune Dimostrativo con dati REGISTRO IMPRESE NON VALIDO – SOLO ESEMPIO, C.F. e P. IVA PARTITA IVA NON VALIDA – SOLO ESEMPIO, in persona del legale rappresentante pro tempore Anna Verdi, rappresentata ai fini del presente contratto da Paolo Neri, di seguito Gestore.

PREMESSO CHE

  1. BETA RISTORAZIONE ESEMPIO S.R.L. – SOLO ESEMPIO svolge attività di catering e ristorazione destinata ad aziende e gruppi professionali;
  2. il Cliente intende affidare in outsourcing la gestione del servizio di ristorazione aziendale, comprendente preparazione in loco e fornitura di pasti, nonché servizi di banqueting per eventi aziendali;
  3. il Gestore esegue il servizio con propria organizzazione, propri mezzi e proprio personale regolarmente assunto; le attrezzature di proprietà di ciascuna parte sono individuate secondo quanto previsto dal presente contratto;
  4. il personale del Gestore non instaura alcun rapporto di subordinazione con il Cliente, ferme le responsabilità e gli obblighi che derivano da disposizioni inderogabili di legge, compreso, ove applicabile, l’articolo 29 del D.Lgs. 276/2003;
  5. il servizio viene eseguito presso la sede del Cliente in Via Industria Esempio n. 10, Comune Esempio (XX).

Tutto ciò premesso, le parti convengono e stipulano quanto segue.

Art. 1 – Oggetto del contratto

1.1. Il Gestore provvede alla preparazione, presso i locali del Cliente o presso la propria struttura, alla fornitura e alla somministrazione dei pasti destinati al personale e agli ospiti del Cliente. Il Gestore cura inoltre, su richiesta, l’organizzazione di ricevimenti, riunioni aziendali, anniversari e altre manifestazioni compatibili con i locali e con l’attività pattuita.

1.2. Il servizio ha inizio il 1 ottobre 2026 e prosegue per l’intera durata del contratto.

Art. 2 – Durata del contratto

2.1. Il contratto decorre dalla data della sua sottoscrizione e ha durata di 24 mesi. Alla scadenza si rinnova tacitamente per successivi periodi di 12 mesi, salvo disdetta di una delle parti da comunicare all’altra mediante lettera raccomandata A/R con almeno 90 giorni di preavviso presso la rispettiva sede legale indicata nel presente contratto.

Art. 3 – Obblighi delle parti

3.1. Obblighi del Gestore

3.1.1. Il Gestore risponde dei rapporti con i propri fornitori e del personale da esso impiegato. Cura l’organizzazione degli eventi affidatigli, la predisposizione del menu o del rinfresco e il rinnovo delle proprie attrezzature mobili utilizzate per il servizio. Le attrezzature strutturali appartenenti al Cliente restano disciplinate dal successivo punto 3.2.1.

3.1.2. Il Gestore provvede all’assunzione e alla gestione del personale necessario al servizio nel rispetto della normativa applicabile.

3.1.3. Il Gestore provvede all’approvvigionamento, allo stoccaggio e alla conservazione delle derrate alimentari di propria competenza e applica le procedure di sicurezza alimentare previste per l’attività esercitata.

3.1.4. Il Gestore trasmette al Cliente, con adeguato anticipo, la proposta di menu settimanale con indicazione dei piatti destinati ai commensali.

3.1.5. Il Gestore incassa direttamente i corrispettivi dovuti dagli utilizzatori della mensa e dai terzi che acquistano direttamente i servizi per eventi, assumendo gli adempimenti contabili e fiscali di propria competenza. I servizi espressamente ordinati e pagati dal Cliente sono invece fatturati secondo il punto 3.2.7.

3.1.6. Il Gestore versa al Cliente il 4% degli incassi mensili al netto dell’IVA derivanti dal servizio ordinario svolto presso i locali aziendali. Eventuali conguagli vengono effettuati alla chiusura dell’esercizio annuale.

3.1.7. Il Gestore mantiene per l’intera durata del rapporto una copertura assicurativa RCT/RCO per danni a terzi e responsabilità connessa all’attività di ristorazione, POLIZZA ESEMPIO-001 – NON VALIDA.

3.2. Obblighi del Cliente

3.2.1. Il Cliente mette a disposizione i locali e le attrezzature di sua proprietà necessarie al servizio, garantendone l’idoneità per quanto di propria competenza. Il Cliente provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature di sua proprietà e alla loro sostituzione quando necessaria.

3.2.2. Il Cliente assicura le forniture di acqua, gas, energia elettrica e riscaldamento necessarie al funzionamento dei locali e dei magazzini messi a disposizione.

3.2.3. Il Cliente autorizza il Gestore, previo coordinamento con i responsabili aziendali, ad avvalersi nei locali del proprio personale dipendente e degli addetti del Gestore necessari all’esecuzione del servizio, secondo le modalità organizzative e di sicurezza concordate.

3.2.4. Il Cliente comunica per iscritto al Gestore con almeno 2 giorni di anticipo, quando ragionevolmente possibile, scioperi programmati o altri eventi conosciuti che possano incidere in modo rilevante sulla normale erogazione del servizio.

3.2.5. Il Cliente mantiene in adeguato stato di conservazione le strutture e le attrezzature di sua proprietà. Il Gestore cura invece la pulizia operativa e l’igiene connesse alla manipolazione, preparazione e somministrazione degli alimenti nell’ambito delle attività di propria competenza.

3.2.6. Il Cliente assicura la disponibilità delle aree aziendali destinate alla raccolta dei rifiuti. Il Gestore effettua la gestione dei rifiuti prodotti dalla propria attività fino ai punti di raccolta concordati, nel rispetto delle procedure aziendali e della disciplina applicabile.

3.2.7. Per i servizi direttamente commissionati e fatturati al Cliente, il pagamento viene effettuato entro 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura.

Art. 4 – Cartelloni, spazi pubblicitari e arredi

4.1. Il Gestore può esporre all’interno dell’area mensa il proprio nome commerciale e materiale informativo relativo al servizio, nel rispetto delle autorizzazioni necessarie e delle indicazioni del Cliente.

4.2. Il Gestore può utilizzare gli spazi interni individuati congiuntamente dalle parti nell’area mensa.

4.3. Il Gestore può personalizzare l’arredo mediante elementi non permanenti che non danneggino i locali.

4.4. Gli eventuali oneri relativi all’esposizione pubblicitaria sono assolti dal Gestore secondo la disciplina vigente e le regole dell’ente territorialmente competente.

4.5. Le spese di fornitura e installazione del materiale pubblicitario sono a carico del Gestore.

Art. 5 – Organizzazione feste ed eventi

5.1. Il Gestore cura gli eventi aziendali che gli vengono affidati, provvedendo all’allestimento non permanente dei locali e alla preparazione del menu o del rinfresco concordato con il soggetto che richiede il servizio.

5.2. Il terzo che richiede un evento concorda con il Gestore le prestazioni e corrisponde direttamente al Gestore il prezzo risultante dal preventivo accettato, salvo diverso accordo scritto.

5.3. Quando nell’evento viene diffusa musica e gli adempimenti relativi sono stati attribuiti al Gestore, quest’ultimo provvede agli obblighi di propria competenza verso SIAE e tiene indenne il Cliente dalle conseguenze derivanti da omissioni direttamente imputabili al Gestore.

5.4. Il Gestore tiene indenne il Cliente dalle pretese di terzi derivanti da fatti, omissioni o attività direttamente imputabili al Gestore nell’esecuzione dei servizi assunti con il presente contratto, nei limiti consentiti dalla legge.

Art. 6 – Modifiche del contratto

6.1. Qualsiasi modifica o integrazione del presente accordo deve risultare da atto scritto sottoscritto da entrambe le parti.

Art. 7 – Clausola risolutiva espressa

7.1. Il Cliente può dichiarare di volersi avvalere della clausola risolutiva espressa ai sensi dell’articolo 1456 c.c. in caso di grave inadempimento del Gestore agli obblighi specificamente previsti dai punti 3.1.2, 3.1.3, 3.1.7, 5.1 e 5.3, mediante comunicazione scritta. Le parti disciplinano inoltre gli effetti di un’eventuale cessione o affitto dell’azienda del Gestore secondo quanto previsto nel presente articolo e dalle norme applicabili.

7.2. In caso di risoluzione per fatto imputabile al Gestore, il Cliente conserva la facoltà di chiedere il risarcimento dei danni effettivamente spettanti secondo legge e il pagamento dei crediti divenuti esigibili.

Art. 8 – Foro competente

8.1. Trattandosi, nell’esempio, di rapporto concluso esclusivamente tra imprese nell’esercizio della rispettiva attività, per le controversie tra ALFA INDUSTRIE ESEMPIO S.R.L. – SOLO ESEMPIO e BETA RISTORAZIONE ESEMPIO S.R.L. – SOLO ESEMPIO relative al presente contratto le parti indicano, nei limiti consentiti dalla legge, il Foro di Città Esempio – SOLO ESEMPIO.

Art. 9 – Trattamento dei dati personali

9.1. Le parti trattano i dati personali acquisiti nell’esecuzione del rapporto nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 e della normativa nazionale applicabile, per le rispettive finalità e secondo le basi giuridiche pertinenti. Nell’esempio non viene prestato alcun consenso generale a comunicazioni commerciali di soggetti terzi. Eventuali attività promozionali ulteriori sono disciplinate separatamente quando ne ricorrono i presupposti.

Art. 10 – Registrazione

10.1. Le parti prendono atto che le prestazioni economiche del rapporto riguardano operazioni soggette a IVA e che l’eventuale registrazione del contratto sarà effettuata applicando il regime tributario vigente in relazione alla forma e all’utilizzo concreto dell’atto.

10.2. Qualora si renda necessaria la registrazione, le relative spese e gli oneri sono posti, nell’esempio, in parti uguali a carico del Cliente e del Gestore, salvo gli obblighi fiscali inderogabili gravanti sul soggetto individuato dalla legge.

Letto, approvato e sottoscritto a Comune Esempio il 26 agosto 2026.

Il Cliente
ALFA INDUSTRIE ESEMPIO S.R.L. – SOLO ESEMPIO
Mario Bianchi
FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA

Il Gestore
BETA RISTORAZIONE ESEMPIO S.R.L. – SOLO ESEMPIO
Anna Verdi
FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA

Ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 c.c., ove applicabili al modo in cui le condizioni sono state predisposte e concluse, le parti dichiarano di approvare specificamente le clausole di cui agli articoli 2.1, 3.1.6, 4.1, 7, 8.1 e 10.2.

Il Cliente
FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA

Il Gestore
FIRMA DI ESEMPIO NON VALIDA

Errori da evitare prima della firma

  • Utilizzare il modello per un singolo ricevimento senza modificarlo. Il fac simile contiene clausole tipiche di una gestione continuativa di ristorazione aziendale, come menu settimanale, percentuale sugli incassi, utenze e rinnovo tacito.
  • Lasciare spazi vuoti. Durata, rinnovo, preavviso, percentuale sugli incassi, assicurazione, pagamento, obblighi relativi agli eventi e clausola risolutiva contengono campi che devono essere completati.
  • Non chiarire il sistema di pagamento. Il testo contempla sia incassi riscossi dal Gestore sia pagamenti effettuati dal Cliente. È necessario stabilire quali prestazioni seguano l’una o l’altra modalità.
  • Mantenere senza correzioni il riferimento all’imposta di pubblicità. La terminologia fiscale dell’articolo 4 non è aggiornata alla disciplina introdotta dal 2021.
  • Utilizzare la clausola privacy originaria. Il riferimento al solo D.Lgs. 196/2003 e il consenso indistinto alle comunicazioni commerciali devono essere coordinati con la disciplina vigente.
  • Attribuire in modo contraddittorio manutenzione e pulizia. Il modello contiene sovrapposizioni tra gli obblighi delle parti che devono essere risolte indicando chiaramente chi fa cosa.
  • Trascurare sicurezza alimentare e allergeni. La firma del contratto non sostituisce gli adempimenti che gravano sull’operatore alimentare e le informazioni dovute ai consumatori.
  • Indicare un foro esclusivo senza considerare la natura del Cliente. Una clausola predisposta per un rapporto tra imprese non va trasferita automaticamente in un contratto con un consumatore.
  • Confondere disdetta, recesso e risoluzione. La disdetta impedisce normalmente un rinnovo, il recesso scioglie il rapporto nei casi consentiti e la risoluzione interviene per cause previste dalla legge o dal contratto. Termini e conseguenze non sono intercambiabili.

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Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

Attraverso la sua piattaforma, mette a disposizione di cittadini e consumatori una serie di moduli pronti all'uso, guide e altre risorse informative per aiutare le persone a difendere i propri diritti e a navigare con sicurezza nel mare delle normative.

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