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Home » Dichiarazione Sostitutiva Art. 80 Dlgs n. 50/2016 – Fac Simile Word e PDF e Guida alla Compilazione

Dichiarazione Sostitutiva Art. 80 Dlgs n. 50/2016 – Fac Simile Word e PDF e Guida alla Compilazione

Aggiornato il 23 Ottobre 2025 da Luca Martini

Indice

  • Dichiarazione Sostitutiva Art. 80 Dlgs n. 50/2016
  • Modello Dichiarazione Art. 80 Dlgs n. 50/2016 Word
  • Fac Simile Dichiarazione Sostitutiva Art. 80 Dlgs n. 50/2016 PDF

In questa guida spieghiamo come scrivere una dichiarazione sostitutiva art. 80 Dlgs n. 50/2016 e proponiamo un fac simile dichiarazione art. 80 Dlgs n. 50/2016 Word e PDF editabile da utilizzare come esempio.

Dichiarazione Sostitutiva Art. 80 Dlgs n. 50/2016

La dichiarazione sostitutiva ex art. 80 del d.lgs. 50/2016 è l’autodichiarazione con cui l’operatore economico attesta, sotto la propria responsabilità, l’assenza delle cause di esclusione dalla gara previste dal Codice dei contratti pubblici del 2016 e la sussistenza dei requisiti di ordine generale. Serve alla stazione appaltante per selezionare i concorrenti in modo rapido nella fase di ammissione, rinviando alla verifica documentale solo dopo l’aggiudicazione provvisoria. Nella prassi si presenta integrata nel DGUE, il Documento di Gara Unico Europeo, o, se richiesto, come dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000, firmata digitalmente e caricata sulla piattaforma telematica di gara. Il riferimento all’articolo 80 è ancora attuale per le procedure indette sotto il regime del d.lgs. 50/2016; per gli affidamenti disciplinati dal nuovo Codice (d.lgs. 36/2023) si applicano le nuove disposizioni, ma resta legittimo che la stazione appaltante chieda un’autodichiarazione sui requisiti generali secondo il quadro vigente alla data di indizione.

Il contenuto della dichiarazione ruota attorno alle cause di esclusione tipiche che l’articolo 80 qualifica come ostative alla partecipazione. L’operatore attesta che non sussistono condanne penali definitive o misure interdittive per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidano sulla moralità professionale, che non è pendente un provvedimento di prevenzione o un divieto antimafia, che non versa in stato di fallimento, liquidazione coatta o concordato (salvo i casi di continuità ammessi), che non ha commesso gravi violazioni fiscali o contributive definitivamente accertate e che non ha tenuto comportamenti di grave illecito professionale tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità. L’articolo disciplina anche i casi di dichiarazioni mendaci e di omessa comunicazione, prevedendo l’esclusione e la segnalazione all’ANAC, oltre alle responsabilità penali per falsità in atti ex DPR 445/2000. Quando il concorrente si avvale del rimedio del “self-cleaning” deve darne conto nella stessa dichiarazione, indicando le misure adottate per risarcire il danno, collaborare con le autorità e riorganizzare i processi interni in modo da prevenire il ripetersi dei fatti; la stazione appaltante ne valuta la sufficienza prima di ammettere il concorrente.

Sotto il profilo soggettivo non dichiara solo la società come entità astratta, ma anche le persone che contano ai fini dell’affidabilità. La dichiarazione copre i legali rappresentanti e gli amministratori con poteri di rappresentanza, il direttore tecnico nelle imprese che lo prevedono, gli eventuali soci persone fisiche nei casi tipizzati, nonché i soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la pubblicazione del bando quando la causa di esclusione sia riferibile a condotte poste in essere nel periodo di gestione. Nelle aggregazioni temporanee e nei consorzi ogni impresa partecipante produce la propria dichiarazione; nei raggruppamenti costituendi si allegano le dichiarazioni di tutte le imprese che costituiranno il soggetto collettivo. Per gli operatori esteri la dichiarazione segue lo schema DGUE e rinvia ai certificati equivalenti nel Paese di stabilimento.

La forma è quella dell’autocertificazione, si richiamano la gara e la stazione appaltante, si identificano l’operatore e i soggetti rilevanti, si indica in modo espresso l’assenza delle singole cause di esclusione e l’eventuale ricorso al self-cleaning, si aggiunge l’impegno a produrre, a richiesta, la documentazione probatoria. La sottoscrizione è digitale o con firma autografa accompagnata da documento d’identità se le regole di gara lo ammettono; il deposito avviene di norma tramite la piattaforma telematica indicata nel disciplinare, usando i modelli predisposti o il DGUE precompilato. L’uso di formule generiche è rischioso perché il contenuto deve consentire un controllo puntuale: dichiarazioni stereotipate o che omettano riferimenti essenziali espongono all’esclusione e alla segnalazione all’ANAC per falsa dichiarazione.

Il controllo della stazione appaltante si articola in due tempi. In fase di ammissione si valuta la regolarità formale dell’autodichiarazione e la sua completezza rispetto ai requisiti richiesti; nella fase successiva all’aggiudicazione si acquisiscono i certificati dal casellario giudiziale, il DURC per la regolarità contributiva, le certificazioni fiscali, le informazioni dalle banche dati ANAC (compreso il casellario informatico) e ogni altro riscontro ritenuto necessario. Se il controllo smentisce la dichiarazione, scattano l’esclusione e la segnalazione; il soccorso istruttorio non può sanare la mancanza dei requisiti di ordine generale o la falsità dell’autocertificazione, potendo operare solo per chiarire o regolarizzare carenze meramente formali quando la sostanza del requisito sussiste.

La dichiarazione ha effetti che vanno oltre la singola gara: l’ANAC può iscrivere nel casellario informatico le notizie rilevanti ai fini di future partecipazioni e la falsità può fondare, oltre all’esclusione, la richiesta di risarcimento del danno da parte della stazione appaltante. Per questo è prudente coordinare l’autodichiarazione con i sistemi di compliance interni, verificare in anticipo la posizione fiscale e contributiva, raccogliere i certificati aggiornati per i soggetti apicali e, nei casi dubbi, motivare puntualmente le misure di self-cleaning adottate. Nelle gare bandite dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 36/2023 la logica non cambia: le cause di esclusione sono state riordinate, ma resta l’obbligo di dichiarare l’assenza dei motivi ostativi e l’impegno a consentire i controlli, con la stessa centralità del DGUE e dell’autocertificazione.

Una buona pratica redazionale prevede che l’operatore individui esattamente la procedura e il CIG, descriva la propria forma giuridica e i dati dell’iscrizione al registro imprese, elenchi i soggetti che rendono la dichiarazione in qualità di apicali e cessati rilevanti, affermi l’assenza delle cause di esclusione in modo analitico, indichi l’eventuale ricorso al self-cleaning e l’impegno a esibire i documenti probatori, e chiuda con la firma digitale del legale rappresentante. La chiarezza iniziale riduce il rischio di esclusioni per vizi formali, accelera la verifica e, soprattutto, mette l’operatore al riparo da conseguenze più gravi che derivano da dichiarazioni approssimative o non veritiere. In un sistema basato sull’autoresponsabilità, la dichiarazione sostitutiva ex art. 80 non è un mero adempimento burocratico ma il primo banco di prova dell’affidabilità dell’operatore che chiede di contrattare con la pubblica amministrazione.

Dichiarazione Sostitutiva Art. 80 Dlgs n. 50/2016 PDF
Dichiarazione Sostitutiva Art. 80 Dlgs n. 50/2016 PDF

Modello Dichiarazione Art. 80 Dlgs n. 50/2016 Word

Di seguito si trova un fac simile dichiarazione art. 80 Dlgs n. 50/2016 Word che è possibile utilizzare come bozza. Il documento di esempio è in formato DOC, può di conseguenza essere aperto e compilato con Word, convertito in PDF o stampato.

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Modello dichiarazione sostitutiva art. 80 dlgs n. 50/2016 Word
1 file(s)

Fac Simile Dichiarazione Sostitutiva Art. 80 Dlgs n. 50/2016 PDF

Il modello dichiarazione sostitutiva art. 80 Dlgs n. 50/2016 PDF editabile può essere scaricato e compilato.

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Modello dichiarazione sostitutiva art. 80 dlgs n. 50/2016 PDF
1 file(s)

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Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

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