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Home » Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale – Fac Simile Word e Guida alla Compilazione

Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale – Fac Simile Word e Guida alla Compilazione

Aggiornato il 23 Aprile 2025 da Luca Martini

Indice

  • Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale
  • Fac Simile Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale Word

In questa guida spieghiamo come funziona il verbale di presa in consegna anticipata e parziale e proponiamo un fac simile verbale di presa in consegna anticipata e parziale Word da utilizzare come esempio.

Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale

La consegna anticipata e parziale dei lavori rappresenta uno degli snodi più delicati dell’intero processo di realizzazione di un’opera, perché segna quel momento in cui il cantiere passa, sia giuridicamente che materialmente, dalla sfera di controllo del committente a quella dell’impresa esecutrice. Questo atto non si esaurisce in una mera formalità, ma produce effetti immediati sugli obblighi contrattuali, sulla sicurezza, sulla responsabilità civile e, naturalmente, sul calendario di cantiere. Nelle procedure pubbliche, il riferimento principale è l’articolo 5 del D.M. 49/2018, oggi letto alla luce dell’articolo 35 del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). In ambito privato, invece, la libertà negoziale consente di modellare il verbale in funzione delle esigenze specifiche del committente, pur mantenendo intatto il suo valore di prova dell’avvenuto trasferimento di responsabilità.

Per comprendere appieno la portata della consegna occorre ricordare che ogni contratto d’appalto, sia esso pubblico o privato, prevede un termine entro cui l’opera deve essere ultimata. Tale termine inizia a decorrere dalla data indicata nel verbale di consegna, ragione per cui l’individuazione precisa di quel giorno e di quell’ora assume una valenza strategica. Senza la fissazione di un momento di partenza, decadrebbero le tutele legate alla tempistica: la penale per i ritardi non potrebbe essere applicata, le fideiussioni legate alle scadenze perderebbero efficacia e, sul piano sostanziale, il committente si troverebbe privo di strumenti per sollecitare l’impresa a rispettare il programma dei lavori. È per questo che il direttore dei lavori, figura cardine nella fase di avvio, redige il verbale in contraddittorio con l’esecutore, verificando sul posto lo stato dei luoghi, la corrispondenza con il progetto esecutivo, la disponibilità di energia e servizi, la libertà dell’area da persone o cose che possano ostacolare l’allestimento del cantiere. In sostanza il verbale cristallizza gli esiti di un sopralluogo condiviso, durante il quale si attestano le misurazioni, i tracciamenti, le interferenze con reti sotterranee, l’ubicazione di cave o discariche già autorizzate, nonché ogni altra circostanza che possa incidere sull’andamento dell’opera.

La consegna può essere integrale, quando l’impresa riceve fin dal primo giorno tutto il sedime necessario, oppure parziale, qualora il capitolato preveda una suddivisione in lotti o sopraggiungano ostacoli contingenti che rendono disponibile soltanto una porzione del compendio. Il nuovo Codice appalti, all’allegato II.14, conferma che la consegna parziale è ammessa quando un’area risulta temporaneamente indisponibile oppure quando la natura stessa dei lavori suggerisce di procedere per fasi. In simili circostanze l’esecutore, per conservare il diritto di iscrivere eventuali riserve per ritardi imputabili alla stazione appaltante, deve presentare un programma di esecuzione rimodulato sulle sole zone accessibili e, se dopo l’ultimazione di tali attività permane il blocco delle aree residue, si applica la disciplina della sospensione lavori. È importante sottolineare che, dal punto di vista giuridico, la data che rileva ai fini del computo complessivo dei tempi è quella dell’ultimo verbale di consegna parziale: ciò significa che il cronometro contrattuale non scatta finché il direttore dei lavori non ha materialmente trasferito all’impresa l’ultima porzione utile del cantiere. Ne consegue che l’appaltatore non potrà essere ritenuto in ritardo prima di quel momento, ma, al tempo stesso, dovrà programmare le proprie risorse in modo da iniziare immediatamente le lavorazioni indicate come prioritarie dal direttore dei lavori nel verbale. Accanto alla consegna parziale esiste la consegna d’urgenza, ammessa in una serie di ipotesi tassativamente elencate dall’articolo 32, comma 8, del Codice 36/2023. Si pensi ad eventi imprevedibili che mettano in pericolo l’incolumità pubblica, alla tutela dei beni culturali o al rischio di perdere finanziamenti comunitari per ritardi non imputabili alla stazione appaltante. In questi scenari il direttore dei lavori, anche in assenza di perfezionamento del contratto, può disporre l’immediato avvio di opere provvisionali, purché il verbale individui in modo puntuale le lavorazioni da eseguire e le modalità con cui l’impresa sarà remunerata. Il carattere urgente, tuttavia, non esonera dall’onere di redigere un verbale accurato, che resta il fulcro per l’esercizio delle azioni di responsabilità in caso di inadempimento.

Gli elementi che non possono mancare in un verbale correttamente impostato sono molteplici, ma tutti riconducibili a due macro‑categorie: dati anagrafici e riscontri tecnici. Rientrano nella prima categoria la data, l’ora, il luogo della consegna, i nominativi e le qualifiche di ogni soggetto coinvolto, l’indicazione del CIG e del CUP per i lavori pubblici, la menzione degli estremi contrattuali e, soprattutto, la dichiarazione esplicita del RUP di autorizzazione alla consegna. Nel novero dei riscontri tecnici, invece, rientrano il riferimento al progetto esecutivo, il cronoprogramma contrattuale, le autorizzazioni sismiche eventualmente rilasciate, le descrizioni delle aree di deposito e delle viabilità di cantiere, la conferma che il sito è libero e accessibile, oltre alle indicazioni circa le interferenze con sottoservizi e manufatti esistenti. Sebbene la normativa non imponga un format grafico prestabilito, le migliori prassi professionali invitano a utilizzare modelli collaudati o software di capitolati speciali che guidano l’operatore nella compilazione, riducendo il margine di errore e velocizzando la redazione grazie a maschere di input e campi precompilati. Dal punto di vista delle firme, in ambito pubblico il committente è rappresentato formalmente dal Responsabile Unico del Procedimento, mentre il direttore dei lavori può sottoscrivere quale testimone tecnico delle operazioni svolte. Per l’appaltatore firma il rappresentante legale e, talvolta, il responsabile tecnico di cantiere. In ambito privato le parti hanno maggiore discrezionalità, ma resta la necessità di siglare il documento in forma congiunta per sancire senza equivoci il passaggio di responsabilità. Grazie alla diffusione della firma digitale, la sottoscrizione del verbale può avvenire direttamente su tablet o mediante piattaforme di gestione documentale, con vantaggi immediati in termini di tracciabilità e conservazione a norma.

Sul piano operativo, la consegna parziale influisce in maniera sensibile sulla programmazione delle risorse. L’impresa deve dimostrare di poter mobilitare maestranze, mezzi e materiali compatibilmente con la superficie di cantiere effettivamente disponibile, evitando concentrazioni eccessive che possano compromettere la sicurezza e la funzionalità del sito. Al contempo, l’amministrazione o il committente hanno l’onere di rimuovere nei tempi concordati gli ostacoli che impediscono l’accesso alle aree residue, pena il riconoscimento di compensazioni economiche o proroghe contrattuali. In assenza di un verbale chiaro, le contestazioni sui motivi del ritardo diverrebbero difficilmente risolvibili.

Per tutelare appieno il proprio interesse, il committente deve verificare che il verbale indichi in modo esplicito la penale applicabile per ogni giorno di ritardo, pena l’impossibilità di escutere importi risarcitori; infatti, in mancanza di un termine certo, l’impresa potrebbe sostenere di non aver mai ricevuto formalmente l’area o di averla ricevuta in condizioni diverse da quelle pattuite, spostando a proprio favore l’onere della prova. Al contrario, un verbale preciso consente al direttore dei lavori di monitorare i SAL, di emettere ordini di servizio e, se necessario, di comminare le penalità previste. D’altro canto, l’impresa può far valere con tempestività eventuali riserve, evitando che il mancato rispetto del cronoprogramma venga imputato a responsabilità proprie quando invece dipende dalla tardiva consegna di una porzione del cantiere.

Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale
Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale

Fac Simile Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale Word

Di seguito si trova un fac simile verbale di presa in consegna anticipata e parziale Word che è possibile utilizzare come bozza. Il documento di esempio è in formato DOC, può di conseguenza essere aperto e compilato con Word, convertito in PDF o stampato.

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verbale di presa in consegna anticipata e parziale
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Luca Martini ha una consolidata esperienza collaborativa al fianco delle principali associazioni per i consumatori. Negli anni, Luca ha sviluppato una profonda conoscenza delle sfide e delle problematiche che i consumatori affrontano quotidianamente, ed è stato testimone diretto della necessità di avere strumenti chiari e accessibili per navigare nel complicato mondo dei diritti dei consumatori.

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